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Collaborazione culturale per una ricca stagione del Teatro Sociale

Sette soggetti insieme, con l’Amministrazione Comunale e Altri Percorsi, hanno messo a punto un programma ,redatto con la direzione artistica di Maria Grazia Panigada, che va dal teatro di narrazione, a quello per bambini, dalla giocoleria alla danza ai laboratori e alla formazione.

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Il Teatro Sociale come luogo di incontro e di scambio cittadino per valorizzare le peculiarità e le competenze delle più significative realtà teatrali del territorio, un segnale forte di collaborazione e interazione con l’Amministrazione Comunale e la stagione di Altri Percorsi attraverso un programma redatto con la direzione artistica di Maria Grazia Panigada che mette in evidenza i migliori progetti che caratterizzano la vivace scena culturale bergamasca: dal teatro di narrazione, a quello per bambini, dalla giocoleria alla danza ai laboratori e alla formazione.

“Mi piace pensare al cartellone del Teatro Sociale 2015-2016 come a una sorta di ‘Laboratorio Altri Percorsi’ – dichiara Nadia Ghisalberti Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo – Leggendo infatti le proposte che sette soggetti promotori di teatro hanno costruito insieme alla direzione artistica di Maria Grazia Panigada, emerge quanto l’anima di Altri Percorsi (la ricerca, il linguaggio, le forme sceniche) sia stata assimilata in questi anni di programmazione. Le realtà del territorio sono oggi in grado di presentare ad un pubblico curioso e aperto alle novità progetti articolati e in rete che trovano sede appropriata nel Teatro Sociale, luogo di comunità, di partecipazione e di scambio di culture. Una programmazione, quindi, che nasce da un lungo e intenso lavoro di confronto con le compagnie di casa e che dà vita a occasioni teatrali in cui ogni protagonista restituisce il meglio di sé, la sua peculiarità, il suo amore per il palcoscenico”.

“Il Teatro Sociale è luogo prezioso, custodito nel cuore della città antica – afferma il direttore artistico Maria Grazia Panigada – Merita cura e chiede una programmazione mirata, attenta ad ospitare spettacoli e progetti di pregio. Però è anche un teatro nato dai cittadini per essere vissuto come luogo d’incontro, nel suo affacciarsi sulla via Colleoni, strada centrale di Città Alta. Ecco: nel curare la direzione artistica del Teatro Sociale il mio impegno è stato cercare un equilibrio, un’armonia fra queste due esigenze. Ho avuto ottimi compagni di viaggio in questi dieci mesi di incontri di programmazione. Sette compagnie e associazioni hanno raccolto la sfida di dare vita a progetti curati con una direzione artistica comune. Abbiamo così potuto gustare l’importanza di una condivisione appassionata e qualitativamente ricca, che ci ha portato a valorizzare di più le competenze e le poetiche di ciascuna realtà".

Spicca fra tutte la scelta di chiedere alla compagnia Ambaradan di realizzare un festival ed un concorso di giocoleria dedicato al meraviglioso Enrico Rastelli, un atto di memoria per un famoso concittadino, ma anche di valorizzazione, grazie ad un concorso, delle nuove generazione di artisti della giocoleria. Da sottolineare poi la prima europea dello spettacolo Bolero di Zya Azazi. Il danzatore turco, accompagnato dal compositore/performer Claudio Bettinelli e dalle elaborazioni visive Mirko Lazovic, crea un cerchio magico in cui si sviluppa la vita dell’essere umano. Già le prime prove, fatte al Teatro Sociale a settembre, hanno dato l’idea di un lavoro di grande profondità. Questa ͞residenza internazionale, insieme al debutto nazionale di Due donne che ballano con le pluripremiate Arianna Scommegna e Maria Paiato per la regia di Veronica Cruciani in Altri Percorsi, segna l’avvio di un ruolo nuovo del Teatro Sociale come laboratorio di creazione artistica. Da quest’anno il Teatro Prova intreccia la propria programmazione con gli eventi dell’Assessorato alla Cultura dedicati a Santa Lucia e a Carnevale, un modo diverso di creare sinergie fra le programmazioni, come il festival ‘Levar l’ombra da terra’ continua ad inserirsi nel calendario di Bergamo Estate. Ruolo importante ha quest’anno l’educazione: non soltanto alcuni artisti ospitati (Cruciani, Azazi, i Gandini) propongono momenti di formazione per principianti e professionisti, ma ben due sezioni hanno al proprio centro l’attività formativa.

Da una parte Progetto Young, guidato da Fabio Comana di Erbamil, si rinnova, lasciando agli allievi la ricerca della direzione tematica su cui realizzare la messinscena, ed incontrando, in momenti particolari del percorso, alcuni registi presenti nella stagioni di Prosa e in Altri Percorsi. Dall’altra, punta decisamente alla formazione anche il TTB con un progetto unitario che parte da un laboratorio per arrivare ad una rimessa in scena corale dello spettacolo Amor mai non s’addorme.

Da ultimo, il primo appuntamento in ordine di tempo, I’n necessità virtù’ assume un valore simbolico dei mutamenti di questa stagione: realtà dl territorio (CSV Bergamo, Sguazzi Onlus, Cooperativa Alchimia) sotto la guida artistica di Compagnia Brincadera, realizzano un progetto di rete, un poliedrico movimento che invade la città di forme artistiche, intrecciando saperi e consapevolezze di impegno civile. Si esce per le strade, si va nelle scuole, in altri spazi, ma ponendo al centro il Teatro, luogo per eccellenza in cui vivere tolleranza, sperimentare diversità e coltivare bellezza.

Prossimo appuntamento al Teatro Sociale il 24 novembre con Altri Percorsi e il debutto nazionale di Due donne che ballano regia di Veronica Cruciani e per la prima volta insieme due straordinarie attrici quali Maria Paiato e Arianna Scommegna, quindi il 28 novembre la quarta edizione del festival “In necessità virtù” promosso da Compagnia Brincadera, Sguazzi Onlus, CSV Bergamo e Alchimia Coop. Soc.; a Santa Lucia (13 dicembre) e a Carnevale (7 febbraio) “Giocarteatro” in collaborazione con Il Teatro Prova; quindi a fine maggio “Imparare ad imparare. Incontri d’attore e un classico” in collaborazione con TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche, un seminario che sfocerà nel progetto site specific intorno ad un classico a un’edizione speciale dello storico spettacolo del TTB “Amor mai non s’addorme. Storie di Montecchi e Capuleti” ispirato al “Romeo e Giulietta” shakespeariano.

Il “Progetto Young” in collaborazione con Erbamil che si chiuderà il primo giorno con “Il punto di vista”, spettacolo conclusivo del laboratorio gratuito sperimentale di teatro per giovani dai 16 ai 25 anni; sempre a giugno il tradizionale Festival Danza Estate che ha nell’Innovazione e nella varietà dei generi e stili i propri punti di forza.

Il weekend del 18 e 19 giugno sarà tutto dedicato alla memoria di Enrico Rastelli, artista di livello internazionale con forti radici bergamasche da sempre riconosciuto come uno dei più grandi giocolieri della storia: per il “Rastelli Festival” in collaborazione con Ambaradan anche un concorso nazionale rivolto ai giocolieri under35.

Il 23 e il 24 giugno la preview del Festival “A levar l’ombra da terra” che si propone, di valorizzare spazi e luoghi d’interesse culturale o sociale con proposte d’intrattenimento di carattere teatrale, musicale, letterario.

BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI

 La biglietteria del Teatro Sociale (Via Colleoni, 4 – Bergamo Alta Tel. 035.216660) è aperta solo nei giorni di spettacolo da un’ora e mezza prima l’inizio dello spettacolo.

CONVENZIONE ATB

Presentando al personale ATB il biglietto d’ingresso agli spettacoli a pagamento, si avrà accesso gratuito ai mezzi pubblici ATB (funicolare compresa) da e per Città Alta nei giorni di spettacolo, a partire da 2 ore prima dell’inizio dello stesso e fino a 1 ora dopo l’uscita dal Teatro.  

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