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Grande Guerra: la Bergamo dell’epoca si racconta cent’anni dopo

L'iniziativa 'Vivere il tempo della Grande Guerra. Bergamo durante e dopo la Prima guerra mondiale' racconterà sotto diversi aspetti come l'esperienza del primo conflitto mondiale è stata vissuta dalla città e dai suoi abitanti.

1915­-2015: cento anni fa la Grande Guerra, un conflitto che ha segnato indelebilmente l’avvenire del mondo intero.

Se avvenimenti bellici, politici e economici sono riportati con particolare cura dai libri di storia, ancora poco è stato scritto su come il periodo della Prima guerra mondiale è stato vissuto nei centri lontani dal fronte ma comunque coinvolti nel conflitto, come nel caso di Bergamo.

A colmare questo vuoto l’iniziativa ‘Vivere il tempo della Grande Guerra. Bergamo durante e dopo la Prima guerra mondiale’, promossa dall’amministrazione comunale di Bergamo, grazie alla collaborazione dei principali istituti culturali di città e provincia.

Raccontando sotto diversi aspetti come l’esperienza del primo conflitto mondiale è stata vissuta dalla città e dai suoi abitanti, il progetto vuole dar vita a una serie di iniziative articolate in focus, esplorando il ‘durante’ ma anche il ‘dopo’, ossia l’immediato dopoguerra, con salti in avanti che attraversano la Seconda guerra mondiale fino ad oggi.

A fare gli onori di casa l’assessore alla cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti: “L’iniziativa, che prenderà il via il 5 novembre e interesserà la città per circa 3 mesi, è frutto di un lungo lavoro di progettazione e analisi della documentazione sulla Grande Guerra iniziato nel luglio dello scorso anno – spiega – . La collaborazione dei tanti istituti culturali che hanno partecipato al progetto è stata preziosissima: ognuno a proposto un focus, una sorta di ‘scheggia di memoria’ che narra una storia, inquadrando un aspetto del ‘tempo della guerra’ a Bergamo”.

“’Vivere il tempo della grande guerra’ è accompagnata da un ricco programma di incontri, visite guidate, spettacoli, film e giornate di studio che permettono percorsi di riflessione alternativi e stimolanti – sottolinea il coordinatore scientifico del progetto Lorenzo Pezzica­. La scelta di utilizzare linguaggi diversi per ricordare e interpretare un evento come la Grande Guerra deriva dall’intento di coinvolgere il più possibile le nuove generazioni, sicuramente più lontane e distaccate nei confronti del conflitto”.

Rispetto al percorso narrativo allestito per l’occasione a Palazzo della Ragione, dall’incipit, che lega attraverso la scrittura quanto accaduto sul fronte di guerra ai fatti di un fronte interno come Bergamo, si procede attraverso due sezioni.

Nella prima i protagonisti sono i luoghi cittadini carichi di memorie; ‘La vita nella città’ accende invece i riflettori sulle persone e le loro storie. “Particolarmente interessante è il nuovo ruolo acquisito dalle donne durante la guerra – commenta Emilio Moreschi, Presidente della Fondazione Bergamo nella Storia – ma le storie di vita riguardano anche uomini e soldati pronti a raggiungere il fronte o ricoverati negli ospedali"

La mostra è allestita al Palazzo della Ragione, in Piazza Vecchia dal 5 novembre 2015  al 7 febbraio 2016 (Ingresso libero)

Inaugurazione mercoledì 4 novembre 2015, ore 18.30 1

Percorso narrativo a Palazzo della Ragione:

1 giornata di studi

2 spettacoli teatrali

10 incontri e conferenze di approfondimento

4 film sulla Grande Guerra

L’allestimento è a cura di GobbiArchitettura (Attilio Gobbi, Gabriella Mastroleo e Tullio Imi)

Per tutte le informazioni sulle iniziative dell’evento, a ingresso libero e gratuito, visitare il sito: www.bergamograndeguerra.it

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