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Milan-Atalanta, Ganz: “Decisivi gli attaccanti Reja è un grande mister”

Sabato sera a San Siro la squadra nerazzurra affronta quella rossonera. Maurizio Ganz, doppio ex della sfida, presenta la partita nell'intervista del nostro Alberto Porfidia

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Ha firmato tante imprese esaltanti con l’Atalanta e vent’anni fa l’ha riportata di slancio in serie A, a suon di gol. Ne ha segnati pochi ma molto buoni anche con il Milan, ma soprattutto in rossonero ha vinto uno scudetto, quello con Zaccheroni nel 1999. Ora allena in Svizzera, nell’Ascona, club svizzero del Canton Ticino che milita nella Seconda Lega Interregionale, una specie di quarta serie italiana. Ma l’obiettivo è quello di scovare talenti per la Fiorentina.

Maurizio Ganz è un grande ex di Milan-Atalanta (in programma sabato sera) e, da ex centravanti con gran fiuto del gol (“el segna semper lu”, ricordavano gli striscioni dei tifosi), ha un’opinione precisa sulla sfida di sabato a San Siro: “Decideranno gli attaccanti”. Cioè, come ci spiegherà nell’intervista, la parte che apprezza di più in entrambe le squadre.
(Il video di un vecchio Milan-Atalanta, con gol proprio di Ganz:)

Sentiamolo. Ganz, che Milan e quale Atalanta stiamo vedendo oggi?

“Un Milan che sta cercando di assimilare il cambio di allenatore: ci voleva del tempo, sono cambiati anche diversi giocatori che stanno ora trovando la forma migliore. L’Atalanta sta disputando un grande campionato, deve solo trovare un po’ di equilibrio che potrebbe consentire alla squadra il salto di qualità. Ma chi indossa la maglia nerazzurra ha una carica incredibile a Bergamo, fare punti lì è difficile per qualsiasi avversario”.

Che cosa le piace di più del Milan e dell’Atalanta?

“Più di tutto gli attaccanti. Il Milan già da qualche anno in difesa ha problemi, appena riuscirà a sistemarli tornerà a quei risultati che i suoi tifosi aspettano. Anche dell’Atalanta mi piace molto l’attacco: sono anche… Troppi, Pinilla, Moralez, Gomez, Denis. Davanti ci sono giocatori straordinari e l’artefice di tutto è Reja. Perché io so bene che bisogna essere allenatori da Atalanta e giocatori da Atalanta, avere personalità, spirito di sacrificio. E Reja (tra l’altro un friulano come me) mi piace perché fa giocare bene la squadra, ha grandi capacità e allena l’Atalanta in maniera ideale”.

Però Denis sembra nella fase discendente, non è più quello di prima.

“Ma c’è Pinilla, un campionato è lungo e alla fine chi ha personalità emerge. Poi ricordiamoci che a Bergamo negli ultimi 25 anni si sono affermati i migliori attaccanti d’Italia e l’Atalanta sa creare grandi attaccanti. Adesso ci sono Moralez e Gomez che sono come due zanzare, attaccano l’avversario e gli prelevano il sangue…”.

Nel Milan invece mancherà un certo Bonaventura che conosciamo bene.

“Ho già detto l’anno scorso che Jack è il miglior acquisto del Milan: ha personalità e gioco, ha tutto per far diventare grandi i rossoneri ma merita un posto in Nazionale, secondo me diventerà una pedina importante della squadra azzurra. Certo lui e forse qualcun altro, sono assenze pesanti anche se le tre vittorie consecutive hanno trasmesso molto entusiasmo ai rossoneri”.

Un azzardo far giocare già un portiere in A a sedici anni?

“Ma Donnarumma ha grande personalità. Qualche errore ci sta, però il ragazzo ha dimostrato che può essere titolare nel Milan. D’altra parte vediamo che anche Sportiello è molto giovane eppure con i suoi interventi, le sue prodezze, ha già regalato molti punti all’Atalanta: un portiere deve saper portare a casa punti e Sportiello lo ha già fatto nel campionato scorso e sta continuando bene”.

Che partita prevede sabato, Maurizio Ganz?

“Penso che il Milan punterà molto sull’intensità, cercherà di fare la partita, di controllare il gioco e riproporre quel che di buono ha fatto soprattutto a Roma contro la Lazio e in parte nelle precedenti vittorie di misura. Non è ancora a posto, però la squadra di Mihajlovic sta crescendo. L’Atalanta proverà invece a colpire con le sue ripartenze, che con Maxi, Gomez e Pinilla possono diventare letali. Bisognerà vedere se il Milan è in grado di continuare sulla strada che ha trovato da poco, se mantiene questa forma, mentre l’Atalanta dovrà evitare certi errori che le sono costati cari a Bologna”.

Gli uomini chiave quali saranno?

“Gli attaccanti, da una parte e dall’altra. Mi piace molto anche Bacca, se appena gli concedi uno spazio non ti perdona”.

Ma c’è qualcuno di questi attaccanti che assomiglia a Ganz?

“No, attaccanti come me non esistono più. Io giocavo per il gol, tutto solo là davanti… Per carità, tanta roba se fai gol però… Oggi non puoi più. Oggi devi saper difendere, rientrare, è un altro calcio”.

E il suo futuro?

“Spero di avere anch’io una chance per allenare a grandi livelli”.

 

Alberto Porfidia

 

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Commenti

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  1. Scritto da pablo

    per il futuro? io ti auguro di allenare la nazionale padana e di portare (ancora) in giro per il mondo la gloria del nostro popolo…