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Super Papu Gomez L’Atalanta se lo gode e lui sogna l’azzurro

Il numero dieci nerazzurro sta trascinando la formazione di Reja in questo inizio di campionato durante il quale è stato assolutamente straordinario. A San Siro, sabato contro il Milan, è stato ancora tra i migliori in campo: "La Nazionale italiana? Prendo il passaporto e poi vediamo. A me piace sognare".

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Dici Atalanta, pensi al Papu Gomez. Oggi come non mai la formazione bergamasca è aggrappata al suo campione, quel numero 10 argentino che in questa prima parte di stagione sta letteralmente trascinando i compagni a suon di prestazioni magnifiche.

Gomez, arrivato a Bergamo nell’estate del 2014 dopo la breve esperienza con la maglia del Metalist, in nerazzurro ha faticato non poco a ingranare, complici anche la pesante eredità che si è trovato (quella lasciata da un certo Giacomo Bonaventura, appena passato al Milan), la preparazione estiva praticamente saltata per via delle trattative in corso tra i suoi agenti e il club ucraino e un infortunio muscolare rimediato a inizio ottobre che l’ha tenuto fuori dai giochi per due lunghissimi mesi. Ma già nella scorsa stagione, proprio nelle fasi finali, il Papu aveva dimostrato tutte le sue indiscutibili qualità, dando comunque una grandissima mano alla squadra appena presa in gestione da Reja per la corsa-salvezza.

In questa stagione, invece, la musica è subito sembrata diversa: il ritiro di Rovetta è stato svolto in maniera impeccabile dall’argentino e, con il nuovo modulo studiato apposta per lui da Reja, l’ex Catania è riuscito a raggiungere il massimo dei livelli. E, secondo molti addetti ai lavori, quello che stiamo vedendo in queste ultime settimane a Bergamo è il miglior Gomez di sempre.

Tre gol nelle prime dodici uscite di campionato (è partito dalla panchina solo a Torino contro la Juventus) e tante prestazioni da incorniciare hanno fatto del Papu l’uomo in più dell’Atalanta di Reja. Quelle che per ora i tifosi orobici ricordano con maggiore entusiasmo sono le gare disputate dall’argentino contro il Frosinone (suo il gol, fantastico, del 2-0), quella col Carpi (quando ha segnato direttamente dalla bandierina del corner), quella con la Lazio (dove è stato determinante propiziando l’autogol di Basta e trovando la rete del definitivo 2-1) e quella di San Siro col Milan, quando è risultato essere il migliore in campo dell’Atalanta insieme a de Roon.

Proprio al Meazza, dopo la gara pareggiata 0-0 coi rossoneri, il Papu non si è voluto nascondere: "Sto veramente bene, sono nel pieno della maturità e sento che posso stare a questi livelli per altri 3-4 anni, senza dubbio – ha dichiarato -. Sicuramente la differenza rispetto all’anno scorso l’ha fatta la preparazione estiva. Il sogno nel cassetto? La Nazionale italiana: prima, però, prendo il passaporto, poi vediamo se nasce davvero questa opportunità. A me piace sognare".

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Commenti

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  1. Scritto da beppe

    Gomez,quest’anno mi sta facendo divertire.e tanto anche…però è argentino e l’unica sua nazionale dovrebbe essere l’albiceleste…