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Parcheggio ex faunistico, nonostante il diktat i lavori non sono ripresi

Il giorno fissato dal Comune di Bergamo è arrivato e al cantiere del parcheggio di via Fara non si muove una foglia. Il cancello è chiuso e nessuno è entrato nemmeno per iniziare a togliere le erbacce che dal giorno della frana hanno iniziato a impossessarsi di nuovo della collina.

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“Ordine di riprendere i lavori entro il 4 novembre”. Il giorno fissato dal Comune di Bergamo è arrivato e al cantiere del parcheggio di via Fara non si muove una foglia. Il cancello è chiuso e nessuno è entrato nemmeno per iniziare a togliere le erbacce che dal giorno della frana hanno iniziato a impossessarsi di nuovo della collina. L’ordine era tassativo, indicato in una delibera approvata dalla Giunta pochi mesi fa con l’obiettivo di mettere alcuni paletti e cercare di affrontare a muso duro la questione del parcheggio. Invece non si è mosso nulla rispetto al 30 dicembre 2008 quando una frana ha mandato all’aria il progetto originale.

Nonostante le intenzioni dell’amministrazione per ora la Bergamo Parcheggi ha solo preso tempo: in una lettera inviata al Comune la società si è impegnata “a farsi carico dell’attività di rimozione del materiale nonostante – è bene chiarirlo – alla medesima non possa venire attribuita nessuna responsabilità in tal senso”. Per farlo servirà aprire una nuova gara con una dilatazione dei tempi. Nella lettera la previsione citata è “primavera del 2016”, mentre il cantiere sarà concluso in “22 mesi”.

E’ bastata quella comunicazione a rimandare ancora tutto. “Noi abbiamo posto la data del 4 novembre per cercare di mettere un paletto – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla -, la nostra delibera è ancora valida, ma loro hanno risposto dicendo di essere impossibilitati ad iniziare i lavori ora. E’ prioritario andare avanti con i lavori e mi sembra che la nostra decisione sia stata fondamentale per fare qualche passo in avanti. L’importante è che venga fatto tutto in massima sicurezza perché non sono più consentiti passi falsi”.

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Commenti

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  1. Scritto da nico

    …ah se fosse possibile consultare liberamente la convenzione e il progetto… magari sarebbe possibile capire CHI e PERCHE’ ha lasciato passare così tanto tempo e capire PERCHE’ non è conveniente per il comune recedere… e soprattutto a parte le PENALI possibile che non si possa fare una richiesta DANNI a chi fece progetto originario e relativi lavori? Ma soprattutto tutti i SOLDI che ATB ha versato e continua a versare saranno recuperati in qualche modo?

  2. Scritto da Mirko Isnenghi

    Sarebbe meglio abbandonare l’idea del posteggio e recuperare le penali pattuite a suo tempo per il mancato realizzo. In ogni caso fare cadere l’accordo per i posteggi in Bergamo Alta in modo da recuperare le decine di migliaia di euro che non entrano nelle casse del comune.