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Dromedario nel parcheggio Il titolare del circo: “Ecco cosa è successo”

Giovedì 29 ottobre l'attenzione di molti abitanti di Ponte San Pietro era stata catturata dalla vicenda che ha coinvolto il dromedario “parcheggiato” nei pressi del centro “La Proposta”. Il titolare del circo Grioni, proprietario dell'animale, ha voluto chiarire quanto è successo nel corso di quella giornata piuttosto travagliata.

Giovedì 29 ottobre l’attenzione di molti abitanti di Ponte San Pietro era stata catturata dalla vicenda che ha coinvolto il dromedario (non un cammello come si era pensato in un primo momento) appartenente al circo Grioni, ritrovato nei pressi del centro “La Proposta”, in via San Clemente (leggi qui la vicenda).

L’episodio aveva suscitato non poche polemiche perché le foto dell’animale lo ritraevano legato ad una ringhiera in ferro, tra le auto in soste, tanto che si era parlato di una trovata commerciale della compagnia circense.

Da qui lo sdegno di diverse associazioni animaliste.

Il titolare del circo Grioni ha voluto chiarire quanto è successo nel corso di quella giornata piuttosto travagliata: “Non siamo stati noi a portare il dromedario in quella zona. I responsabili dell’accaduto sono due balordi che avevamo appena allontanato dal circo perché pretendevano di entrare senza pagare il biglietto. Come se non bastasse queste persone avevano più volte importunato un gruppo di bambini dell’asilo nido che stavano visitando la nostra struttura”.

Stando alla ricostruzione di Grioni, i balordi sarebbero due stranieri ubriachi che dopo essere stati cacciati via per ripicca avrebbero aperto il recinto e tentato di liberare diversi animali: “Dopo aver aperto il recinto – continua Grioni – i due hanno tentato di far uscire gli animali e il dromedario, spaventato, è fuggito anche se si è mosso solo per pochi metri. Appena ce ne siamo accorti siamo intervenuti e il dromedario è rientrato autonomamente nella sua recinzione”.

Quanto alle critiche piovute sulla sua compagnia, il proprietario del circo si dice dispiaciuto e amareggiato: “Sono dispiaciuto perché siamo stati attaccati senza motivo da molti animalisti. Direi che le critiche sono ingiuste, visto come si è evoluta la vicenda. Non ci siamo mai permessi e mai lo faremo di sfruttare o maltrattare i nostri animali”.

Luca Stroppa

Commenti

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  1. Scritto da Daniele

    Mi vengono in mente i primi capitoli di “Guerra e Pace” del Tolstoj….