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Lega, Simona Pergreffi sul palco di Bologna “Noi sindaci umiliati”

Non è facile parlare di fronte a migliaia di persone: Simona Pergreffi, sindaco di Azzano San Paolo, ha dovuto tirar fuori gli artigli.

Non è facile parlare di fronte a migliaia di persone: Simona Pergreffi, sindaco di Azzano San Paolo, ha dovuto tirar fuori gli artigli. La “tigre”, come viene chiamata dai militanti della Lega Nord, è stata protagonista di un intervento molto deciso sul palco di piazza Maggiore a Bologna, dove il centrodestra si è riunito per “mandare a casa Renzi”. Il primo cittadino di Azzano, unica bergamasca ad intervenire sul palco, si è scagliata contro il governo. “Noi sindaci siamo in prima fila per i bisogni dei nostri cittadini, a tutela della nostra comunità, della nostra cultura. Siamo quelli che per primi percepiscono bisogno e ingiustizie. Ci sentiamo umiliati. E se si umiliano i sindaci si umiliano anche i loro cittadini. Gli ultimi arrivati troppo spesso sono più considerati di coloro che hanno sudato per costruire i nostri paesi. Lo Stato centrale e centralista, non eletto, non ci dà la possibilità di amministrare come vorremmo, non ci dà la possibilità di programmare, cambiando le regole del gioco mentre si sta giocando e togliendo risorse.

Questo governo finge di abbassare le tasse, finge di sbloccare il patto di stabilità e usa noi come gabellieri. Ci obbliga ad aumentare aliquote locali per garantire servizi essenziali. Finge di sbloccare i fondi dei comuni per rendere sicure scuole. Sono balle. Gli interventi che si potevano fare li abbiamo fatti noi. Se qualcuno prova ad alzare la testa per difendere i nostri cittadini dalle ingiustizie arriva qualche buonista che ci denuncia e qualche magistrato che ci condanna. Continuare a denunciarci, non ci fate paura. Continueremo a lottare per difendere i nostri cittadini e la nostra gente che state discriminando. Se molliamo noi è la fine della nostra gente. Liberiamoci e ripartiamo”.

Commenti

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  1. Scritto da max

    Attenzione una nuova eroina cerca di farsi largo,pero’ prima dovrebbe occuparsi del proprio paesello.

  2. Scritto da Smemorati

    I sindaci e gli italiani sono stati umiliati da tanti anni di governo della Lega e dei partiti che erano a bologna con lei : una nazione portata sull’orlo della bancarotta . Il resto sono solo palle.

    1. Scritto da BERGHEM

      La piu’ grande umiliazione per un popolo e’ trovarsi tre governi non eletti da nessuno, messi li dai poteri forti, dalla finanza internazionale detta anche massoneria finanziaria. Mario Monti, eletto senatore a vita il giorno prima della sua ascesa ne e’ l’ esempio. Nessuno mette in dubbio gli sprechi di allora ma cio’ che interessa all’ europa e agli usa sono le liberalizzazioni. Intanto il debito e’ cresciuto ma non importa piu’ a nessuno, la disoccupazione raddoppiata.

    2. Scritto da La verità fa male

      Poi, grazie a Monti e al golpe dei politici di Palazzo e dei banchieri di regime, l’Italia alla bancarotta ci è andata davvero al punto che sta attualmente svendendo tutte le proprie industrie principali agli stranieri. A proposito: si ricorda quale fu l’ultimo governo regolarmente eletto dai cittadini e non da un Parlamento di trasformisti e voltagabbana molti dei quali indagati per gravi reati?

  3. Scritto da gigi

    Ha ragione Sindaca ma Le ricordo che questa situazione è in essere da quanto governavano i suoi vecchi (e nuovi) amici

  4. Scritto da La verità fa male

    Simona Pergreffi è stata eletta sindaco dai propri cittadini. I premier dello Stato centralista facente parte dell’Unione Sovietica Europea da tre anni non sono eletti da nessuno, ma “nominati” dopo colpi di stato come quello di Monti (ormai ampiamente dimostrato dal coraggioso giornalista Alan Friedman) oppure pugnalate alle spalle come quella di Renzi a Letta, premier ratificati da Parlamenti illegittimi e pieni di trasformisti che cambiano continuamente casacca

    1. Scritto da Pax Vobis

      Non è colpa tua , è evidente che nessuno ti ha mai informato che in Italia esiste una Costituzione e che vivi in una Repubblica parlamentare.
      Non svenire per la sorpresa : in una Repubblica parlamentare chi governa viene sostenuto dal parlamento .
      Scherzo , in realtà lo sai , ma ti diverti di più a tramortirci gli zebedei con le solite ….. fregnacce.

      1. Scritto da BeRGHEM

        Sig. Pax Vobis, e’ evidente che a lei piace vivere nel “mondo felice” tanto decantato dal sig. Renzi. E’ ormai ampiamente dimostrato che Berlusconi fu fatto cadere apposta, perché lo spread non puo’ passare in poco tempo da un valore all’ altro se non grazie alle speculazioni fasulle della borsa. Anche uno scolaro delle elementari lo capisce. L’ italia va bene per l’ europa solo perché’ sta svendendo parti delle proprie aziende. Ma nalizzando altri dati sembrerebbe di no…

      2. Scritto da La verità fa male

        Grazie per la lezione di diritto costituzionale. Dimmi un po’: letto il libro di Alan Friedman (che cita diversi testimoni, i quali non hanno mai smentito e querelato) ti risulta che un capo di Stato, nel mese di luglio 2011 mentre è in carica un governo che gode della fiducia del Parlamento, possa fare incontri più o meno segreti con banchieri ed editori come C.D.B. e colloqui telefonici con capi di Stato esteri per preparare la sostituzione del governo in carica?

  5. Scritto da MadrePatriaBergamasca

    Perche’ non chiediamo alla Svizzera di guardare un po’ piu’ in la e di investire nella gestione del nostro territorio Bergamasco? Chiedere l’annessione sarebbe troppo e forse impossibile (per ora), ma chiedo uno sforzo ai nostri politici locali. In fondo, fu anche grazie a famiglie Svizzere che con le loro aziende diedero impulso allo sviluppo e al benessere del nostro territorio. E’ ora di attirare anche i politici. Roma serve solo a smistare denari (i nostri).

    1. Scritto da Timoteo

      Avendo una certa età,ricordo ancora le file di gente fuori dalla villa Honegger ad Albino accanto alla industria tessile di proprietà della”signorina”Svizzera Honegger,in attesa di poter questuare dalla stessa un posto di lavoro,quasi in ginocchio. Bei tempi nè,con gli svizzeri colonizzatori e”benefattori”,ma speriamo non tornino più!

      1. Scritto da BeRGHEM

        Se non altro furono bei tempi come dice lei, nessuna epoca e’ priva di problemi, perché grazie agli Svizzeri, Belgi e Francesi molti Bergamaschi emigrarono trovando fortuna. Molte furono le famiglie che insediarono aziende tessili, della seta e del cotone in particolare. Lo stesso palazzo Frizzoni era di proprietà’ di una famiglia dell’ Engadina, Svizzero era anche Cesare Ginouilhiac, il fondatore del principale istituto di credito locale: la Banca popolare di Bergamo.

    2. Scritto da ???

      Ma tu per loro sei un terrone . Pussa via !

    3. Scritto da la svisera...

      Mai dai c’é ancora in giro qualcuno di quelli che la svisera la svisera… La svisera ha sfruttato per decenni la nostra manodopera alloggiata in baracche,trattandoci(aparte coloro che gli portavano le palanche in nero!)alla stregua di poveri pezzenti. La svisera la svisera,ma dai…

      1. Scritto da PatriaBergamasca

        Ma lei la conosce la Svisera??? C’e’ mai stato? Non funzionerà tutto neanche li, ma meglio assomigliarle che tendere al regresso di alcune note regioni italiane, dove le autostrade si costruiscono per trent’ anni, dove e’ normale avere delle piccole discariche sotto il portone di casa, dove regna spesso beato il degrado; anche culturale. Vergogna! Il mondo, grazie al cielo non e’ tutto uguale.. e varia, eccome se varia. Bisogna conoscerlo. Ignorare non serve a nessuno.

  6. Scritto da Marco

    Noi sindaci umiliati? Noi cittadini del Nord umiliati da questa gente e presi per i fondelli per anni. Prima il Nord, sotto il Po mai. E questa qui parla di balle. Sì, quelle che ci avete propinato per anni.

  7. Scritto da BeRGHEM

    La deriva centralista iniziata con il decreto roma capitale di Monti
    poi continuata con Letta e Renzi, il tanto decantato patto di stabilita’ inutile e stupido per i comuni della Padania dove i soldi per sistemare almeno le strade ci sarebbero, eccome. Altra furbata non far votare piu’ per le province, riducendo così la sovranità’ dei cittadini verso i propri territori. Di fatto una riduzione della democrazia, sostenuta del partito che e’ il contrario del suo nome.

    1. Scritto da Andrea

      L’obbligo del pareggio in bilancio in costituzione non è stato forse voluto da Tremonti, uomo di CDX tanto caro a Berlusconi e ai Leghisti? E dei Ministeri trasferiti a Monza che ne pensa?

    2. Scritto da Alà Barlafüs

      Deriva centralista ? La madre di tutti i disastri sono state le regioni abbinate alla massa di incapaci che hanno governato a roma per quasi 10 anni portandoci al disastro , le stesse che erano vergognosamente lì in piazza . Il patto di stabilità era attivo quando governava la LEGA (!!??) e le strade non le ha manutenute la LEGA per anni quando era in Provincia. Sovranità delle Province ? Quella di fare le licenze di pesca ?

      1. Scritto da Sovranita'Bergamasca

        Dal momento che si toglie sovranità al popolo (stop alle votazioni nelle Province), incomincia a venir meno la democrazia. E questo rappresenta un fatto grave per i popolo che non puo’ scegliere i suoi rappresentanti locali. Tanto meno spendere i propri soldi… ma regalarli direttamente a roma, che lega o non lega resta sempre ladrona… Mi sembrano concetti banali da capire. Direi stupidi anzi.

      2. Scritto da La verità fa male

        Nella Fulgida Epoca dello Stato Romano Centralista (1992) avevamo i seguenti dati: rapporto debito / PIL 115%, liretta svalutata del 30%, manovra finanziaria governo Amato “lacrime e sangue” per evitare il fallimento della nazione. La Lega non aveva ancora governato, le Regioni erano ai loro primi passi e Silvio non era ancora sceso in campo, eppure la nazione rischiava già il default

  8. Scritto da Mela Verde

    Comizi già sentiti. Ma quando c’erano loro al governo con il Raffinato Calderoli con il maiale stampato sulla maglietta, più che il Porcellum e la patente a punti non han saputo fare. E vicino ad Azzano ci sono altri paesi leghisti che approvano ancora inutili ampliamenti dei Centri Commerciali, alla faccia dei piccoli negozi sopravvissuti, e in sfregio alla tutela del paesaggio. Spiace non vedere risultati tangibili con le Camicie Verdi, ma quando manca la cultura si rovina il territorio.

  9. Scritto da Merlino

    da quando in qua difendono la nostra gente? Poi chi è la vostra gente?

  10. Scritto da giggi

    da quando in qua si elegge uno stato?