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Tra bei ricordi e timori: l’Atalanta a San Siro per dimenticare Bologna

Sul campo di Milano i nerazzurri hanno strappato ottimi risultati anche negli anni passati. Questa sera, però, Reja e i suoi si troveranno di fronte un Milan che sembra stia iniziando a guarire grazie alla cura-Mihajlovic.

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Con ancora negli occhi (e, speriamo, non nella mente) le infauste gesta dei nostri giocatori nella triste domenica bolognese, l’Atalanta si appresta a disputare la seconda trasferta consecutiva, rendendo visita al Milan nell’anticipo serale della dodicesima giornata di campionato.

La squadra nerazzurra non è fortunata in questo periodo, nel senso che si trova ad affrontare le proprie avversarie nei momenti meno indicati. Lo è stato per il Bologna domenica scorsa, complice il cambio dell’allenatore, lo sarà anche questa sera dato che il Milan, dopo una partenza non proprio fulminante, sta tornando a fare risultati. Vero che spesso il Meazza è stato teatro di grandi prestazioni della squadra orobica (sia con i rossoneri che con i cugini nerazzurri), ma dopo l’opaca (eufemisticamente) prova del Dall’Ara sarebbe stato meglio che il calendario ci presentasse una sfida meno ostica. Ma tanto è.

Dopo la vittoria di domenica in casa della Lazio, i rossoneri sono sesti in classifica a 19 punti, due in più degli uomini di Reja. La squadra di mister Siniša Mihajlović però, pur avendo un attacco di tutto rispetto, segna a corrente alternata, ma soprattutto prende molti gol, tanto che la differenza reti è un non lusinghiero -1 frutto di 15 reti realizzate e 16 subite. Delle prime sei della classe è quella che ha perso di più (4 partite).

Nella scorsa stagione l’Atalanta riuscì ad espugnare Milano per 1-0 con una rete del Tanque Denis che in fuga sulla fascia fulminò Diego Lopez con una rasoiata. Per la cronaca quello fu l’inizio del tracollo del Milan di Inzaghi, fino ad allora in corsa per un posto in Champions. Purtroppo ora il centravanti argentino sembra non essere più in grado di mettere paura alle difese avversarie, tanto che mister Reja gli preferisce sempre (e giustamente, a mio avviso) Pinilla.

Milan-Atalanta è una partita con tanti ex da entrambe le parti. Nell’Atalanta Gabriel Paletta (al Milan da gennaio ad agosto 2015). Nel Milan Riccardo Montolivo (cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta e rimasto in nerazzurro sino al 2005), Alessio Cerci (all’Atalanta nel 2008-09) ma soprattutto Giacomo Bonaventura (all’Atalanta dal 2007 al 2009 e poi dal 2010 al 2014). Concedetemi due parole su Jack, giocatore di una classe immensa e che sta dimostrando alla corte di Berlusconi di essere davvero un grande campione. Nello scorso campionato, non proprio felice per il Diavolo, è stato l’uomo che ha tenuto a galla la squadra e anche in questa stagione sta regalando prestazioni di livello super. Rimane un rammarico: averlo ceduto l’ultimo giorno del calciomercato di due anni fa per una cifra che, a mio avviso, non rispettava neanche lontanamente il reale valore del ragazzo marchigiano.

Questa non potremo vederlo in campo, avendo rimediato domenica un cartellino giallo in presenza di diffida. E il giocatore si è molto arrabbiato: sicuro, ci teneva a giocare contro l’Atalanta, un pezzo della sua storia. Dispiace non poterlo vedere all’opera ma, egoisticamente parlando, un Milan senza il Jack mi fa decisamente meno paura.

Tanti saranno anche i giocatori (qualcuno ancora in attività) che domani seguiranno con interesse la gara avendo vestito entrambe le casacche. Ricordiamo tra gli altri, Filippo Inzaghi (all’Atalanta nella stagione 1996/1997 e poi al Milan dal 2001 al 2012), Roberto Donadoni (all’Atalanta dal 1983 al 1986, mentre al Milan dal 1986 al 1996 e poi dal 1997 al 1999), Demetrio Albertini (al Milan dal 1988 al 1990 e poi dal 1991 al 2002, all’Atalanta nella prima parte della stagione 2004/2005), Maurizio Ganz (all’Atalanta dal 1992 al 1995, mentre al Milan dal gennaio 1998 al 1999), Christian Vieri (all’Atalanta nel 1995/1996 e poi al Milan nei primi sei mesi del 2005/2006), Gianluigi Lentini (al Milan dal 1992 al 1996 e poi all’Atalanta dal 1996/1997), Massimo Donati (all’Atalanta dal 1999 al 2001 e poi nel 2006/2007, al Milan nel 2001/2002), Ferdinando Coppola (all’Atalanta dal 2007 al 2010, al Milan nel 2013/2014), Mario Yepes (al Milan dal 2010 al 2013, all’Atalanta nel 2013/2014) e Giampaolo Pazzini (cresciuto nell’Atalanta, in maglia orobica fino al gennaio 2005 e poi al Milan dal 2012 al 2015).

Venendo ai possibili schieramenti in campo, Reja dovrebbe tornare alla formazione titolare dopo aver effettuato un po’ di cambi nella trasferta emiliana. Soprattutto a centrocampo e in attacco, è quindi molto probabile che vengano schierati Carmona-De Roon-Kurtic (o forse Grassi) e Moralez-Pinilla-Gomez.

In casa rossonera rispetto all’undici che ha espugnato Roma (sponda biancazzurra), dovremmo vedere all’opera dal primo minuto Mexes (autore di un gol domenica scorsa dopo pochi secondi dall’entrata in campo) al posto di Alex, Poli (a sostituire l’indisponibile Bertolacci) e Honda che avrà il compito di non far rimpiangere il già citato Bonaventura.

A Milano si può anche non fare risultato, non sarebbe un dramma, ma quello che vorrei vedere è una prova di carattere della squadra: si può perdere, ma bisogna vedere come. Prestazioni come quelle di Bologna non sono più accettabili.

Il Bore

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