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“Expo 2015 è quasi concluso e la domus che fine fa? Il sindaco non ci ha risposto”

Pubblichiamo il comunicato di Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio, e Andrea Tremaglia, consigliere di Fratelli d'Italia, in merito al futuro della Domus di piazza Dante.

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Pubblichiamo il comunicato di Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio, e Andrea Tremaglia, consigliere di Fratelli d’Italia, in merito al futuro della Domus di piazza Dante.

"Che fine farà la Domus ora che EXPO si conclude? Siamo ormai a fine Ottobre e ancora non abbiamo una risposta del Sindaco", domandano Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, e Davide De Rosa, consigliere comunale della Lista Tentorio. Che fanno poi il loro bilancio dell’esperienza della Domus: "Abbiamo apprezzato la visibilità data alle eccellenze bergamasche, ma quella della Domus è stata per noi un’esperienza anche dalle molte ombre. Permessi dati frettolosamente, strutture non del tutto adatte con bagni chimici nascosti sotto il quadriportico. Inoltre, la chiusura di una settimana in Agosto: ma non doveva essere un polo per turisti e visitatori EXPO? L’impressione è che abbia inoltre ulteriormente messo in difficoltà gli esercenti della zona: i bar e i ristoranti che sono già vittime del difficile momento economico e che faticano a pagare gli affitti dei propri locali si sono visti aprire la Domus a fianco. Un concorrente a tutti gli effetti, che non paga gli affitti del centro e sponsorizzato dal Comune." "Il Sindaco aveva giustificato tutto ciò con l’Expo: immaginavamo perciò che con il 31 ottobre sarebbe finito e avremmo pensato al futuro della Domus. C’è un interrogazione a riguardo da settimane, ancora senza risposta. Intanto però leggiamo sul giornale che sono già previste iniziative per Novembre e addirittura per Dicembre. Sindaco, glielo chiediamo di nuovo: ma quando chiuderà la Domus? Come assessore al commercio dovrebbe aiutare gli esercenti, non fargli concorrenza. E magari, date le novità, concorrenza non solo d’estate, ma anche nel periodo natalizio."

"Ogni iniziativa per dare vita alla nostra città è ben vista, ma dev’essere pensata con criterio e nel rispetto di chi lavora. Non vediamo negativamente l’ipotesi che la Domus sia generosamente donata alla città e neppure che venga trasferita in Piazzale degli Alpini", concludono Tremaglia e De Rosa, che rilanciano, "Non sia però, come abbiamo sentito dire, un altro bar: la nostra proposta costruttiva è che divenga un luogo civico, non commerciale, a disposizione della cittadinanza; che possa essere affittato a poco prezzo soprattutto ad associazioni giovanili per organizzare incontri e conferenze. Il Comune non faccia concorrenza sleale a chi lavora, ma rivitalizzi la città investendo sull’aggregazione sociale positiva."

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Commenti

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  1. Scritto da dada

    MA CHE PROBLEMA. STELLARE!!!! ma ‘ndo state, se la strumentalizzazione non la fate…

  2. Scritto da giuseppe

    Il baraccone EXPO è finito. A chi ha giovato non si sa. Il paese reale è altro: città senza acqua potabile, frane, alluvioni, precariato, corruzione, malavita che imperversa, gente che non arriva a fine mese, disoccupaxione, stipendi e pensioni d’oro ecc.ecc.ecc.ecc.

    1. Scritto da Rolando

      I problemi sono tanti ma il paese reale è anche expo , i temi e l’economia che ha mosso . Che poi a voi m5s dia fastidio perchè non è andata in disastro come prevedeva grillo , beh devi fartene una ragione . Anche l’italia non è andata in bancarotta nel giro di 3 mesi come ha previsto più volte e ti confesso che a me personalmente non dispiace.

    2. Scritto da ines

      Sono perfettamente d’accordo!

  3. Scritto da Forza Chioschi

    Ma la Domus era o non era una struttura provvisoria in Piazza Dante, per svolgere un servizio temporaneo collegato all’Expo? Non vorremo mica mantenere nei punti più belli dehors e chioschi di varie fogge (vedi Piazza Pontida) come avevano iniziato a fare con superficialità i precedenti amministratori Forza-Leghisti ? Anche all’Expo dopodomani si smonta tutto, e lì sono pure in mezzo ad aree di estrema periferia, non in un Centro Sorico attiguo al futuro Patrimonio dell’Umanità.

  4. Scritto da Rudi

    Si può dire che è antiigienico perché ha solo un bagno chimico esterno e a chi degusta diversi vini spesso viene da andare in bagno (per non parlare di chi ci lavora che è obbligato a usare quel bagno esterno)?. Oppure censurerete anche questo commento?

    1. Scritto da Forza Batteri

      Bravo Rudi a sollevare la questione dei servizi igienici! Mi chiedo : se per un qualunque bagno di abitazione privata ti chiedono pure un disimpegno come antibagno, possibile che un locale pubblico, dove per giunta si mangia e si beve, debba reggersi sulla presenza di un angusto WC chimico? E per lavarsi le mani dopo gli espletamenti fisiologici ci si deve recare con una saponetta presso la vicina fontana? Non oso pensare cosa e come fanno coloro che preparano i cibi e li servono…

  5. Scritto da TT

    É si é un bel probblema la domus de Berghèm;e a Gennaio quando il patto Renzi Magistratura di Milano(“non indagare su Expo ecc finchè non finita”)allora si che inizieranno i veri probblemi! Oter che domus de Berghèm…

  6. Scritto da Paolo

    Farà la fine dei soliti sprechi pubblici, tanto non sono soldi loro…..