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Omicidio via Moroni, Comune: “Controlli ogni 2 giorni Locale da noi già sanzionato”

L'amministrazione e l'assessore alla sicurezza Gandi replicano a Fratelli d'Italia: “In via Moroni controlli ogni due giorni, il locale in questione era già stato sanzionato più volte sia da noi che dalla Questura. Colpevole già nelle mani della giustizia, l'area è sotto la nostra attenzione e quella delle forze dell'ordine”.

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L’omicidio avvenuto nella notte tra venerdì 30 e sabato 31 ottobre all’esterno del bar Luna Piena di via Moroni ha già scatenato un fitto botta e risposta tra l’Amministrazione comunale e l’opposizione: ad esprimersi per primi sulla vicenda i consiglieri di Fratelli d’Italia-An Daniele Zucchinali e Giuliano Verdi che, riferendo di una Bergamo abbandonata dal punto di vista della sicurezza e della gestione dei flussi migratori, sollecitavano un intervento chiarificatore sulla reale situazione in città del sindaco Giorgio Gori e dell’assessore competente Sergio Gandi.

Dal Comune di Bergamo, a stretto giro di posta, quella risposta è arrivata: “Dal 9 settembre 2015 in via Moroni due stalli di sosta sono stati riservati ai mezzi della Polizia Locale. Da quel giorno al solo 6 ottobre sono stati effettuati 14 posti di controllo, praticamente uno ogni due giorni, e son controllati 102 veicoli. Ma oltre alla Polizia Locale, in luogo sono stati effettuati dei posti di controllo dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza. I numeri dimostrano l’attenzione del Comune di Bergamo nella via: l’Amministrazione ha incontrato, fin dal suo insediamento e a più riprese, i cittadini della zona, recependo le loro segnalazioni e condividendole con le altre Forze dell’Ordine. Non a caso il locale dove è avvenuta la tragedia di ieri sera era stato chiuso per 30 giorni tra il 6 ottobre e il 4 novembre 2014, in seguito a segnalazioni alla Questura da parte della Polizia Locale del Comune di Bergamo. La Questura aveva poi ordinato un’ulteriore sospensione della licenza a febbraio del 2015 e il locale era stato chiuso per altri 15 giorni. Il Comune di Bergamo ne ha inoltre ordinato la chiusura anticipata: dall’estate 2015 l’orario di chiusura era quello delle 00.30, un provvedimento che, unitamente a tutte le azioni di controllo in loco, aveva portato un certo sollievo ai residenti e ai cittadini che vivono nella via. Per quello che riguarda più genericamente il tema della sicurezza in città, il Comune di Bergamo ha approvato la scorsa settimana l’installazione di 21 telecamere a presidio dei quartieri cittadini e di ulteriori 50, in collaborazione con Aler, per monitorare le case popolari di numerose zone della città. Infine, il Comune ha riorganizzato qualche mese fa i turni della Polizia Locale per poter migliorare il controllo nelle ore serali”.

Una replica diretta arriva anche dall’assessore alla Sicurezza Sergio Gandi: “Il fatto che il colpevole sia stato assicurato alla giustizia in tempi davvero brevissimi dimostra che l’area è sotto l’attenzione delle Forze dell’Ordine oltre che del Comune di Bergamo. La zona è anche video sorvegliata e i mezzi della Polizia Locale collaborano con Polizia e Carabinieri in modo costante a presidiare l’area. Continueremo a lavorare affinché queste situazioni non avvengano di nuovo, chiedendo massima collaborazione a Polizia e Carabinieri.”

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Commenti

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  1. Scritto da verità

    Nonostante gli sforzi di tutti i media (anche di questo giornale) per “favorire” e farci digerire l invasione,i risultati di questa folle politica sono sotto gli occhi di tutti i cittadini che “vogliono” vedere la realtà. Riprendendo un inchiesta di bergamonews che titolava “come sarebbe bergamo senza immigrati” mi viene da dire: MEGLIO, MOLTO MA MOLTO MEGLIO
    ps: a quando un inchiesta sui crimini degli immigrati nella nostra città? Troppo scomoda vero?

  2. Scritto da Adele

    Rivoglio la mia Bergamo! quella di qualche anno fa!

  3. Scritto da Alberto

    risiedo vicino a questo bar, la risposta del comune mi lascia allibito.Non è questione di politica o immigrazione, il problema ha attraversato le ultime due amministrazioni.Abbiamo fatto esposti, incontri con le forze dell’ordine e col comune,fino a ieri Risse e spaccio sono continuati indisturbati sotto la famosa telecamera.Questi 100 metri di via Moroni erano una polveriera, 15 giorni di chiusura mesi fa l’unica inutile risposta. Il triste epilogo di ieri scontato e annunciato a dimostrarlo