BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Studente da 100 e Lode: nessuna borsa di studio ma esente tasse universitarie

Vittorio Mores, responsabile Servizio Diritto allo Studio dell'Università degli Studi di Bergamo, risponde alla lettera dello studente con 100 e Lode al quale è stata negata la Borsa di studio per i redditi dei genitori: "Lo studente non pagherà alcuna tassa o contributo universitario per l'anno accademico 2015/2016".

Più informazioni su

Vittorio Mores, responsabile Servizio Diritto allo Studio dell’Università degli Studi di Bergamo, risponde alla lettera dello studente con 100 e Lode al quale è stata negata la Borsa di studio per i redditi dei genitori: "Lo studente non pagherà alcuna tassa o contributo universitario per l’anno accademico 2015/2016".

 

Gentile Direttore,

ho letto con attenzione la nota dello Studente Nicholas Fracassetti (leggi qui), che non è risultato idoneo alla borsa di studio universitario per motivi legati al reddito. Non voglio tediarla citando le norme che regolamentano l’attribuzione del contributo, attuativo della previsione costituzionale “….I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi…..”, credo tuttavia utile ricordare che la provvidenza viene assicurata annualmente dal nostro Ateneo a tutti gli studenti in possesso dei requisiti di merito e reddito previsti (1.109 nell’anno accademico scorso). A fronte di tali vincoli legislativi e con la volontà di premiare il merito, l’Università di Bergamo ha promosso, a partire dall’a.a. 2012/13, il Progetto Top Ten inteso ad esentare da tasse e contributi i migliori studenti, in particolare i maturati nell’anno scolastico 2014/15 con votazione superiore a 95/100, come lo Studente in argomento. L’avviso e la normativa sono consultabili al link http://www.unibg.it/avvisi/top-ten-student-program-aa-201516.

Proprio grazie a tale iniziativa, che lo scorso anno ha comportato un impegno diretto dell’Ateneo per circa 800.000,00 euro lo Studente in argomento non ha pagato ne pagherà alcuna tassa o contributo universitario per l’anno accademico 2015/16, ad eccezione della tassa regionale e del bollo per 156,00 euro, che non abbiamo facoltà di annullare.

Tale esenzione potrà continuare nei prossimi anni qualora lo Studente mantenga i requisiti di merito richiesti. Ricordo inoltre che non sono legate a requisiti di reddito le borse legate alla mobilità internazionale ed a stage e tirocini e che, per gli iscritti al primo anno della laurea magistrale, grazie al contributo della Pro Universitate Bergomensi, è possibile accedere a finanziamenti a tasso zero, con avvio della restituzione dopo due anni dal conseguimento del titolo.

Ricordo poi che, sul fronte della mobilità sostenibile, negli ultimi anni l’Università ha stipulato accordi con i principali vettori che assicurano il pubblico trasporto presenti sul territorio, per assicurare abbonamenti a tariffa estremamente vantaggiosa indipendentemente dalla situazione reddituale degli studenti.

La ringrazio per l’ospitalità e la prego di credere che la mia nota non ha, ne vuole avere, alcun intento polemico, ma vuole solo dare evidenza alle iniziative promosse al fine di assicurare il diritto allo studio.

Cordiali saluti.

Vittorio Mores

Responsabile Servizio Diritto allo Studio Università degli Studi di Bergamo

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da anna

    complimenti al dott. mores. allo studente, suggerirei di approfondire il significato delle borse di studio che servono per consentire a chi, pur non avendo mezzi economici, vuole proseguire negli studi e lo merita.

  2. Scritto da roberta

    Un ragazzo che si diploma con 110 e lode e, a 19 anni di età, non ha ancora capito questi basilari concetti di uguaglianza e convivenza sociale mi fa quantomeno dubitare circa la qualità della formazione scolastica che ha ricevuto presso la scuola privata religiosa che ha frequentato.

    1. Scritto da La verità fa male

      Una scuola (pubblica o privata non ha importanza) che se ne frega completamente del merito, e questo fatto è dimostrato dal numero altissimo di somari e di incompetenti a livello dirigenziale (sfornati da tutte le scuole con voti altissimi) che imperano in Italia, e che fa demagogia sul “sociale” quando tutti sanno benissimo che il 70-80% delle dichiarazioni ISEE (quasi mai verificate) sono fasulle e piene di “falsi poveri”, mi fa dubitare della qualità della formazione in generale

  3. Scritto da Sére

    Precisazione per niente polemica, ma molto puntuale e interessante. Complimenti all’Università di Bergamo!