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“Vita da Social”: a Seriate la scuola della legalità contro le insidie della rete

La campagna educativa promossa dalla Polizia di Stato e ministero dell’istruzione sbarca a Seriate: un valido aiuto per le giovani generazioni contro le insidie della rete e non solo. I ragazzi hanno potuto esplorare le attività quotidianamente svolte dagli operatori della Polizia per prevenire e reprimere ogni forma di illegalità.

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Nella giornata di mercoledì 4 novembre si è svolta, in Piazza Donatori del Sangue a Seriate, la campagna educativa una “Vita da Social”, promossa dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per capire l’importanza della legalità e per navigare in internet senza pericolo.

Molto numerose le scolaresche delle scuole secondarie di primo e secondo grado che, insieme ai loro insegnanti, hanno visitato gli stand delle varie forze di polizia presenti alla manifestazione. Polizia stradale, artificieri, scientifica e polizia postale hanno intrattenuto i giovani studenti illustrando loro l’operato delle forze dell’ordine e i rischi derivanti da comportamenti irresponsabili.

Così le classi– dopo aver simulato la guida di una motocicletta, aver preso visione dei mezzi degli artificieri e degli strumenti della scientifica, e dopo aver incontrato gli agenti a quattro zampe del reparto Cinofili – hanno potuto accedere al truck della legalità: un camion allestito dalla Polizia postale per illustrare ai visitatori le principali insidie della Rete, fornendo consigli utili per una navigazione sicura.

“La manifestazione è giunta ormai alla terza edizione – ha spiegato la Polizia postale – Questa campagna si rivolge a tutti gli utilizzatori dei social network, specie agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai loro insegnanti e familiari per porre alla loro attenzione fatti di cronaca legati al cyberbullismo e all’uso distorto della Rete e dei social network. Il truck della legalità è partito da Napoli e, dopo aver percorso tutta l’Italia, concluderà il suo giro a Roma, in primavera”.

“È un’iniziativa importante per spiegare a tutti, soprattutto agli studenti, le insidie della rete – ha commentato il sindaco di Seriate, Cristian VezzoliConoscere la rete vuol dire ricercare servizi e informazioni, evitando pericoli. Ringrazio la Polizia di Stato per aver portato questa iniziativa nel nostro comune”.

Il Questore di Bergamo Girolamo Fabiano ha voluto incontrare i ragazzi per trasmettere loro questo messaggio: “Il fine della Polizia è la tutela della libertà e la tutela della libertà inizia sempre e soltanto dai giovani”.

Anche il mondo sportivo non ha mancato di partecipare alla manifestazione con testimonial d’eccezione, le giocatrici della Foppapedretti, Paola Paggi e Katarina Barun e il giocatore dell’Atalanta Marco D’Alessandro che, sensibili all’argomento, vicini e seguiti dalle giovani generazioni, a loro volta hanno lanciato il messaggio: “Non restate intrappolati nella rete”.

Arnaldo Cobelli

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