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Dea, delusione alle spalle al Comunale c’è la Lazio Unico imperativo: ripartire

I nerazzurri hanno fretta di dimenticare la brutta domenica vissuta allo Juventus Stadium e questa sera (fischio d'inizio alle 20.45) se la vedranno con la lanciatissima Lazio di Pioli. Reja rilancerà Carmona e deciderà solo all'ultimo se far rifiatare Pinilla in favore di Denis. In difesa Stendardo prenderà il posto dello squalificato Toloi.

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Neanche il tempo di digerire la sconfitta allo Juventus Stadium, e l’Atalanta deve già ripartire. Il turno infrasettimanale che si giocherà questa sera prevede infatti la sfida casalinga contro la Lazio, reduce dalla sonante vittoria interna contro il Torino.

Non sarà una partita facile, anche e soprattutto perché la pesante (non tanto nel punteggio quanto nel gioco) debacle in terra piemontese, ci consegna una formazione nerazzurra che, per lo meno allo stato attuale, appare certamente decisamente più debole delle prime della classe. Quanti, me primo fra tutti, si aspettavano a Torino una gara finalmente (dopo tanti anni) alla portata della formazione orobica, si sono dovuti ricredere, prendendo atto che questa formazione sarà certamente (e credo facilmente) in grado di salvarsi, ma il massimo obiettivo a cui potrà ambire è quello di restare nella cosiddetta “parte sinistra” della classifica. Anche se spero di essere smentito… in positivo ovviamente!

La squadra capitolina si trova attualmente al secondo posto della classifica con 18 punti al pari di Inter e Fiorentina e distaccata di due sole lunghezze dai cugini giallorossi, con i quali vanta il maggior numero di vittorie nella stagione (ben 6). I biancocelesti sono certamente una bella realtà del nostro campionato. Hanno per la verità una difesa abbastanza “allegra”, tanto da essere una delle più perforate della serie A nonostante possano vantare uno dei portieri a mio avviso più forti dell’intero panorama italiano, ossia Marchetti.

Il centrocampo laziale è invece certamente di grande spessore, formato da molti uomini di classe ma anche di sostanza: i due nazionali azzurri Candreva e Parolo (quest’ultimo, fortunatamente per noi, in questo momento ai box a causa di un infortunio alla coscia), l’argentino Biglia, il bosniaco Lulic e soprattutto il brasiliano Felipe Anderson che oltre ad essere giocatore di grande fantasia ed inventiva, è anche in questo momento il miglior marcatore laziale con 4 gol (avendo segnato una doppietta anche domenica).

L’attacco della Lazio può invece contare su uomini di grande esperienza e forza come l’eterno panzer tedesco Klose e come Matri, che è sempre un giocatore pericolosissimo. Ma oltre ai giocatori in rosa, la Lazio può a mio avviso fare affidamento su uno degli allenatori più preparati dell’intera serie A, Stefano Pioli, uno a cui piace poco apparire ma a cui hanno finora ampiamente dato ragione i fatti. Nelle 47 gare (in campionato) finora sulla panchina laziale ben 27 sono state le vittorie e 14 le sconfitte (6 i pareggi). Pioli, che da sempre predilige il 4-2-3-1, ha però a sua disposizione una formazione camaleontica che, a seconda dell’avversario che ha di fronte, può schierarsi anche con il 4-3-3, o addirittura il 3-4-3.

Venendo ai precedenti tra le due squadre, sono ben 47 le partite giocate a Bergamo tra i nerazzurri e la Lazio, con un bilancio più che favorevole per i padroni di casa: 19 vittorie atalantine, 21 pareggi e appena 7 sconfitte. Negli scontri casalinghi con la Lazio ben 44 sono stati i punti guadagnati dai nerazzurri su un totale di 73 a disposizione; la compagine capitolina, invece, in esterna ha conquistato 25 dei 49 punti totali. 92 è invece il numero dei gol siglati nell’ambito della serie A in Atalanta-Lazio, con 60 reti dei padroni di casa e 32 dei biancocelesti. Il momento più propizio per andare in gol sembra essere l’ultimo quarto d’ora di gioco tra il 76′ e il 90′ con ben 20 reti siglate.

L’ultimo precedente risale al 3 maggio scorso quando le due compagini si divisero la posta pareggiando 1-1 con le reti firmate dall’ex Biava (49′) e il pareggio di Parolo (78′). Quella che pareggiò contro i biancocelesti lanciati verso la conquista di un posto in Champions fu sicuramente la miglior Atalanta vista nella scorsa stagione.

Venendo alla gara di mercoledì, mister Reja dovrà certamente fare a meno di Toloi, espulso nella partita di domenica a Torino e che con tutta probabilità sarà sostituito dall’ex Stendardo, che formerà con Paletta la coppia dei centrali difensivi. A differenza della trasferta bianconera, dovrebbero partire di nuovo da titolari sia Masiello che il Papu Gomez, quest’ultimo affiancato da Maxi alle spalle di Pinigol (a meno che Reja non decida di dare al cileno un turno di riposo, rilanciando Denis), mentre a centrocampo si rivedrà Carmona probabilmente al posto di Grassi.

In casa biancoceleste Pioli recupera Cataldi dopo la squalifica. Tra i titolari dovrebbero quindi partire Marchetti, Basta, Gentiletti, Mauricio e Lulic, il già citato Cataldi (che potrebbe sistemarsi al fianco del recuperato Biglia) mentre se dovesse riposare Candreva, sarebbe pronto Kishna. Infine ballottaggio Klose-Matri con il tedesco attualmente in leggero vantaggio. Ovviamente confermatissimo lo spauracchio Felipe Anderson.

Per la Dea, nona a quota 14 punti, sarà importantissimo non perdere questa gara. Senza aver paura di essere tacciato di pessimismo, dico che anche un pareggio non sarebbe un risultato da buttare, anche se quasi scaramanticamente (e un po’ da tifoso) so bene che un’eventuale vittoria potrebbe proiettare gli uomini di Reja in una posizione di classifica decisamente favorevole e propizia, soprattutto in vista della trasferta di domenica in casa di un Bologna affamato di punti a cui però si potrebbe tranquillamente “fare la festa”.

E ora… la parola al campo.

Il Bore

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Commenti

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  1. Scritto da marco

    ogni partita fa storia a se, giochiamola e cerchiamo di vincerla senza dietrologie, forza ATALANTA VINCI PER NOI!!!!!

  2. Scritto da nino cortesi

    Non è una delusione che lasciamo alle spalle ma una cosa anormale per la quale stasera meriteremmo di perdere.