BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ai lavoratori Italcementi non serve la medaglia Serve certezza per il futuro

Dalla politica si attendono azioni più incisive. I dipendenti Italcementi meritano, da parte di chi governa, un lavoro continuo e unitario per fare pressione a chi tra qualche mese avrà davvero il pallino in mano. Non meritano, invece, l'illusione che un premio possa cambiare il loro futuro.

Ci sono gesti, anche forti, compiuti sull’onda dell’emozione. Ne è un esempio la richiesta di benemerenza per i lavoratori Italcementi presentata dall’onorevole Antonio Misiani, dal vicesindaco Sergio Gandi e dal consigliere Alberto Vergalli.

Tutti e tre venerdì mattina hanno rappresentato la politica bergamasca durante lo sciopero indetto dai lavoratori, senza certezze dopo la vendita ai tedeschi HeildebergCement. Nel pomeriggio, in fretta e furia, i tre esponenti del Pd hanno scritto il documento con la richiesta ufficiale.

A cosa servirà la medaglia appuntata al petto dei lavoratori? Quali meriti hanno in più rispetto ai tanti cassaintegrati, esodati, precari che lottano per il loro posto oppure rispetto agli imprenditori che ogni giorno combattono per salvare la loro impresa?

Nemmeno la famiglia Pesenti, che per 150 anni ha dato lavoro a generazioni di bergamaschi, ha mai ricevuto quel riconoscimento.

Dalla politica si attendono azioni più incisive. I dipendenti Italcementi meritano, da parte di chi governa, un lavoro continuo e unitario per fare pressione a chi tra qualche mese avrà davvero il pallino in mano.

Non meritano, invece, l’illusione che un premio possa cambiare il loro futuro.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Luca

    Articolo perfetto.
    Parole sante

  2. Scritto da Alberto

    Mi sembra un’ulteriore conferma di quanto i politici siano distanti dalla gente….io la medaglia non la voglio.

  3. Scritto da Osservatore bergamasco

    Condividendo, cioè come insegna il Vangelo, coi loro quasi 3000 collaboratori i frutti di una più che brillante operazione finanziaria. Sarebbe un modo per ‘ammortizzare’ il futuro di tante famiglie e, soprattutto, per evitare di buttare nel cestino tanti proclami spesi (a cominciare da quello sull’Etica) in occasione delle celebrazioni per i 150 anni del gruppo. Un anno fa, era solo un anno fa.

  4. Scritto da Osservatore bergamasco

    Pensare al conferimento di una medaglia come massima forma di reazione, sembra un evidente segno di resa. Dal punto di vista finanziario, l’operazione Italcementi ha reso bene ai suoi azionisti, a cominciare da Italmobiliare. Ai cui vertici sono sempre state attribuite (e mai smentite) affinità e contiguità col mondo cattolico. Bene: se davvero nei cuori di Giampiero e Carlo Pesenti albergano sentimenti di profonda ispirazione alla religione cattolica, lo dimostrino. Coi fatti.(3)

  5. Scritto da Osservatore bergamasco

    Eppure, la cessione di Italcementi non è stata la prima di una società italiana ad una straniera. La ‘politica’ dovrebbe disporre, dunque, di tutte le informazioni sulle azioni finora messe in campo per arginare le spaventose emorragie di lavoratori, cui abbiamo assistito in quest’ultimo decennio. E, conoscendole, avrebbe dovuto muoversi all’unisono (da sinistra a destra e da destra a sinistra), col sindacato, per individuare le più opportune ‘ricette’ da applicare al ‘caso Italcementi’ (2).

  6. Scritto da Osservatore bergamasco

    Rilievi più che opportuni, oltre che condivisibili, quelli di Isaia Invernizzi. A mio parere, la ‘politica’ ha ancora una volta denunciato limiti di lungimiranza. La decisione della vendita di Italcementi risale a fine luglio; se non sbaglio, la prima presa di posizione ‘politica’ sul tema risale a metà settembre, ad opera dell’on. Misiani. Troppi, 45 giorni di assordante silenzio (1 – continua)

  7. Scritto da Sala

    Expo per tutti!!! Evviva!!! L’Italia riparte!!!

  8. Scritto da PD meno male che c'è ???????

    “Serve certezza per il futuro” in verità serve una speranza per il futuro che NON troveranno certamente nei tedeschi che a loro volta sono gestiti dagli angloameriacani con i loro dollari carta straccia sostenuti dalle “baionette” come si diceva una volta

  9. Scritto da Viola

    Giusto per capire. Il sig. Invernizzi ha ricette per la soluzione del problema da passare “alla politica”? Aria fritta anche la sua, sig. Invernizzi.

    1. Scritto da francesco

      Ma cosa diavolo c’azzecca?
      Il sig. Invernizzi fa il giornalista e l’editorialista non fa certo il politico o l’imprenditore.
      Ad ognuno il suo mestiere.

  10. Scritto da NON COL VENTO

    CONDIVIDO IN PIENO QUESTO ARTICOLO. Al netto dei cerimoniali retorici occorre tener conto della realtà: Italcementi e’ stata acquisita come presa da un competitor più forte, ciò, SE TUTTO VA BENE, comporterà sicure razionalizzazioni che salveranno produzioni e impianti più attuali, sacrificando invece posizioni di staff e di supporto. Questa è la vera morale, che riporta i bortolini a prender atto che la BERGAMASCHITA’ e’ finita ed occorre svegliarsi e correre !

  11. Scritto da NON COL VENTO

    CONDIVIDO IN PIENO QUESTO ARTICOLO. Al netto dei cerimoniali retorici occorre tener conto della realtà: Italcementi e’ stata acquisita come presa da un competitor più forte, ciò, SE TUTTO VA BENE, comporterà sicure razionalizzazioni che salveranno produzioni e impianti più attuali, sacrificando invece posizioni di staff e di supporto. Questa è la vera morale, che riporta i bortolini a prender atto che la BERGAMASCHITA’ e’ finita ed occorre svegliarsi e correre !