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Anche a Seriate la campagna “Vita da social” contro il cyberbullismo

Fa tappa anche a Seriate la campagna educativa “Una vita da social”, promossa dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per capire l’importanza della legalità e per navigare in internet senza pericolo.

Fa tappa anche a Seriate la campagna educativa “Una vita da social”, promossa dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per capire l’importanza della legalità e per navigare in internet senza pericolo. Il 4 novembre, dalle 9 alle 16, in piazza Donatori del Sangue si potrà visitare il “truck” della legalità: un camion allestito dalla Polizia postale per illustrare ai visitatori, studenti e famiglie, le principali insidie della Rete, fornendo consigli utili per una navigazione sicura.

Alla terza edizione, questa campagna si rivolge a tutti gli utilizzatori dei social network, specie agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai loro insegnanti e familiari per porre alla loro attenzione fatti di cronaca legati al cyberbullismo e all’uso distorto della Rete e dei social network. Internet oltre a essere un’opportunità presenta insidie e forme virtuali di pericoli, come il bullismo o l’adescamento o le truffe di denaro, che si possono evitare e da cui ci si deve difendere conoscendoli. Sul Truck si svolgeranno iniziative di sensibilizzazione rivolte agli studenti, ai docenti e ai genitori, che spesso non riescono a essere guida per i figli, “nativi digitali”.

L’iniziativa vuole essere un punto di partenza per aprire gli occhi su un tema attuale, affinché internet sia una risorsa e non un problema. Il sindaco Cristian Vezzoli dichiara entusiasmo: «È un’iniziativa importante per spiegare a tutti, soprattutto agli studenti, le insidie della rete. Internet è un mondo virtuale che, ove non conosciuto, può creare problemi nel mondo reale. Conoscere la rete vuol dire ricercare servizi e informazioni, evitando pericoli. Ringrazio la Polizia di Stato per aver portato questa iniziativa a Seriate».

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