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Il presidente Mattarella concede grazia parziale al bergamasco Antonio Monella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia parziale di due anni a Antonio Monella, l'imprenditore bergamasco che nel 2006 sparò e uccise un ladro che aveva sorpreso a rubare in casa sua insieme a un complice e che stava fuggendo a bordo della sua auto.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia parziale di due anni a Antonio Monella, l’imprenditore bergamasco che nel 2006 sparò e uccise un ladro che aveva sorpreso a rubare in casa sua insieme a un complice e che stava fuggendo a bordo della sua auto.

"Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato – ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione – il decreto con cui è stata concessa ad Antonio Monella la grazia parziale di due anni di reclusione. La decisione tiene conto del parere favorevole formulato dal ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria". E’ quanto riferisce una nota del Quirinale, nella quale viene ricordato che "Monella è stato condannato in via definitiva alla pena di sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione con sentenza della Corte di Assise di Appello di Brescia del 29 giugno 2012, confermata il 25 febbraio 2014, per il delitto di omicidio volontario".

"Per effetto del provvedimento del capo dello Stato – sottolinea il comunicato della Presidenza della Repubblica – all’interessato rimarrà da espiare una pena residua inferiore a tre anni. Essa rientra dunque nell’ambito di applicabilità dell’istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell’Ordinamento penitenziario). Nel valutare la domanda di grazia presentata da Monella il capo dello Stato ha tenuto conto del comportamento positivo tenuto dal condannato durante la detenzione (iniziata l’8 settembre del 2014) e della circostanza che il percorso di educazione sino a ora compiuto potrebbe utilmente proseguire – se la competente Autorità giudiziaria ne ravvisasse i presupposti – con l’applicazione di misure alternative al carcere".

Commenti

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  1. Scritto da + verande x tutti

    Quindi non è nemmeno sicuro che esca dal carcere. La sua colpa? Aver fatto quel che lo stato non vuole fare. A sto punto non vedo perchè dobbiamo pagare tasse salatissime a fronte di uno stato che invece di essere al nostro servizio ci tratta da sudditi.