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La fortuna e le intuizioni: la vittoria sulla Lazio è anche della panchina fotogallery

Decisive come non mai le scelte di Edy Reja e del suo secondo Alberto Bollini: perfetto l'ingresso di Raimondi dopo l'intervallo, giustissimo restare con un prudente 4-3-3 nel finale, puntando sempre e comunque sulle devastanti ripartenze dei due esterni.

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Era chiaro da tempo, ma ora ne abbiamo anche la certezza: questa Atalanta ha qualcosa in più in panchina. E non stiamo parlando solo dei tanti validi ricambi che possono entrare a gara in corso, ma anche e soprattutto del duo Reja-Bollini capace di cambiare volto anche a un match iniziato male e – probabilmente – destinato a finire peggio.

Contro la Lazio i nerazzurri sono apparsi spenti e privi di idee nel primo tempo, sempre in balìa delle inziative degli attaccanti biancocelesti che, oltre al gol di Biglia, hanno portato diversi pericoli alla porta di Sportiello nei primi 45′. Sacrosanto il vantaggio degli uomini di Pioli all’intervallo: l’Atalanta si era resa insidiosa (volendo esagerare) solo con un colpo di testa "mancato" di poco da Stendardo. Niente di più.

Nella ripresa è quindi toccato a Reja (e al suo validissimo collaboratore Bollini) trovare l’intuizione giusta per sbloccare una squadra prevedibile e poco vivace. E la sostituzione Kurtic-Raimondi ha portato quella scintilla che serviva. 

Nel secondo tempo i nerazzurri sono diventati via via sempre più vivaci in zona offensiva, andando a lavorare su quello che – senza dubbio – è il nervo più scoperto dei laziali: la difesa ballerina. Raimondi si sa, è tutt’altro che un giocatore di qualità, ma la sua corsa, la sua spinta e il suo carattere sono stati assolutamente decisivi. Con D’Alessandro al posto di Dramè la Dea è diventata un’autentica squadra d’assalto e il gol del pareggio propiziato da Gomez (fino a quel momento impalpabile) è stato quasi inevitabile.

Dopo l’1-1 l’altra mossa perfetta: fuori Maxi Moralez, dentro Cherubin. Ma chi pensava a un’Atalanta chiusa a difendersi è stato smentito: i nerazzurri, infatti, sono tornati a coprirsi (visti anche gli ingressi di Djordjevic e Klose) senza però rinunciare alle ripartenze che tante soddisfazioni hanno portato in questa prima parte di stagione ai tifosi bergamaschi. E, guarda caso, all’86’ è anche arrivato il gol del 2-1. L’autore del magnifico destro che si è infilato sotto al sette è stato ancora il Papu, ma l’assist e il velo decisivo sono stati di D’Alessandro e di Raimondi.

Sono così arrivati tre punti d’oro, pesantissimi, che permettono all’Atalanta di tornare nelle zone alte della classifica. E di andare a Bologna, domenica, con tutta la serenità di questo mondo.

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