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Barboni contro il centrodestra: ha detto no all’autonomia degli ospedali come Bergamo

Il centrodestra fa quadrato e dice no alle richieste del Pd di mantenere autonome le grandi aziende ospedaliere lombarde, caratterizzate dall’alta specialità delle cure che esse sono in grado di fornire. Si tratta del Niguarda di Milano, degli Spedali Civili di Brescia, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il San Gerardo di Monza e l’Ospedale di Circolo di Varese.

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"Il centrodestra fa quadrato e dice no alle richieste del Pd di mantenere autonome le grandi aziende ospedaliere lombarde, caratterizzate dall’alta specialità delle cure che esse sono in grado di fornire. Si tratta del Niguarda di Milano, degli Spedali Civili di Brescia, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il San Gerardo di Monza e l’Ospedale di Circolo di Varese". E’ amareggiato il bergamasco Mario Barboni, conigliere regionale del Partito democratico.

"Con un emendamento ‘canguro’ – prosegue – firmato dai due relatori della riforma della sanità lombarda, il leghista Fabio Rizzi e Angelo Capelli di Ncd, e votato dalla maggioranza in modo unanime, gli emendamenti del Pd sono così automaticamente decaduti".

"Avevamo chiesto la reistituzione dell’AO indipendente del Papa Giovanni XXIII anche perché circa il 55% dei pazienti ricoverati nell’ultimo anno (dati 2014) all’interno dell’ospedale proviene da territori che con la riforma ora afferiscono ad altre ASST. E altrettanti sono coloro che hanno ricevuto prestazioni ambulatoriali al Papa Giovanni pur afferendo oggi in altre ASST. Questi cittadini potranno continuare ad utilizzare i servizi del Papa Giovanni o dovranno recarsi nelle strutture territoriali di pertinenza? Da qui ne consegue la necessità di capire quale sarà la ripartizione del budget di spesa tra le tre ASST della provincia di Bergamo, tenendo presente appunto il fatto che HPG23 fino ad oggi ha erogato servizi e cure per molti cittadini di tutta la provincia di Bergamo – dice il consigliere Pd Mario Barboni – . Quale sarà poi l’impegno di Regione Lombardia a far sì che HPG23 continui ad essere punto di riferimento dell’alta e altissima specializzazione medica in ‘competizione’ con i più grandi ospedali nazionali ed europei?”.

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Commenti

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  1. Scritto da Marco

    Ma non dite stipidaggini… Se uno ha un serio problema cardiaco verrà curato nell’ospedale dove c’è un reparto idoneo a curare il problema.
    Negli ospedaletti questi reparti non ci sono mai stati e non ci saranno nemmeno dopo.
    Auguriamoci invece che il governo non continui a tagliare soldi X la sanità che noi tutti paghiamo con le nostre tasse.
    Sono quelle le poltrone che mangiano le nostre tasse non quelle della Regione Lombardia …

  2. Scritto da Miki

    Domanda: ma i rilievi statistici che permettono (per esempio) di individuare un’area contaminata sulla base dell’aumento dei casi tumorali chi li effettuerà adesso? L’ospedaletto di provincia,visto che le asl non saranno più tenute a effettuare siffatti rilievi (se non nelle loro ristrettissime aree-di-pertinenza)? Sotterratori di rifiuti tossici venite tutti qui! Tanto,stando alle statistiche (non più effettuate) quivi non si ammala più nessuno!

  3. Scritto da Lapalisse

    Farsi delle domande è lecito, ma prima di sparare sentenze a caso, forse è meglio aspettare le risposte con le spiegazioni di chi ha voluto il nuovo assetto dell’ospedale, non sta scritto da nessuna parte che chi ha “seri problemi” che richiedono interventi particolarmente qualificati non potranno più usufruire del HPG23, come cripticamente viene definito il più importante ospedale della nostra provincia.

  4. Scritto da Paolo

    Fatemi capire , se ho un serio problema cardiaco devo andare per forza nell’Ospedaletto di provincia invece che al Papa Giovanni ? I soldi delle mie tasse sono forse diversi da quelli di chi abita a bergamo ? A qualcuno sta dando di volta il cervello ?

    1. Scritto da Paolo rossi

      Guardi che non e’ cosi, ma che le mette in testa certe idea.
      La riforma dice che ogni azienda opsedaliera ( in provincia di bergamo sono tre bergamo,seriate,treviglio) dall anno prossimo dovra’ seguire anche il territorio, ereditando competenze e personale dalla vecchia asl. Il tutto e’ fatto per provare a dare la cosidetta continuita’ assistenziale tra ospedale e territorio…
      Lei puo’ ricoverarsi dove vuole sia a bergamo che in ogni ospedale in lombardia.

      1. Scritto da Paolo

        Nell’articolo c’è scritto : “Questi cittadini potranno continuare ad utilizzare i servizi del Papa Giovanni o dovranno recarsi nelle strutture territoriali di pertinenza? ” – Cosa devo intendere ?

        1. Scritto da puntodidomanda

          intenda che il punto di domanda alla fine della frase serve per far venire dubbi dove dubbi non dovrebbero essercene.

  5. Scritto da www

    Volete solo e soltanto poltronifici, ma bravi Capell e socii, complimenti, quattro meno. Alla faccia dei cittadini che chiedono SERVIZI, non poltroncine da distribuire agli amici degli amici