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Spray urticante a scuola La preside: “Episodio grave che non resterà impunito”

Il dirigente scolastico dell'Istituto Agrario di Treviglio torna sull'episodio di martedì mattina, ribadendo la volontà di prendere provvedimenti disciplinari con finalità educative.

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Lo scherzo non resterà impunito: dopo le dichiarazioni a caldo Simona Elena Tomasoni, dirigente scolastico dell’Itas Cantoni di Treviglio, torna sull’episodio che nella giornata di martedì 27 ottobre ha stravolto una normale mattinata scolastica, con una trentina di studenti, una professoressa e una collaboratrice scolastica finiti in ospedale dopo aver respirato dello spray antiaggressione al peperoncino spruzzato da una 15enne in un corridoio della scuola.

In un breve comunicato la preside dell’Agrario, confermando la gravità di quanto accaduto, ha chiarito alcuni punti della vicenda, in particolare su come è stata gestita l’emergenza: “In modo assolutamente rapido ed efficiente dal personale della scuola” da una parte, supportato poi dall’intervento “dei Vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e del soccorso medico, tempestivo ed efficace che ha consentito di garantire la sicurezza in ogni momento”.

L’allerta – continua la professoressa Tomasoni – è stata mantenuta alta fino a quando ne è stata individuata la vera causa; gli studenti e il personale portati al pronto soccorso sono stati tutti dimessi dopo poche ore”.

Così come nelle ore successive l’episodio, il dirigente scolastico ha espresso la volontà di procedere con cautela “nell’interesse preminente della istituzione scolastica e valutando opportunamente la valenza educativa della sanzione che verrà comminata, nella consapevolezza che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La Dirigenza e i docenti prenderanno gli opportuni provvedimenti nei confronti dell’autore del gesto, secondo le procedure e con le garanzie riconosciute agli studenti dal DPR 24 giugno 1998, n.29 (Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria ndr)”.

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