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“Migranti, politica, umanità” A Scanzorosciate torna la Scuola del cittadino

Da giovedì 12 novembre a Scanzorosciate si rinnova l'appuntamento con il ciclo di incontri della "Scuola del cittadino". Il tema di questa edizione è "I migranti, la politica e la nostra umanità - il difficile cammino dell'accoglienza, tra cinismo, limiti della politica, coraggio della prossimità".

A Scanzorosciate si rinnova l’appuntamento con il ciclo di incontri della "Scuola del cittadino".

Il tema di questa edizione è "I migranti, la politica e la nostra umanità – il difficile cammino dell’accoglienza, tra cinismo, limiti della politica, coraggio della prossimità".

L’iniziativa è promossa da "Il Poliedro", gruppo di cittadinanza attiva per il rammendo della comunità cui aderisce il circolo Acli “Don Lorenzo Milani” e insieme alle Parrocchie di Scanzorosciate.

Gli organizzatori spiegano: "La paura ‘rende’ in termini di consenso. Per questo motivo molti politici sono diventati amministratori delle paure degli italiani. Il cinismo uccide, ma uccide anche l’inadeguatezza della politica europea e italiana, disorientate e in difensiva a fronte di una sfida epocale sicuramente prevedibile, uccidono le strumentalizzazioni propagandistiche al fine di ottenere voti alle elezioni. Uno dei segnali più paradossali dell’impotenza della politica è il mantenimento in vigore della Legge Bossi-Fini, nonostante molte delle sue norme siano state cancellate dall’Unione Europea, dalla Corte Costituzionale e dal buon senso. La globalizzazione ci ha resi tutti vicini ma non fratelli e il risultato è la globalizzazione dell’indifferenza. ‘Aiutiamoli a casa loro’, recita uno slogan che va per la maggiore, per poi scoprire che l’Italia spende intorno allo 0,16% del Pil per la cooperazione allo sviluppo; e che le rimesse degli emigranti verso i Paesi di origine contribuiscono ad aiutarli proprio a casa loro".

La rassegna si apre giovedì 12 novembre alle 20.50 alla sala consiliare del Comune, dove si tiene un incontro con il direttore dell’agenzia per l’integrazione del Comune e della Provincia di Bergamo, Eugenio Torrese, per riflettere su "Quando i migranti sono un problema? Quando una risorsa?”.

La settimana successiva, mercoledì 18 novembre, l’appuntamento è alle 20.50 alla sala della comunità di Negrone, dove viene proposta la visione del film "Almanya – La mia famiglia va in Germania" (2011) di Yasemin Samdereli. Protagonista del film è la famiglia Yilmaz, emigrata in Germania dalla Turchia negli anni 60 e giunta ormai alla terza generazione. Dopo una vita di sacrifici, il patriarca Hüseyin ha finalmente realizzato il sogno di comprare una casa in Turchia e ora vorrebbe farsi accompagnare fin lì da figli e nipoti per risistemarla. Malgrado lo scetticismo iniziale, la famiglia al completo si mette in viaggio e alle nuove avventure nella terra d’origine si intrecciano i ricordi tragicomici dei primi anni in Germania (Almanya in turco), quando la nuova patria sembrava un posto assurdo in cui vivere. Lungo il tragitto, però, vengono a galla molti segreti del passato e del presente e tutta la famiglia si troverà ad affrontare la sfida più ardua: quella di restare unita.

Lunedì 23 novembre, poi, si prosegue alle 20.50 alla sala della comunità di Negrone, con la visione del film "Terraferma" (2011) di Emanuele Crialese. La pellicola è ambientata su un’isola siciliana di pescatori, quasi intatta, è appena lambita dal turismo che pure comincia a modificare comportamenti e mentalità dei suoi abitanti. Al tempo stesso, è investita dagli arrivi dei clandestini e dalla regola nuova del respingimento: la negazione stessa della cultura del mare che obbliga al soccorso. Proprio in questo ambiente vive una famiglia di pescatori composta da un anziano di grande autorità, una giovane donna che non vuole rinunciare a vivere una vita migliore ed un ragazzo che, nella confusione, cerca la sua strada morale. Vengono tutti messi di fronte ad una decisione da prendere che segnerà la loro esistenza.

Infine, mercoledì 2 dicembre si conclude alle 20.50 alla sala consiliare del Comune, con l’incontro con lo psicosociologo Giulio Caio, sul tema "Creare ponti, non muri: la sfida dell’accoglienza reciproca – Cosa valorizzare? Cosa cambiare? Cosa sacrificare? Cosa mettere in gioco?".

In occasione della rassegna, dal 12 novembre al 2 dicembre, nella sala consiliare viene allestita la mostra fotografica "Varia umanità: popoli e riti arcaici dall’Etiopia al subcontinente indiano", a cura della fotografa Silvia Alessi.

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