BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Io, studente da 100 e Lode ma niente borsa di studio per i redditi dei genitori

Nicholas Fracassetti, 19 anni, è uno dei 25 migliori studenti bergamaschi alla maturità 2015: è stato licenziato con 100 e Lode dal liceo linguistico La Traccia di Calcinate. Eppure, anche con il massimo dei voti, non riceverà la Borsa di studio perché i suoi genitori hanno un reddito leggermente superiore al previsto. Pubblichiamo la sua lettera di sfogo che apre una discussione sulla meritocrazia nel nostro Paese.

Più informazioni su

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Nicholas Fracassetti, studente 19enne appena diplomato con 110 e lode al Liceo Linguistico "La Traccia", ci ha scritto per rendere pubblico tutto il suo disappunto per una borsa di studio sfumata per via del reddito dei genitori poco superiore al limite indicato. "Sono stato tra i 25 migliori studenti bergamaschi dell’ultimo anno scolastico ma non riceverò neanche un euro".

Ecco il suo sfogo che apre una discussione sulla meritocrazia nel nostro Paese.

 

Egregio direttore,

mi chiamo Nicholas Fracassetti, ho 19 anni e frequento la facoltà di Lingue e Letterature straniere moderne all’Università degli studi di Bergamo. Le scrivo questa lettera perché mi piacerebbe porre alla Sua attenzione un argomento noto a moltissimi studenti italiani e non: la “Borsa di Studio”. Ho scelto deliberatamente di mettere tra virgolette questa parola poiché sinceramente non ho ancora capito in cosa consista questo contributo. Infatti, nonostante i miei risultati scolastici ampiamente positivi (che a seguire Le illustrerò), non ho potuto usufruire di questa borsa di studio a causa del mio reddito famigliare, di pochissimo superiore alla percentuale che permette di ottenere il contributo.

Le scrivo questa lettera poiché trovo davvero inammissibile che uno studente licenziato da un liceo (Liceo Linguistico “La Traccia”) con 100 e lode, finito tra l’altro in un articolo pubblicato dalla Vostra redazione come uno dei 25 migliori studenti bergamaschi e riconosciuto persino dalla Regione Lombardia, non possa ricevere il contributo per il reddito dei propri genitori.

Innanzitutto, credo che il merito di uno studente non debba dipendere in alcun modo dal reddito famigliare. Inoltre, giusto per farLe capire la mia situazione in due parole, io vivo in una casa in comodato d’uso ed i miei genitori sono sì imprenditori artigiani, ma non sono possessori di alcun immobile e poi conosciamo tutti la situazione degli imprenditori al giorno d’oggi, i quali a causa della crisi economica che ha colpito il nostro Paese negli ultimi anni sono costretti ad immettere liquidità nella propria azienda piuttosto che a toglierne.

Personalmente, ritengo che la meritocrazia in Italia non premi (in molti casi) coloro i quali dovrebbe, visto che a molti studenti non viene riconosciuto il loro valore in termini di denaro (borsa di studio). Inoltre, vorrei davvero capire perché questo contributo si chiami “Borsa di studio”, dato che per riceverlo contano poco nulla i risultati ed i meriti scolastici (infatti, il reddito famigliare fa da padrone in questo caso).

Mi domando se sia corretto impedire a degli studenti vogliosi di fare carriera, di studiare per il bene loro e del nostro Paese, di ricevere la borsa di studio per un dato puramente economico. Sinceramente, sono convinto che ad ogni studente meritevole di tale contributo, quest’ultimo debba essere concesso indipendentemente dalla facoltà dei propri genitori, visto che al giorno d’oggi molto spesso la situazione economica di una famiglia non può certamente essere riassunta con un coefficiente.

Detto questo, La ringrazio per la Sua attenzione.

Spero che le cose possano cambiare perché molte persone dovrebbero essere valorizzate di più e se ciò accadesse, queste persone sarebbero ancora più determinate nello studio e nella carriera e chissà, magari un giorno potrebbero anche migliorare le condizioni del nostro paese.  

Cordiali saluti,

Nicholas Fracassetti

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Il Conte

    In effetti i punteggi per le borse di studio dovrebbero tenere conto esclusivamente dell’impegno scolastico e non della situazione economica familiare. Per quella ci sono, o ci dovrebbero essere altra forme di contributo.
    Sta al Comune che redige il bando tenere conto di questa differenziazione.

  2. Scritto da Andrea

    Il diritto allo studio viene ricercato attraverso l’opportunità data a chiunque di studiare nel nostro paese. L’obiettivo della borsa di studio è questo. Caro Nicholas, si chiama borsa di studio perché vuole essere un contributo alle spese di studio, darla a chi ha già i mezzi vorrebbe dire sovvenzionare spese extra. Io ho fatto l’Università lavorando, per questo ero fuori parametri Isee. Tu cosa fai per mantenersi?

  3. Scritto da studente

    La borsa di studio è destinata SOLO a chi si diploma nella scuola pubblica, se ti sei diplomato in privato i soldi di certo non ti mancano, quelli che tu vorresti andranno a chi ne ha certo più bisogno!

    1. Scritto da Carmine

      Sai, mia figlia 100 con lode al liceo, mio figlio 22 anni finito triennale in matematica e iscritto al primo anno della specialistica, non prendono la borsa, lui avwva presa al secondo anno e terzo anno per crediti formativi, al primo anno no, questo anno tutti e due primo anno. Il mio ISEE è altino anche se io ho perso il lavoro a febbraio 2014, si indica il reddito non più dell’anno scorso bensì di due anni fa! !!

    2. Scritto da Fabio

      Per quanto il tuo messaggio possa essere condivisibile in merito al fatto che si sia diplomato alla Traccia, quindi evidentemente non abbia bisogno, non mi risulta affatto che l’università faccia questa distinzione di “provenienza”
      E aggiungo: purtroppo!

      1. Scritto da La verità fa male

        Il merito dovrebbe essere SEMPRE incentivato e incoraggiato, per ricchi e poveri, per la scuola pubblica e per la scuola privata. Le condizioni di indigenza dovrebbero essere SEMPRE verificate per distinguere “veri poveri” da “finti poveri che si dimenticano di inserire il patrimonio bancario nell’ISEE”. Infine, alla Traccia e nelle scuole private non ci sono studenti e insegnanti che si sono bevuti il cervello con “okkupazioni”, autogestioni e ciarpame ideologico comunista

        1. Scritto da Ale

          Leggete qui “http://www.bergamonews.it/cronaca/studente-da-100-e-lode-nessuna-borsa-di-studio-ma-esente-tasse-universitarie-209565”!! Cos’altro vuole questo studente, che qualcuno studi al posto suo????

  4. Scritto da Mauri

    purtroppo spesso si reputa benestante una famiglia dove entrambi i genitori lavorano e fanno sacrifici per i figli e a volte risultano meno “abbienti” i “furbetti” che magari omettono di dichiarare gran parte del reddito… sarebbe ora che i furbetti venissero chiamati disonesti,quello che conta è che venga riconosciuto e premiato il merito! sempre e comunque! il nostro paese verrebbe visto in modo migliore dagli italiani e dal resto del mondo, in bocca al lupo Nicolas

  5. Scritto da Andrew

    Le borse di studio sono fatte per chi nn ha i mezzi economici x studiare non x chi si laurea con il massimo dei voti! Vero anche che famiglie nn certo ricche nn possano usifruirne! Comunque in diversi piccoli comuni vengono elargite somme di denaro agli studenti piu meritevoli

  6. Scritto da Ramanujan,s fan

    E’ nell’interesse più alto d’ogni nazione favorire lo sviluppo e il rinnovo di un’élite intellettuale. E’ ininfluente che Giotto, Newton, Lavoisier, Gauss, Manzoni, Pasteur, Verdi, Tolstoj, Edison, Marconi, Einstein, Marie Curie, Majorana, Ottoz, Mennea, ecc. appartenessero a un ceto a un altro, che fossero autodidatti o della Ivy League. L’importante sono i risultati. Scoraggiare i meritevoli perché non sufficientemente poveri, non è una buona premessa né una avveduta politica.

  7. Scritto da STUDENTESSA UniBG

    Carissimo, Le borse di studio servono a consentire il proseguimento della propria carriera universitaria, se non rientri nei parametri ISEE c’è poco da lamentarsi: attualmente sono questi (sicuramente discutibili).
    L’Università di Bergamo esenta dalle tasse tutti quelli che vi accedono con una valutazione da 95 a priori del reddito (vedasi: Top Ten Student Program http://goo.gl/4jkgyc): pare strano tutto ciò!
    Vivi in comodato d’uso: quindi gratis in una casa di qualcun altro?
    Una collega

  8. Scritto da Mirko

    Non so come funzioni ora, ma qualche anno fa sia il Ministero dell’Istruzione che Regione Lombardia erogavano un premio di 1000 euro ciascuno (per un totale di 2000 euro) a chiunque prendesse 100 e lode, indipendentemente dal reddito familiare. Ammesso e non concesso che questi premi esistano ancora (non ho modo di verificarlo, ma sarebbe interessante farlo), la polemica mi pare francamente inutile…

  9. Scritto da sam

    Hai preso 100e lode e non sai che la borsa di studio spetta a chi ha poche possibilità economiche x mantenersi agli studi?…

  10. Scritto da lilli

    mah…..la borsa di studio è stata inventata per aiutare a continuare gli studi a quelle persone che non ne hanno le possibilità economiche. Se tu puoi permetterti di studiare senza averle non capisco perché dovresti togliere questo contributo a chi ha la tua stessa volontà ma non potrebbe permetterselo. Penso che hai un po’ di confusione tra meritocrazia e…io do una cosa a te se tu dai una cosa a me. In questo modo credo che tu il paese lo aiuterai gran poco.

  11. Scritto da Gianni

    All’Università di Bergamo il 10% degli studenti migliori già non paga nessuna tassa… indipendentemente dal reddito!

    1. Scritto da alessandro

      due figlie entrambe laureate a Bergamo con il massimo dei voti e la lode. entrambe hanno pagato il massimo delle rette e non hanno potuto avere la borsa di studio per il reddito dei genitori (entrambi dipendenti con un buon reddito ma non certo ricchi). questa è la realtà, il resto fantasie.

      1. Scritto da Fabio

        Confermo quello che dice Gianni, l’Università di Bergamo da due anni in qua premia il 10% degli studenti migliori esonerandoli dalle tasse, il buon Nicholas si è scordato di dirlo… e se alessando non lo sa, si informi. Le borse di studio servono a garantire quanto previsto dall’articolo 34 della Costituzione, ossia il diritto allo studio dei “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi”

      2. Scritto da Valentina Z.

        Stessa storia per me con media del 29.

  12. Scritto da Andrea

    Le borse di Studio scontentano sempre…non ci sono per tutti e alcune volte vengono assegnate a chi non le merita. detto questo molti studenti magari piu’ sfortunati di Lei lavorano e studiano per non pesare sulla famiglia… e si consoli questa non è la prima porta in faccia che ricevera’ nella vita…

  13. Scritto da Carlo57

    Non vorrei scatenare una bagarre, ma è risaputo che i genitori mandano i figli negli istituti privati, magari anche cattolici, quando vedono che i figli nella scuola pubblica hanno un “iter di studi difficoltoso”. Ho fatto la stessa cosa anch’io. La giustificazione è che “nella scuola privata i ragazzi sono meglio seguiti e fra gli studenti non ci sono teppisti”. E’ vero, visto che si paga, ma sappiamo che le promozioni sono più facili. Quindi, solo premi nella scuola pubblica.

    1. Scritto da Ada

      Non sono per niente d’accordo riguardo alle promozioni facili nelle scuole private, Carlo 57e non è neppur vero quanto asserisce riguardo alla presenza si studenti teppisti …..
      Pagare una retta non vuol dire acquistare!!!!O forse è per quello che i nostri ragazzi escono dalle scuole con lacune tremende? Ma non tutti gli istituti privati, religiosi o no ,operano allo stesso modo fortunatamente!!!!

      1. Scritto da poeret

        anni 90, metà degli “scarsi” all’ITG Quarenghi andava ai miei tempi a istituti privati di Bergamo e provincia.. gente che passava dal 4 fisso al 61/2 ..7, e qui mi fermo.

        1. Scritto da La verità fa male

          Anni ’90. Mi sono diplomato in Ragioneria in una scuola privata, e poi mi sono laureato in Economia e Commercio in una università diventata pubblica. Ho conosciuto studenti e insegnanti validi e capaci in entrambi i tipi di scuole, ma anche fior di somari provenienti da entrambi i tipi di scuole (privata e pubblica), tra cui molti, purtroppo, erano anche insegnanti e docenti (con posto fisso e tutte le tutele di legge), e qui mi fermo anche io

      2. Scritto da Carlo57

        Come si scelgono i docenti? Bisogna conoscere “qualcuno” così i titoli passano in secondo piano, come dimostra il preside senza laurea nel noto liceo salesiano. Io 30 anni fa, neolaureato e anche iscritto a un Ordine, anche implorando non sono riuscito a fare neppure una supplenza in un noto liceo cattolico perché non conoscevo nessuno, ma mi sono redento con un concorso pubblico per titoli ed esami per i Licei Statali. E poi non pagare l’IMU grazie a un locale adibito a preghiera…

    2. Scritto da Sére

      La tua risposta è ECCEZIONALE, infatti rappresenta un “unicum” che merita di essere incorniciato. Allo scopo è stata istituita una commissione giudicatrice, cui è stato affidato il compito di valutare se si tratti di una eccezione scarsa o pessima. Di sicuro c’è che non è buona!

      1. Scritto da giovanna

        A Sére ripigliate…. qui di scarso ci stai solo tu!

  14. Scritto da Gio

    Dalla tua lettera (condivisibile o meno) si vede sicuramente la voglia di andare avanti. Peccato che frequenti un’universita’ cosi’ scarsa che ti tagliera’ le opportunita’ future.

    1. Scritto da Valentina Z.

      Letterature Straniere a Bergamo è una facoltà scarsa? Sei un poveretto.

  15. Scritto da CL

    Complimenti, ma “la Traccia” non è la scuola di Comunione e Liberazione? Chiedi ai tuoi rappresentanti in regione e al governo di intervenire no?

  16. Scritto da angelo f.

    Le borse di studio sono state inventate per consentire a chi ha meno mezzi, di continuare gli studi. Caro Nicholas, anche se capisco il tuo disappunto, ringrazia la tua famiglia che ti permette di continuare gli studi senza borse di studio. Si può anche avere una personale soddisfazione per l’ottimo risultato ottenuto negli studi.

  17. Scritto da Vale

    Il principio per cui vengono aiutati i meno abbienti è giusto e permette ai veri meritevoli di frequentare l’università, altrimenti ci potrebbero andare solo i figli dei ricchi. Probabilmente il fatto di aver frequentato un liceo privato ti ha impedito una lettura a 360 gradi della realtà. Certi paraocchi purtroppo durano una vita, indipendentemente dai voti a scuola. Auguri.

  18. Scritto da grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

    Visto che viviamo in un Paese dove il diritto allo studio non è uguale per tutti e la scuola non è gratuita, credo che sia giusto legare le borse di studio al reddito, ci sono tantissimi studenti altrettanto meritevoli che per difficoltà economiche sono costretti ad abbandonare gli studi, magari grazie a questo contributo riescono a portare a termine il loro percorso scolastico.
    Non lamentarti visto che ti puoi permettere di studiare in una scuola privata.

  19. Scritto da Denny

    Benvenuto nel clan… Purtroppo la quasi totalità delle “Borse di studio” sono legate al reddito più che al merito reale. Durante gli studi liceali e durante l’università ho sempre visto borse di studio assegnate a studenti meno qualificati di me per questioni di ISEE. Purtroppo non ho praticamente mai preso una borsa di studio pur avendo votazioni decisamente superiori allo standard richiesto (Specifico che la mia famiglia è normalissima, padre lavoratore dipendente e madre casalinga).

  20. Scritto da L76BG

    la borsa di studio non è dipendente solo dal valore scolastico (che poi, fermarsi al punteggio del singolo istituto è piuttosto soggettivo, io da li estrarrei la rosa dei meritevoli e poi farei ulteriore valutazione a metro unico..ma è altro discorso) giustamente deve anche andare a chi ha meno mezzi (specie se a parità di risultato) insomma deve esserci un giusto bilanciamento.

  21. Scritto da Ale

    Trovo corretto che la Borsa di Studio venga data a studenti meritevoli per il loro impegno. Trovo ancora più corretto che venga data solo a chi non ha dei genitori con redditto basso. Troverei altri modi per premiare gli studenti meritevoli le cui spese universitarie possono essere sostenute al 100% da genitori con redditi alti.

  22. Scritto da La verità fa male

    In una nazione seria e liberale si dovrebbe SEMPRE incentivare e valorizzare il merito. Nell’Italietta statalista e piena di invidia sociale e livore verso “i ricchi”, facente parte dell’Unione Sovietica Europea, si preferiscono mandare avanti somari “poveri e presunti poveri dell’ISEE” perchè se il popolino e la massa sono pieni di somari e di creduloni, gli alti dirigenti della scuola, i burocrati e i politici possono continuare a fare il bello e il cattivo tempo

  23. Scritto da paolot

    Le borse di studio devono servire per consentire ai “capaci e meritevoli” di seguire i più alti corsi di studi anche nel caso in cui le loro condizioni sociali, familiari ed economiche non glielo consentano.
    Chi proviene invece da una famiglia benestante (tanto da andare ad iscriversi a costose scuole private) non ne ha bisogno. Questi sono i concetti della ridistribuzione e dell’equità che furono scritti per la prima volta nei Vangeli. Strano che nella scuola privata non li insegnino.

  24. Scritto da Pluto

    Nicola ringrazi i genitori (e il buon Dio) di stare in quella posizione ottimale. Milioni di suoi coetanei sarebbero ben felici di avere genitori nelle sue condizioni e magari (i suoi coetanei) sono anche più meritevoli di lui. Impari comunque nello scrivere delle lettere ai giornali che i lettori possono interpretarle diversamente da come vorrebbe lo scrittore (;-)).

  25. Scritto da roberto

    caro nicholas,

    complimenti per il tuo ottimo curriculum scolastico. Non è facile.
    Ma dispiace ma secondo me è corretto che le borse di studio vengano erogate anche in base al reddito, e non solo al merito. Il rischio, e sarebbe molto peggio, sarebbe quello di non avere fondi per i più bisognosi

  26. Scritto da Andrea

    Sei solo all’inizio di questo percorso che si chiama Italia.
    Complimenti Nicholas per il risultato e buona fortuna.

  27. Scritto da pablo

    la borsa di studio serve per aiutare gli studenti MERITEVOLI (condizione 1) e BISOGNOSI (condizione 2)…. il concetto è semplice e stupisce il fatto che un diplomato con 110 e lodi non lo capisca.. ovviamente non posso verificare la denuncia dei redditi della tua famiglia ma, così ad occhio, avendo scelto di mandare il figlio in una scuola privata, probabilmente saranno nelle condizioni di continuare a farlo studiare. ciao nicolas, in bocca al lupo per i tuoi studi.

    1. Scritto da andrea

      esatto, non capisco proprio il senso di tale polemica, la Borsa di Studio è pensata per gli studenti meritevoli al di sotto di un certo reddito, fine della discussione

  28. Scritto da Simona Abati

    In Italia non si vuole affatto premiare il merito. Da trent’anni la scuola si è data come obbiettivo di “eliminare le disuguaglianze”: dare un diploma e una laurea a tutti, facendo diventare questi tiyoli carta straccia e creando una massa di proletari con la laurea.

  29. Scritto da Valerio

    Ringraziamo l’ideologia comunista che ha imposto questo modo di pensare! All’estero non funziona così, se sei bravo e meriti più degli altri ti premiamo e ti pagano gli studi. Qui da noi no: bisogna aiutare i poveri, dicono loro… Che schifo. Si faccia coraggio Nicholas, non ha mai pensato di andare a studiare e vivere all’estero? Vedrà che non se ne pentirà. Auguri

    1. Scritto da franco

      Se proprio vuoi fare quello informato sull’estero (concetto un po’ vago, non ti pare?) prova ad informarti se lì lo stato paga le scuole private e se regala l’otto per mille alla chiesa. Comunisti…