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Alla Cgil incontro sul Ttip il trattato transatlantico su commercio e investimenti

Venerdì 6 novembre alla Cgil di Bergamo si tiene un nuovo incontro del ciclo “Italia-Europa, solo andata. Ma verso dove?”. Al centro dell’attenzione il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti. Intervengono l’europarlamentare Maria Arena e Giacomo Barbieri della Cgil nazionale.

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Un accordo strategico di cui si parla poco, dai contenuti che si conoscono ancora meno, eppure avrà grande influenza nel ridefinire gli standard ambientali, sociali e del lavoro: è il TTIP, il Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti, a cui è dedicato l’ultimo appuntamento del ciclo "Italia-Europa, solo andata" organizzato dalla Cgil di Bergamo per discutere di diversi temi da “una prospettiva tutta europea”.

Fra regolazione del mercato e controversie transnazionali, questa settimana se ne parlerà con l’europarlamentare belga Maria Arena, Giacomo Barbieri della Cgil nazionale, Luigi Bresciani, segretario generale Cgil di Bergamo, e Valentina Cappelletti, segretario generale della FilcTem-Cgil provinciale.

Il convegno è in programma venerdì 6 novembre alle 14.30, alla sala “Lama” della sede Cgil a Bergamo, in via Garibaldi 3.

Gli organizzatori spiegano: “L’Europa non è una scelta irreversibile, i fatti lo dimostrano tutti i giorni. Nei diversi convegni e seminari sul tema che la Cgil ha organizzato nelle ultime settimane il sindacato ha confermato la propria scelta: non solo vuole evitare un processo regressivo che porterebbe alla disgregazione del progetto europeo ma desidera lavorare per un rafforzamento dei suoi fondamenti ideali e politici. Questo perché ‘Europa’ per la Cgil vuol dire ancora libertà, reciprocità fra storie e popoli, pace. Il modello sociale europeo è il fondamento politico dell’Europa economica, non viceversa. Non può esserci consenso verso comuni politiche economiche, monetarie, fiscali, se queste non sono in grado di ridurre le divergenze tra paesi, migliorare gli standard di vita dei cittadini, realizzare una crescita basata sull’innovazione produttiva e sulla sostenibilità. Al modello sociale europeo devono ispirarsi anche gli accordi commerciali multilaterali con le altre aree del mondo, come quello che si sta discutendo con gli Stati Uniti e che va sotto il nome di TTIP”.

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