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Villa d’Ogna porta i messaggi di Expo nella scuola primaria

A Villa d'Ogna il Comune, la scuola primaria e l'associazione culturale i "Grani dell’Asta del Serio" portano i messaggi di Expo agli alunni promuovendo il progetto “Pane di terra”. Gli studenti percorreranno tutto il cammino dal seme al pane, diventando attori delle diverse fasi della filiera: coltivazione, raccolta e trebbiatura, macinazione e panificazione.

A Villa d’Ogna il Comune, la scuola primaria e l’associazione culturale i "Grani dell’Asta del Serio" portano i messaggi di Expo agli alunni promuovendo il progetto “Pane di terra”.

Con questa iniziativa, gli studenti potranno percorrere tutto il cammino dal seme al pane, cimentandosi nelle diverse fasi della filiera.

Il presidente dell’associazione "Grani dell’Asta del Serio", Andrea Messa spiega che, per dare continuità e attuazione al significato dell’esposizione universale 2015, "A Villa d’Ogna l’amministrazione comunale, la scuola primaria e l’associazione culturale i ‘Grani dell’Asta del Serio’ hanno unito progettualità, entusiasmo, impegno, tempo ed energie per un progetto da concretizzare nell’anno didattico in corso con la previsione di continuare anche per i prossimi. Ora si tratta di una proposta semplice ma efficace: l’amministrazione comunale ha messo in atto un ‘Piano diritto allo studio 2015/2016’ che è stato subito recepito dal corpo docente della scuola primaria contando sulla collaborazione specialistica e didattica dell’associazione culturale i Grani dell’Asta del Serio. Il tema proposto ‘Pane di terra’ vuole far percorrere agli alunni tutto il cammino che va dal seme al pane, diventando essi stessi primi attori di tutta la filiera che comprende la coltivazione, la raccolta e trebbiatura, la macinazione e panificazione. Questo è il tempo della semina; l’associazione ‘Grani dell’Asta del Serio’ ha iniziato con un intervento mirato in tre classi, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione un campetto all’interno di un parchetto recintato che diversi volontari hanno provveduto a dissodare e preparare per la semina. L’intervento in campo dei ‘futuri coltivatori’ è previsto per martedì 3 novembre organizzato in questo modo: saranno seminati circa 100 mq di cereali di cui 30 mq a frumento, 30 mq a segale e 30 mq a orzo, con aree di rispetto tra le varie colture".

L’impegno degli allievi in campo sarà limitato per ragioni di clima, le classi saranno presenti a turno e agli studenti sarà richiesto di assistere alla semina di un paio di file di cereali e ad alcuni di loro di procedere fisicamente ad assolcare, seminare e ricoprire i semi. Il completamento della semina sarà poi a cura di volontari, gli attrezzi saranno apportati dall’associazione, così come le sementi, mentre le Insegnanti si attrezzeranno per una documentazione fotografica e per la raccolta di informazioni in campo che serviranno per lavori in classe.

Il programma prevede: dalle 11 alle 11,30 la semina del frumento varietà "spada" della classe IVa; dalle 11,30 alle 12 la semina di segale varietà "dankoski amber" della classe IIIa; dalle 12 alle 12,30 la semina di orzo varietà "vulgaris" della classe IIa. Terminate le semine non resterà che attendere lo spuntare delle piantine che supereranno l’inverno indenni anche sotto la neve, per poi continuare nella loro crescita all’arrivo della nuova stagione primaverile. Tutte queste fasi saranno documentate agli alunni e, quando possibile, osservate direttamente in campo. A maggio la stessa operazione di semina sarà eseguita mettendo a dimora duecento/trecento semi di granoturco, sempre nel campetto vicino ai cereali.

La mietitura dei grani avverrà a luglio, quando i ragazzi saranno a godersi le meritate vacanze, ma il programma prevede di eseguirla alla presenza dei pochi rimasti in paese, accantonando i covoni per una giornata dedicata a concludere il programma ad agosto, all’interno della 40esima edizione della mostra del fungo e della natura allestita dal gruppo micologico bresadola. Si tratterà di trebbiare, ventilare e macinare i “grani” per ottenerne farine da impastare in pani e focacce, cotte in forno e degustate in loco ancora calde.

Il presidente Messa conclude: "Il fare è la chiave di questa comune azione volta a seminare un futuro che tutti ci auguriamo diverso e profondamente migliore: i nostri ragazzi di oggi sono la nostra speranza perché questo avvenga nei fatti e non solo nelle parole".

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