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Caso Vaprio, è giusto sparare ai ladri? I bergamaschi si dividono

Nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre un pensionato ha ucciso un ladro sulle scale di casa. Ora è indagato per omicidio volontario. Dal giorno in cui la procura ha iniziato le indagini si è acceso il dibattito tra i sostenitori di Francesco Sicignano, il pensionato che ha sparato, e chi invece ritiene sacra la vita di una persona. Cosa ne pensano i bergamaschi?

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Nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre un pensionato ha ucciso un ladro sulle scale di casa. Ora è indagato per omicidio volontario. Dal giorno in cui la procura ha iniziato le indagini si è acceso il dibattito tra i sostenitori di Francesco Sicignano, il pensionato che ha sparato, e chi invece ritiene sacra la vita di una persona.

Cosa ne pensano i bergamaschi? Molti sostengono la ragione di Sicignano. Contrari invece i giovani, che ritengono che l’uso di armi possa trasformare l’Italia in un “far west”. “Ho provato sulla mia pelle cosa significa essere derubato – spiega il signor Giovanni – ho subito quattro furti: non ho mai colto nessuno sul fatto ma se li avessivisti li avrei buttati giù dalle scale”. Rispetto alla possibilità di avere un’arma in casa dice: “Non sono d’accordo, non la terrei, ma dopo tutto quello che mi è capitato ora accanto allaporta ho un bastone. Farsi giustizia da soli non è la soluzione giusta ma siamo esausti. Servono pene giuste per chi ruba così i delinquenti riflettono prima di fare certe cose”.

Critica rispetto alla legge italiana anche la settantenne Olga Fumagalli: “Mi dispiace per quel giovanotto ma se l’è cercata. È la legge che non va. Li prendono e dopo un mese sono fuori. Ma non giurerei che in condizioni di difficoltà non andrei a rubare”. Severa l’opinione di Carlo Fumagalli: “Il gesto ha rovinato due famiglie, questo dispiace a prescindere. Vero è che non possiamo non reagire a chi ci entra in casa, non solo perché rubano cose personali ma anche perché possono fare del male. Se entra una persona che non conosco e vuole derubarmi cose devo fare? E se poi è violenta e mi massacra devo stare lì a prenderle? Finiamola con tutto quel perbenismo dilagante di chi ci viene a fare la morale per essere più aperti e garantisti. Fatevi un giro nelle grandi città. Certo quelli che parlano hanno guardie del corpo, portinai o scorta, ma la gente comune come può difendersi?”

Favorevole alla difesa con un’arma anche Solomon, ragazzo extracomunitario sulla quarantina. “Se la legge permette di avere un’arma in casa perchè si ha un permesso è giusto usarla per difendere la propria sicurezza. La casa è un luogo privato che va protetto, è giusto difendersi dai malintenzionati. Avrei reagito anch’io come il signore, difficilmente i ladri sono innoqui e disarmati, indipendentemente dal colore della loro pelle o dalla loro cittadinanza”. Coincise e dirette Giovanna Passoni e Roberta: “Il signor Sicignano ha fatto bene a sparare. Chi non lo farebbe se si trovasse in quella situazione?”

Di un altro avviso Francesca Epis e Federica Romanelli (a sinistra), entrambe diciottenni. “Sparare è stato un errore. Si, la gente che viene derubata ha il diritto di difendersi ma non pensiamo sia giusto avere una pistola in casa perché è troppo pericolosa”. Sulla linea delle giovani ragazze anche Andrea Bolazzi: “Sicuramente non si può togliere la vita ad un essere umano anche nel caso di un ladro che vuole derubare. Penso però che la legge dovrebbe fare qualcosa per prevenire questi episodi. Il rischio altrimenti è di ricalcare il modello americano, che considero sbagliato e incontrollabile.”

“Si al diritto di avere un’arma ma attenzione, bisogna essere molto cauti nel suo utilizzo. Non sono d’accordo rispetto all’uso che ne ha fatto Sicignano: il suo è stato un colpo mortale, si tratta di omicidio, è giusto che venga punito. – afferma Simone Sacchi (nella foto in alto a destra). Più cauti Vittorio Maggi e Attilio Questi (nella foto a destra): “Difficile commentare, bisognerebbe trovarsi in quella situazione per poter giudicare. Certo è che se hai un’arma in casa, l’istinto ti può portare ad usarla. La cosa più saggia sarebbe vietare il porto d’armi” – spiegano i due -. È anche vero che molte persone rapinate subiscono spesso violenze quindi, in qualche modo, è necessario difendersi. Non possiamo prenderle senza reagire, ma uccidere un’alta persona sembra esagerato. In ogni caso anche le istituzioni dovrebbero fare qualcosa, ad esempio non liberare i criminali dopo due o tre giorni”.

“La gente ha paura e questi sono i risultati – afferma Fortunata Rossi -.­ Io ho paura anche quando mi suonano il campanello di casa. C’è troppa criminalità e quel gesto è il risultato della paura che le persone hanno. Una volta si andava a letto con la porta aperta perché nessuno osava entrare nella proprietà di altri. Adesso chi ha il coraggio di vivere con la porta di casa aperta? Nessuno, perché in giro ci sono troppi criminali. Detto questo, sono contraria ad avere armi in casa perché l’istinto può portare a gesti che non vorresti fare e di cui poi ci si pente. Sì a difendersi ma non con pistole”.

G.D.

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Commenti

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  1. Scritto da Vikingo62

    Credo che un individuo abbia tutto il diritto se non il dovere di difendersi in casa propria. Però poi il darsi in pasto ai media e partecipare alle inutili e becere bagarre televisive, qualificano molto negativamente il personaggio … Lasciamo lavorare gli inquirenti perchè quanto successo è apparso poco chiaro da subito …

  2. Scritto da pablo

    ma nessuno, a parte gaetano bresci, prende in considerazione il fatto che ci sono delle vie di mezzo tra il “rimanere a casa indifesi” ed avere un’arma da fuoco nel comodino? scusate, quelle robe che si vedono nei film, che sparano ma non uccidono, esistono solo nei film? non si potrebbe quantomeno ragionare su questo livello?

  3. Scritto da nino cortesi

    Pistoleros che fanno i gradassi prima durante e dopo.
    I ladri non sono cittadini normali, ma neppure questi.

  4. Scritto da alex

    non porto armi se le avessi sicuramente sparerei in aria, se me lo trovassi davanti sparerei alle gambe. ma con la paura si è poco razionali.

  5. Scritto da grazia no

    «L’effetto mediatico – ha detto Graziano Stacchio – mi ha stordito. Davvero non possiamo vivere in un mondo che va in questa direzione. È storta. Non voglio rassegnarmi alla legge della giungla, al terrore, che lavori e torni a casa guardandoti alle spalle. Non sono un eroe né un modello da imitare. Né tantomeno un simbolo. Lo dico subito: la gente non deve sparare in mio nome. Solo l’idea mi fa paura». Spero che il giudice valuti questa e le dichiarazioni di Sicignano.

  6. Scritto da andrea

    la casa è l unico luogo in cui uno si sente sicuro , il luogo che , dopo una giornata di lavoro, ti accoglie e vedere una persona che distrugge tutto questo ti distrugge mentalmente, se poi in casa son presenti moglie e figli la cosa si complica quindi è GIUSTO proteggere i tuoi affetti a tutti i costi.e poi parliamoci chiaro noi ci svegliamo la mattina e andiamo a lavorare loro si svegliano e pensano a quale casa svaligiare,

  7. Scritto da Gaetano Bresci

    Mettendo un attimo da parte considerazioni sociologiche e politiche, auspicando che il Far West rimanga , per l’appunto, molto “far”, perchè non considerare l’uso di strumenti non letali di difesa, come spray urticanti o, al massimo, taser? Più armi da fuoco nelle case. più mogli, fidanzate e vicini ammazzati dai tanti cittadini isterici e violenti che popolano i quartieri.

  8. Scritto da Luigi

    Sparare se attaccati e’ difesa. Sparare alle spalle o non sotto minaccia e’ omicidio. Non e’ dura da capire.

    1. Scritto da romano67

      Innanzitutto scartiamo la prima ipotesi,non stava scappando perché colpito al petto,seconda ipotesi come fa lei a capire la gravità della minaccia mentre uno ti si avvicina al buio,quindi non vedendo se questo ha un arma o coltello in mano?
      Tutto questo in casa propria ( le scale non sono di proprietà dell’oratorio).
      Non è dura da capire che si è difeso da un pericolo!

  9. Scritto da Ugo

    Non servono armi , serve la certezza della pena. Le armi servono soltanto ad alzare il livello dello scontro. I ladri girerebbero armati e pronti a sparare , come negli usa. Dove e’ libero il possesso delle armi il livello generale di violenza si alza in maniera esponenziale.

  10. Scritto da Lapalisse

    Sono da sempre favorevole alla possibilità di difendersi per un cittadino onesto e responsabile delle sue azioni, anche con le armi, solo negli stati totalitari le armi sono esclusive delllo Stato e ovviamente dei delinquenti. Si citano sempre a sproposito gli USA, ma prendiamo esempio dalla Svizzera…

    1. Scritto da Patrizio

      Si citano sempre a sproposito gli Usa?
      Su questo argomento non direi a sproposito!
      Gli Stati Uniti sulle armi non sono assolutamente da seguire.
      Lasciamogli il loro far west.
      Basta alla produzione di armi.

  11. Scritto da romano67

    Ahahaha, “li avrei buttati giù dalla scala” e se questi una volta avvicinati ti danno una coltellata allo stomaco?????come già capitato?

  12. Scritto da belloni battista

    Non dobbiamo arrivare come l’America ma in Italia manca la certezza della pena.

  13. Scritto da alessandro

    farsi giustizia da soli è un po tornare al far west, il primo che spara ha ragione.
    Spero che il genere umano sia andato avanti.
    Possedere un arma dovrebbe essere una eccezione e non la regola anche perchè per avere il porto d’armi necessita dimostrare il bisogno di andare armato.

  14. Scritto da angelo f.

    Il nostro stato è diventato la meta preferita dei criminali di qualsiasi paese perchè sanno di farla franca sia per la condanna che per l’effettiva detenzione. Certo che se i nostri governanti (protetti da “indispensabili” scorte) mettessero un pò di impegno come lo stanno mettento per certe “conquiste civili” a risolvere il problema! Riguardo il sig. Sicignano, non voglio esprimere nessun giudizio, però, pur con tutte le attenuanti, uccidere una persona…

  15. Scritto da gigi

    si, lo ritengo opportuno. Non posso saper che intenzioni ha un ladro, non mi pongo il problema su dove sparare verso chi magari e’ piu’ veloce di me a farlo e che non ho invitato io a casa mia. Patetica la fidanzata del ladro “me lo hanno ucciso”, come se stesse passeggiando tranquillo in strada.

  16. Scritto da vasco

    non siamo mica gli americani, che loro possono sparare agli indiani!

  17. Scritto da il problema

    il problema vero sono “gli onorevoli” che intenti a contare i soldi ed a darcela a bere non modificano le leggi inique (molto probabilmente non sanno nemmeno quali siano e come si possano modificare) a loro infatti “glie piace de parlà” e de contà la grana

  18. Scritto da belloni battista

    Secondo il mio punto di vista non possiamo fare come l’America che tutti si mettono a sparare ,in Italia manca la cosa piu’ importante —LA CERTEZZA DELLA PENA X TUTTI I REATI—
    BB