BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Latte, gli allevatori bergamaschi scendono in guerra

I produttori di latte bergamaschi saranno numerosi in prima fila sabato 7 novembre alla guerra del latte in programma presso il centro di distribuzione dei prodotti della multinazionale del latte francese Lactalis, che dopo aver conquistato i grandi marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli è diventata il primo gruppo del settore.

I produttori di latte bergamaschi saranno numerosi in prima fila sabato 7 novembre alla guerra del latte in programma presso il centro di distribuzione dei prodotti della multinazionale del latte francese Lactalis, che dopo aver conquistato i grandi marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli è diventata il primo gruppo del settore.

“La situazione del comparto latte è ormai insostenibile – sottolinea il presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio – e la produzione italiana di questo prezioso alimento è seriamente a rischio, con tutto ciò che questo può comportare: territori a rischio abbandono, aumento della disoccupazione, dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di latte con l’incognita qualità. Facciamo sentire la nostra voce perché la remunerazione del latte alla stalla ha ormai raggiunto valori che non consentono neppure di coprire i costi per l’alimentazione del bestiame, figurarsi il resto”.

Alla guerra del latte parteciperanno allevatori provenienti da diverse regioni con trattori e mucche al seguito per difendere il loro lavoro, gli animali, le stalle, i prati ed i pascoli:  “Questa mobilitazione è per noi una scelta obbligata – puntualizza Brivio – perché il futuro dei nostri allevamenti è ormai appeso a un filo e non possiamo continuare a lavorare in perdita. Chiederemo con tutte le nostre forze il rispetto della legge 91 del luglio 2015 che, in esecuzione dei principi comunitari, impone che il prezzo del latte alla stalla debba commisurarsi ai costi medi di produzione".

Per sottolineare questo aspetto Coldiretti presenterà sabato il Dossier “L’attacco al latte italiano, fatti e misfatti”.

Il maxi assedio si terrà in via Guglielmo Marconi 10 a Ospedaletto Lodigiano (Lodi) a meno di un chilometro dall’uscita “Casalpusterlengo” dell’autostrada A1, proseguendo sulla ex strada statale 234 Mantovana.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Miles Teg

    Le quote latte, che servivano appunto a mantenere i prezzi alla stalla più alti, non andavano bene e non sono nemmeno state rispettate (né pagate le multe) da molti. Ora che le hanno tolte, ci si lamenta che i prezzi scendono troppo. Quali sono le proposte di Coldiretti? Sussidi per tutti? E chi paga?

  2. Scritto da Andrea

    Come mai il ministro martina e i vari assessori regionali non vanno in prima fila davanti ai caseifici a bloccare le cisterne estere come han fatto i colleghi francesi? avranno interessi?

    1. Scritto da Gioan

      Certe stupidate in quali film di fantasia le vedi ?
      giusto per fare un esempio :
      http://www.7sur7.be/7s7/fr/1536/Economie/article/detail/2438462/2015/08/28/Crise-du-lait-les-ministres-passent-a-l-action.dhtml

  3. Scritto da TANIA

    bergamonews vi aspetto alle 10 a calusco d adda alla manifestazione

  4. Scritto da toponomastica

    ottima organizzazione! così siete anche (quasi) a metà strada per bologna… che il giorno dopo ci sono salvini e berlusconi (di nuovo insieme!) a dirvi che avete ragione voi, che l’europa è bruttaecattiva.

    1. Scritto da Alberto

      Al calduccio a pigiar bottoni l’europa appare certamente bellaebuona…

  5. Scritto da Alberto

    L’ennesimo esempio dell’ormai incontrastato dominio della finanza: si remunera il capitale e si penalizza il lavoro.