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Sicurezza, ancora controlli tra via Maj e stazione In manette un 65enne

Continuano i servizi straordinari di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato di Bergamo: nella giornata di giovedì un arresto, 31 persone e 4 veicoli controllati e un cittadino straniero senza documenti portato all'Ufficio immigrazione.

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La Polizia di Stato ha effettuato servizi straordinari di controllo del territorio. La Polizia di Stato di Bergamo, nella giornata di giovedì 5 novembre, con l’impiego di personale delle Volanti dell’UPGSP, della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, ha effettuato vari controlli in alcune zona cittadine particolarmente frequentate da soggetti, italiani e stranieri, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare sono stati effettuati controlli nei pressi di alcuni istituti scolastici posti nelle zone tra via Angelo Maj e la Stazione Autolinee con conseguente accompagnamento presso la locale Questura di quei cittadini risultati privi di documenti d’identità o comunque irregolari o destinatari di provvedimenti vari.

Nel corso dei suddetti controlli sono state identificate 31 persone, tra le quali 18 cittadini stranieri e 13 cittadini italiani, di cui 19 con precedenti penali. Sono altresì stati controllati 4 veicoli.

E’ stata effettuata una contestazione amministrativa, ex art. 75 DPR 309/90, a carico di un cittadino albanese a seguito del rinvenimento e sequestro di una sigaretta confezionata a mano contenente sostanza stupefacente del tipo marjuana.

Dei sopracitati cittadini stranieri uno è risultato privo di documenti e quindi messo a disposizione del locale Ufficio Immigrazione per gli opportuni provvedimenti di competenza. Tali servizi proseguiranno anche nelle prossime giornate impiegando numerose risorse della Polizia di Stato.

Nella giornata del 5 novembre 2015, la locale Squadra Mobile in collaborazione con la Guardia di Finanza ha tratto in arresto un cittadino italiano, DB.L. nato il 01/02/1950, dovendo questi scontare la pena di 6 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di sfruttamento della prostituzione e falsità materiale ed ideologica commessa da privato.

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