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Mercato del lavoro – I dati L’effetto Jobs Act sulle regioni, la Lombardia fa da traino

I dati pubblicati dall'Inps sui primi 9 mesi del 2015 registrano un'importante segno “più” nella casella degli assunti a tempo indeterminato con gli sgravi contributivi: 906 mila, di cui 703.890 nuove assunzioni e 202.154 trasformazioni di contratti a termine.

Il Jobs Act traina il mercato del lavoro in Italia e la Lombardia traina il Jobs Act. I dati pubblicati dall’Inps sui primi 9 mesi del 2015 registrano un’importante segno “più” nella casella degli assunti a tempo indeterminato con gli sgravi contributivi: 906 mila, di cui 703.890 nuove assunzioni e 202.154 trasformazioni di contratti a termine. Complessivamente il saldo tra le assunzioni e le cessazioni lavorative ha sfiorato le 600mila posizioni. Tra gennaio e settembre 2015 – si legge nell’Osservatorio sul precariato – i nuovi rapporti di lavoro subordinato (esclusi i lavoratori pubblici, i domestici e gli operai agricoli) nel complesso sono stati 4,09 milioni a fronte di 3,49 milioni di cessazioni di rapporti di lavoro (con un saldo positivo di 599mila unità). Se si guarda ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato si sono registrati 1,7 milioni di nuovi contratti (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e di apprendistato) a fronte di 1.232mila cessazioni. (469.393 il saldo positivo nei 9 mesi).

Il direttore di Confindustria Bergamo Guido Venturini sottolinea con soddisfazione i risultati del rapporto Inps: “Io non parlerei di ripresa, ma di ripartenza – spiega Venturini -. Non dobbiamo dimenticare che nella crisi abbiamo perso e chiuso diverse imprese, ma abbiamo imparato anche una lezione: l’Italia non ha materie prime e deve essere altamente competitiva su altri fattori che necessitano di sostegno, agevolazioni, sgravi. Nei dati dell’Inps si evidenzia come si sia ridotta la fascia dei contratti da mille euro al mese a favore di stipendi più consistenti che permettono ai lavoratori una maggiore possibilità di spesa. Si è aperto di fatto un circolo virtuoso che fa ripartire anche i consumi, un dato non indifferente. Ma siamo solamente all’inizio, le riforme hanno bisogno anche di tempi per essere attuate”. Per capire meglio l’andamento del mercato del lavoro abbiamo realizzato una visualizzazione grafica con i dati delle assunzioni in provincia di Bergamo relativi al primo trimestre 2015 e i dati dell’effetto Jobs Act nelle regioni italiane da gennaio a settembre 2015.

DATAVIZ

Commenti

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  1. Scritto da dancar

    ma quale tempo indeterminato ??? semmai è (in)determinato per 3 anni… poi via a calci nel sedere.
    la maggior parte di chi conosco che trova lavoro oggi, lo trova per 3-6 mesi con stipendio da fame.

    1. Scritto da Gianni

      Ho molte colleghe con contratto settimanale: ogni venerdì pomeriggio sono in apprensione e sotto stress psicologico in attesa del rinnovo per la settimana successiva. Controllano continuamente in ansia lo smartphone per vedere se gli arriva la mail del rinnovo per la settimana successiva.. Ma chi è quel carnefice che ha elucubrato un tale sistema di vita sotto tortura per gli onesti lavoratori? Cos’hanno fatto di male questi lavoratori per essere maltrattati così dalla vita?

      1. Scritto da La verità fa male

        I carnefici sono i burocrati e i banchieri spregiudicati dell’Unione Europea e di sigle come B.C.E., F.M.I., tutti rigorosamente non eletti dai cittadini ma nominati dopo trattative segrete in stanze oscure, i quali maneggiando milioni di euro possono mettere sul lastrico un’intera nazione. Ah dimenticavo: questi con un “clic” muovono milioni di euro al giorno, a noi cittadini vogliono mettere il limite di 1.000,00 euro nell’utilizzo dei contanti

        1. Scritto da Marco

          Ma anche sindacati e governanti che hanno avallato certi trattamenti sulla pelle delle persone

  2. Scritto da Magister

    Ma porco giuda, chi è il cretino che non passa a tempo indeterminato un dipendente già in forza a tempo determinato a fronte di 8.000€ di sgravi dati dallo stato che pagheremo con minori entrate tutti noi? Poi fra tre anni potrà tranquillamente licenziare con una penale che avrà già lautamente incamerato con gli sgravi di cui sopra, perché non è tempo indeterminato ma tempo determinato un pò più lungo! Lo stato da 8.000€ l’anno per far allungare un po’ il tempo determinato.

    1. Scritto da Adele

      Analisi ineccepibile!