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Cisl, contrattazione aziendale in crescita: a Bergamo 68 accordi

Aumentano i contratti aziendali in Lombardia, e aumentano, pur se in misura ridotta, anche in provincia di Bergamo. Nel 2014, secondo i dati dell’osservatorio Cisl regionale coordinato da Giorgio Caprioli, ne sono stati firmati 508, 194 in più rispetto all’anno precedente

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Aumentano i contratti aziendali in Lombardia, e aumentano, pur se in misura ridotta, anche in provincia di Bergamo.

Nel 2014, secondo i dati dell’osservatorio Cisl regionale coordinato da Giorgio Caprioli, ne sono stati firmati 508, 194 in più rispetto all’anno precedente. A Bergamo gli “aziendali” sono stati 68, 6 in più rispetto al 2013, segno evidente, sottolinea Caprioli che “la contrattazione è in ripresa quantitativa, seppur lenta, e in trasformazione qualitativa”.

Dallo studio dell’Osservatorio Cisl “appare chiaro che continua la tendenza a contrattare maggiormente gli effetti della crisi e che si restringono gli spazi di contrattazione “tradizionale” a vantaggio di quella difensiva e di scambio”.

Infatti, colpisce l’aumento molto forte (+131,9%) della contrattazione di ristrutturazioni. Seguono le prerogative sindacali (+115,9%), che stanno ad indicare “un aumento di attenzione e di controllo dei sindacati e delle RSU alle politiche aziendali”.

Poi, la formazione professionale e il mercato del lavoro, a testimonianza di “una crescente attenzione ai temi delle politiche attive del lavoro”.

Solo all’8° e 9° posto abbiamo i più tradizionali argomenti della contrattazione: retribuzioni e orario.

Stessa cosa si può dire, anche se in termini più ridotti, per l’orario (24,1%), che perde anch’esso più di 6 punti percentuali di peso specifico.

Discorso a parte merita il welfare, che si piazza al 10° posto (18,6%). La crisi si fa sentire anche su questo tema, che però in questi anni è molto cresciuto.

Il contributo delle categorie Cisl nella stipula di questi contratti, vede primeggiare, come da tradizione, la Fim (metalmeccanici), con 245 accordi, seguita da Femca (tessili e chimici) con 107 e, a grande istanza la Fit (trasporti) che ha messo la propria firma su 31 contratti aziendali.

“I dati a consuntivo del 2014 sulla contrattazione aziendale confermano tutte le difficoltà derivanti anche da un anno che è stato particolarmente difficile sul versante della recessione economica – dice Giacomo Meloni, segretario provinciale Cisl. Le prime stime sulla contrattazione aziendale per l’anno in corso pare confermino una tendenza al miglioramento. Dei contenuti della contrattazione un’ attenzione particolare va posta al tema welfare aziendale, dove a fianco di imprese lungimiranti e accordi innovativi, troviamo molti ritardi nel cogliere l’opportunità di accordi volti a diffondere i contenuti del welfare, quali contributi aziendali per i fondi di previdenza integrativa o sanitaria, diritto allo studio per i figli, permessi per la cura dei famigliari, asili nido, smart working, permessi per la cura dei famigliari e per i neo padri”.

L’auspicio è che un impulso positivo alla contrattazione aziendale e allo sviluppo del welfare lo possano dare i provvedimenti previsti nella legge di stabilità 2016, che prevede la reintroduzione, come da tempo chiede la Cisl, della detassazione al 10% dei premi di produttività fino a 2000 euro, tetto che andrebbe alzato almeno ai 3000 euro, oltre che voucher totalmente detassati per il welfare aziendale. “Sono buone opportunità da cogliere per rilanciare e sviluppare la contrattazione di secondo livello dopo stagioni di estrema difficoltà sia sul versante lavoro e occupazione come pure per la contrattazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da Cristian

    Detto dalla cisl.. potrei crederci visto che secondo la mia opinione ed esperienza personale.. sono molto schierati dalla parte del datore di lavoro.. firmare accordi non significa il bene per il lavoratore! Bisogna vedere cosa hanno firmato..!

  2. Scritto da Fulvio

    …”segno evidente, sottolinea Caprioli che “la contrattazione è in ripresa quantitativa, seppur lenta, e in trasformazione qualitativa…” se lo dicono i sindacati che è un SEGNO EVIDENTE, siamo in una botte di ferro. Ci sono tante cose evidentemente stridenti e inconfutabili, come la carriera politica e i megastipendi degli ex leader sindacali, ma pare che vadano bene così per i sindacati