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Villa d’Almè, coltellata e botte al rivale in amore: condannati due ventenni

Sono stati condannati per lesioni aggravate rispettivamente a un anno e 10 mesi, con pena sospesa per entrambi, il 22enne Nicolas Sonzogni e il 21enne Fabio Minetti, i due ragazzi di Almè che lo scorso 12 settembre minacciarono e ferirono con un coltello un 23enne di origine marocchina residente a Villa d'Almè che era uscito con la ragazza di Sonzogni

Sono stati condannati per lesioni aggravate rispettivamente a un anno e 10 mesi, con pena sospesa per entrambi, il 22enne Nicolas Sonzogni e il 21enne Fabio Minetti, i due ragazzi di Almè che lo scorso 11 settembre minacciarono e ferirono con un coltello un 23enne di origine marocchina residente a Villa d’Almè che era uscito con la ragazza di Sonzogni.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 23enne quella sera è stato attirato con una scusa al centro sportivo di Villa d’Almè. Ad attenderlo, in una zona buia, c’erano Sonzogni e Minetti.

Il marocchino, nei giorni precedenti, era uscito con la ex fidanzata di Sonzogni: per questo i due lo hanno aggredito, prima rifilandogli due sberle ciascuno, poi spegnendogli una sigaretta in faccia, infine ferendolo al polso con un coltellino multiuso.

Approfittando di un attimo di distrazione dei due, il 23enne era riuscito a fuggire e a raggiungere un bar dove si trovava un suo amico, che lo ha accompagnato alla guardia medica per le cure del caso, con una prognosi di venti giorni.

E’ stato proprio il medico, una volta riscontrate le lesioni, a chiamare i carabinieri. Nel frattempo, i due aggressori, avevano raggiunto il suo studio e si erano appostati minacciosamente all’esterno. Il dottore è così stato costretto a barricarsi dentro.

Quando sono arrivati i militari, i due hanno tentato di fuggire, ma sono stati arrestati nelle vicinanze, anche grazie alle indicazioni fornite dalla vittima.

Di fronte al giudice gli aggressori avevano ammesso le proprie responsabilità, escludendo solo la volontarietà della ferita con il coltellino, che secondo quanto hanno raccontato sarebbe stata provocata da un tentativo della vittima di divincolarsi. 

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