BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Milan Jack-dipendente Ma sabato con la Dea Bonaventura non ci sarà

Il talento marchigiano cresciuto ed esploso con la maglia dell'Atalanta è il simbolo del rilancio rossonero targato Mihajlovic: il tecnico ex Samp sembra aver deciso di affidarsi a lui per la scalata alla classifica della formazione milanista dopo un avvio di campionato incerto.

Più informazioni su

E’ sempre più un Milan Jack-dipendente. Giacomo Bonaventura, talento marchigiano cresciuto ed esploso con la maglia dell’Atalanta, è il simbolo del rilancio rossonero targato Mihajlovic: il tecnico ex Samp, infatti, sembra aver deciso di affidarsi a lui per la scalata alla classifica della formazione milanista che, dopo un avvio di campionato incerto, ora sembra tornata ad alti livelli. Grazie, ovviamente, alle incredibili giocate di quello che a Bergamo viene ancora ricordato con l’affettuoso soprannome di "Giacomino".

Schierato come interno di centrocampo, come trequartista e, ultimamente, anche come punta esterna, ruolo nel quale sembra trovarsi a meraviglia, fungendo quando serve (vedasi assist di Bacca all’Olimpico domenica sera) anche come rifinitore, Bonaventura sta assicurando un rendimento da "primo della classe", regalando ai tifosi rossoneri un mix di quantità e qualità che quasi sicuramente mancava dai tempi di Clarence Seedorf. Un paragone illustre e forse un po’ scomodo che non arriva di certo a sproposito perché il numero 28 rossonero ha senza dubbio dimostrato di essere in grado di ricoprire i ruoli sopracitati con personalità e sicurezza.

In queste prime undici giornate di campionato Bonaventura è sempre sceso in campo, partendo una sola volta dalla panchina. Il suo bilancio è più che ottimo: due gol, cinque assist (è tra i migliori della serie A) e tante ottime prestazioni che l’hanno reso semplicemente insostituibile nello scacchiere di Mihajlovic.

Sabato sera, però, il talento marchigiano non ci sarà. Colpa di un cartellino giallo evitabilissimo ricevuto domenica all’Olimpico quando il risultato era sul 3-1 e il cronometro recitava 87 minuti già giocati. Un’ammonizione che costringerà Bonaventura a saltare una delle partite a cui teneva di più, quella contro la sua ex squadra. E i tifosi nerazzurri tireranno sicuramente un sospito di sollievo visto come andò l’ultima volta che si trovarono come avversario l’indimenticato "Giacomino", che realizzò una doppietta al Comunale.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da nino cortesi

    Gli strani turnover di Reja permettendo.

  2. Scritto da complimenti

    ci sarebbero da fare i complimenti sia al presidente che ai suoi direttori sportivi per aver consentito al milan, notissimo a livello mondiale per le “bidonate” prese con l’acquisto di schiappe a suon di decine di milioni, di aver concluso l’affare piu’ grande della sua storia. Un giocatore del genere “svenduto” per 5 milioni (con un bonus fantasma “champions” ovviamente non raggiunta) quando oggi ne vale “almeno” 5 volte tanto… e si che a bergamo lo sapevamo molto bene quanto fosse forte