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Casinò a San Pellegrino, il sindaco Milesi non molla “Opportunità per la valle”

La possibilità che si possano aprire nuovi casinò in Italia torna alla ribalta e con essa la speranza di vedere di nuovo in funzione la storica casa da gioco di San Pellegrino Terme.

La possibilità che si possano aprire nuovi casinò in Italia torna alla ribalta e con essa la speranza di vedere di nuovo in funzione la storica casa da gioco di San Pellegrino Terme. Non è certo una novità, ma pare che questa volta l’argomento venga affrontato concretamente dalle istituzioni a seguito della richiesta di raddoppiare le aperture avanzata dai comuni interessati tramite parlamentari dello stesso territorio. Accanto a Campione D’Italia, Venezia, Sanremo e Saint-Vincent, potrebbero dunque sorgere quattro nuove case da gioco. E nonostante gli affari dei casinò già esistenti non sembrano andare a gonfie vele, si parla di perdite di bilancio che si aggirano attorno ai 300 milioni di euro, sindaci e enti locali coivolti sono convinti dell’opportunità di business e di rilancio turistico che innescherebbero le case da gioco.

Malgrado siano in molti a ritenere che le potenziali aperture interesserebbero il centro-sud, dal momento che è proprio il nord Italia ad essere già terreno di casinò, il sindaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi si dice molto fiducioso. “Non c’è alcun documento ufficiale che esclude la richiesta del Comune di San Pellegrino – afferma Milesi – anzi, è in fase di valutazione da parte del Ministero dell’Economia. E’ vero, il nord è già coperto in termini di case da gioco ma la licenza andrebbe concessa a chi già in passato è stato una realtà di questo tipo e San Pellegrino, così come Taormina, è proprio tra questi”. Quella portata avanti con il sindaco di Taormina sembra essere dunque una battaglia comune, anche se la nota località siciliana compare tra le papabili nuove sedi assieme a Montecatini, Bari o Fasano per la Puglia, Anzi e Salerno.

“La richiesta di riapertura del casinò non è una bizzarria – spiega il sindaco del Comune bergamasco – E’ basata sul fatto che innescherebbe investimenti importantissimi. Il completamento del recupero del Grand Hotel, la costruzione di un nuovo albergo delle terme e di un polo commerciale e il recupero delle terme curative sono tra questi. Al momento sono tutte opere in stand-by: la riapertura del casinò consentirebbe ai privati di avviare subito gli investimenti”.

Il rilancio definitivo della Valle Brembana è un altro elemento sul quale Milesi insiste molto. “Le nuove terme sono state un primo passo, il casinò potrebbe essere la giusta continuazione. E’ un’ottima opportunità per attirare turisti stranieri e una grande iniezione di fiducia per l’intera Valle: le possibilità di sviluppo per privati e non non mancherebbero”. Opportunità che il sindaco riscontra anche a livello sociale. “Quella delle case da gioco è una realtà sulla quale vengono esercitati molti controlli – spiega – ritengo che sfruttando quanto offerto dal casinò si possano andare ad eliminare contesti di gioco ben più pericolosi”. Che sia la volta buona?

Commenti

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  1. Scritto da Libertyno

    Praticamente il Sindaco nel dire “ritengo che sfruttando quanto offerto dal Casinò si possano andare ad eliminare contesti di gioco ben più pericolosi” ricorda quelli che auspicano la riapertura dei bordelli per togliere dai marciapiedi le prostitute. A questo punto perché non aprire anche dei “Coffee shop”, come fanno in Olanda per chi non vuol fumare solo tabacco? San Pellegrino diventerebbe una “location” all’ultimo grido. Altro che dolci, formaggi, salumi e polenta locali !

  2. Scritto da ridicolo

    dovremmo occuparci della piaga dilagante del gioco d’azzardo, che rovina migliaia di famiglie oltre che essere un costo per la sanitò, quindi per tutti i contribuenti… altro che aprire nuovi casino!

  3. Scritto da Pellegrino del Gioco

    Ho la sfortuna di abitare sopra un Centro Scommesse con slot machines, aperto anche la notte, dove sono avvenute rapine e accoltellamenti. Con la crisi che c’è verranno in molti all’ultima spiaggia del Casinò per ripianare i debiti. E così, sotto i portici, aprirà una moltitudine di Compro Oro per la “gioia” di chi si giocherà anche gli ultimi gioielli di famiglia. Poi, tutti a disintossicarsi alle Terme con gli spiccioli rimasti. Un nobile modo per rilanciare un sano turismo in Valle.

  4. Scritto da Gioanpadan

    Al di là di ogni commento morale, basta solo il passaggio dell’articolo in cui si dice che il settore è in crisi con 300mln di perdite per far capire quanto bizzarra sia l’idea, se sono in perdita casinò di grido come Campione e San Remo, la popolarissima e ridente Valle Brembana potrà mai avere più fortuna?! Dubito assai!

  5. Scritto da Luca Lazzaretti

    E’chiaro che al sindaco non interessano i gonzi che vanno a perder denaro o altri che il denaro riciclano e ripuliscono…in tempi di magra per le casse comunali “pecunia non olet”! E poi il comune non è un ente morale…venghino siori! Venghino!

  6. Scritto da BeRGHEM

    Cosi la mafia arrivera’ a riciclare il denaro sporco o a fare prestiti da usura ai disperati come accade gia’ fuori dalle sale da gioco nelle citta’. Basta cliccare “mafia casino'” in internet per scoprire quanti casino’ in italia ed all’ estero siano coinvolti nel riciclaggio di denaro sporco. E, spesso ne viene coinvolta anche la politica locale. Sindaco e giunta sono avvisati. Gli allarmi su piu’ fronti sono arrivati.

  7. Scritto da Livio B

    Togliamo tutte le macchinette nei locali e allora riapriamo il casinò !!!
    Personalmente non sono favorevole ad avere macchinette slot machine in quasi tutti i locali pubblici ed essere contro i casinò, come non sono favorevole ad aprire casinò quando ci sono macchinette slot machine in ogni locale pubblico.
    Ps. Meno casinò e macchinette slot machine e più centri sociali !

  8. Scritto da Pino

    ora che non ci sono più ghelli nelle saccocce ahahahahah