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Atalanta dai due volti, disastrosa nella ripresa Ma il turn-over dov’è? fotogallery

Incredibile prova quella dei nerazzurri a Bologna: nel primo tempo dominano e sfiorano il meritato vantaggio, nella ripresa non scendono in campo e subiscono una vera e propria scoppola. Nessun turn-over nonostante le tre gare in una settimana.

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Incredibile è l’unico aggettivo che può riassumere la trasferta di Bologna dell’Atalanta. Un’Atalanta dai due volti: molto bella e pericolosa nel primo tempo, orribile e disastrosa nella ripresa.

Come mai? Difficile spiegarlo. Cosa sia successo nell’intervallo del Dall’Ara nessuno lo sa, nemmeno Reja probabilmente. Ed è davvero incredibile come la squadra si sia trasformata nei secondi 45′ di gioco.

Nella prima frazione, come detto, in campo c’è praticamente stata solo una squadra, quella bergamasca: escluso un tiro di Destro parato ottimamente da Sportiello, le occasioni da gol migliori sono capitate ai nerazzurri, con Gomez, con Kurtic, con Stendardo. Ma il gol non è arrivato. "Poco male" avranno pensato i tifosi atalantini, "c’è tutta la ripresa da giocare". Impossibile prevedere, però, il calo verticale degli uomini di Reja che nel secondo tempo non sono praticamente scesi in campo.

Il Bologna, che è stato ben poca cosa nella prima metà di match, si è trasformato anche e soprattutto grazie al regalo gentilmente confezionato da Toloi a Giaccherini 7′ dopo il ritorno in campo, con Destro e Brienza che hanno fatto il resto. Nel mezzo? Poco o nulla dalle parti di Mirante, che ha preso un bello spavento solo con la punizione di Maxi quando però il risultato era già sul 3-0 e il cronometro segnava 43′ di gioco.

Insomma, un grosso passo indietro dopo la vittoria esaltante di mercoledì arrivata in rimonta contro una big come la Lazio. Il mal di trasferta è serio e si può toccare con mano. Ma si poteva e doveva fare molto di più.

Una domanda a Reja la poniamo: perché non provare a mischiare un attimo le carte visti i tre impegni ravvicinati? A sinistra non è stato schierato Dramè e si è deciso di puntare su Bellini e non su Brivio; in mezzo Kurtic e Carmona nella ripresa sono sembrati stanchi e forse una possibilità a Cigarini, Raimondi o Migliaccio (i tre meno impiegati in questo avvio di campionato) la si poteva anche dare.

Altra nota negativa della domenica è senza dubbio Toloi, entrato sull’out difensivo di destra al posto di Masiello e autore dell’erroraccio che ha consegnato al Bologna il gol dell’1-0: il brasiliano non è un terzino e l’ha ampiamente dimostrato anche in occasione del raddoppio emiliano, quando è stato superato senza grossi problemi da Masina.

Tante cose su cui Reja dovrà lavorare in settimana per cercare di presentare una squadra tirata a lucido domenica a San Siro: c’è il Milan di Mihajlovic, sarebbe opportuno non ripetere figure simili.

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Commenti

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  1. Scritto da giulio

    Dobbiamo essere più “cattivi! In tribuna i bolognesi ogni volta che passavamo la metà campo sbiancavano commentando che eravamo di un altro pianeta. Ma il calcio è così, regali almeno tre gol solo da mettere dentro e poi paghi. Dopo la frittata di Toloi, la partita si è girata con un Bologna gasato ed è andata come è andata. Una critica a Reja, i “bravi” o stanno in tribuna o giocano. Metterli a giochi fatti non paga!!!

  2. Scritto da mölamialeú!!!

    Analisi sbagliata secondo me. Senza l’episodio di Toloi, che finora è sempre stato un muro, non avremmo perso, e un goal lo si faceva sicuro. L’ambiente di Bologna era carichissimo,mentre noi potevamo avere più fame all’avvio, e sfruttare meglio le belle occasioni che abbiamo avuto…dimentichiamoci tutto e concentrazione su mercoledì.

    1. Scritto da Zanzara

      Per chi ha “visto” la partita l’analisi non fa una grinza. Inserimento di Toloi sbagliatissimo (piuttosto era meglio inserire Raimondi), Kurtic era da sostituire dopo il primo tempo disastroso. Secondo tempo da oratorio (per l’Atalanta), altro che conferme !

  3. Scritto da nino cortesi

    Il metodo Reja oggi prevedeva i brocchi.