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UniBg, il doppio tesserino per studenti e studentesse transessuali è una realtà

Il doppio tesserino per studenti e studentesse transessuali è una realtà, anche a Bergamo. La novità sarà ufficialmente presentata giovedì 29 ottobre nella sede di via dei Caniana.

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Il doppio tesserino per studenti e studentesse transessuali è una realtà, anche a Bergamo. La novità sarà ufficialmente presentata giovedì 29 ottobre nella sede di via dei Caniana.

Ecco l’annuncio fatto dall’associazione studentesca UNI+, la stessa che ha proposto l’introduzione della normativa che è stata accolta con parere favorevole dal Senato Accademico già nel luglio scorso.

 

I Rappresentanti degli Studenti dell’Università degli Studi di Bergamo, sono lieti di annunciare che il giorno 29 ottobre 2015, alle 14.30, presso la sede di via dei Caniana 2 dell’Università, Aula “Serio Galeotti”, si terrà la presentazione dell’iniziativa “Doppio Tesserino per Studenti e Studentesse Transessuali”, proposta dalla Consulta degli Studenti e approvata dal Senato Accademico nel luglio di quest’anno. Questa vuole essere un’occasione per costruire e accrescere, fra i più giovani e i meno giovani, un’effettiva sensibilità per le tematiche che attengono alle questioni di genere e all’identità di genere, auspicando l’apertura di un dialogo che si ponga come collante tra le diverse generazioni nonché quale sede privilegiata in grado di raccogliere e accogliere ogni realtà e ogni individualità.

Il “Doppio Tesserino” permetterà a tutti gli Studenti e alle Studentesse Transessuali, che stiano affrontando un percorso di rettificazione del proprio sesso anagrafico, di relazionarsi alla vita universitaria con la naturalezza necessaria, senza che l’intima questione relativa alla propria identità di genere possa porsi come ostacolo all’incondizionato esercizio della libertà di realizzazione della propria personalità, la quale trova nel diritto all’istruzione una delle sue più nobili espressioni. Una tale iniziativa costituisce più che una forma di civiltà, essa testimonia una sensibilità voluta e condivisa, una scelta dovuta e partecipata.

Saranno presenti e interverranno: la Professoressa Barbara Pezzini, Prorettrice alle Politiche di equità e diversità e docente di Diritto costituzionale dell’Università degli Studi di Bergamo; la Professoressa Anna Lorenzetti, docente di Analisi di genere e Diritto antidiscriminatorio dell’Università degli Studi di Bergamo; la Dott.ssa Stefania Pellicano, Presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia di Bergamo e le Associazioni Arcigay Bergamo, Arcilesbica Bergamo, Bergamo contro l’omofobia e Rete Lenford.

I Rappresentanti degli Studenti dell’Associazione studentesca UNI+ Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da DB

    (segue) Bene han fatto i ragazzi di Uni+ a prodigarsi per questa iniziativa se l’hanno ritenuta meritevole, tuttavia – ripeto: al di là dell’oggetto dell’iniziativa – mi pare che la visibilità ad una questione, perdonatemi, così di poco conto, sia eccessiva rispetto a temi che meriterebbero ben altra attenzione. Io le ho argomentato la mia posizione, la sua invece non l’ho ancora compresa (se non di minuziosa attenzione ad intaccare le argomentazioni altrui).

  2. Scritto da confusione mentale

    Sono felice di essere “vecchio” e di non vivere queste giovanili esperienze piene di complessi.
    Non c’è più papà, non c’è più mamma, non c’è più la razza bianca, non c’è più la razza nera, non c’è più la femmina, non c’è più il maschio. C’è totale confusione mentale.
    Ragazzi, auguri con il vostro tesserino per farvi riconoscere.

    1. Scritto da soddisfatta

      Sono vecchia ma felice che le giovani e i giovani dell’università di BG possano da oggi avere il doppio tesserino, già da tempo in uso in altre università italiane. Complimenti ai docenti e ai rappresentanti degli studenti di UniBg, e a chi parla di confusione mentale suggerirei un serio percorso conoscitivo delle tematiche che, ai nostri tempi, venivano risolte col manicomio.

    2. Scritto da Vito

      La confusione potrebbe essere solo un problema suo…i ragazzi con il tesserino ricambiamo gli auguri.

    3. Scritto da eh già

      OSCAR per il miglior post! Bravo’ !!!!

  3. Scritto da gigi

    chi glielo dice a quelli de l’ Eco di Bergamo ? ( che ovviamente ignoreranno la notizia)

  4. Scritto da doppione

    mi domando perche’ una notizia gia’ data mesi fa (doppio tesserino, che utilità’ abbia lo sa solo Unibg) debba essere ripetuta un altra volta…..

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Perché la prima volta era l’annuncio di un’intenzione, stavolta è l’attuazione. Un po’ come quando si dà la notizia che si farà la Brebemi e poi la notizia che la Brebemi si sta costruendo. Pensi, per la Brebemi, quante volte è stata ripetuta la notizia… non si è mai posto il dubbio che fosse un doppione, o triplone, o quadruplicone?

  5. Scritto da DB

    Con tutto il rispetto, non mi pare un problema più importante di altri presenti in università: si veda ad esempio la lettera di uno studente di qualche giorno fa che lamentava l’esiguità degli spazi ed il ridotto numero di posti a sedere durante le lezioni. Quanti studenti beneficeranno di questo doppio tesserino? Non sarebbe stato meglio per Uni+ “lottare” per qualcosa con un bacino più ampio di interessati?

    1. Scritto da incompreso

      Mi sembra di capire che lei stesso definisca questo tema “un problema” e che riconosca che sia stato risolto. Immagino sarà d’accordo nel ritenere positivo che ci sia un problema in meno da risolvere. Sarebbe stato meglio “lottare” per qualcosa con un bacino più ampio di interessati, si chiede. Io credo che non ci sia mutua esclusività fra una “lotta ” e un’altra. Di nuovo: se prima c’erano 100 “problemi”, adesso ce ne sono 99 – e penso che nessuno si tirerà indietro dall’affrontarli.

      1. Scritto da DB

        Osservazione “impeccabile”… mi dispiace non abbia colto il senso del mio commento.

        1. Scritto da incompreso

          Il senso del suo commento era chiarissimo: una forma retoricamente garbata di dire “perché ci si deve occupare dei problemi di una minoranza di una minoranza?”. Oppure, in forma ancora meno garbata, poteva essere “ecchissenefrega del doppio tesserino, occupatevi del sovraffollamento delle aule”. I suoi modi garbati danno modo di rispondere in maniera garbata, sul pounto che lei stesso propone. A disposizione per approfondire ulteriormente, su altri punti o su altra retorica.

          1. Scritto da soddisfatta

            Bravo Incompreso, risposta gargata ed efficace ( speriamo )

          2. Scritto da DB

            Vede, ciò che mi lascia perplesso (è un mio limite) è l’importanza (o visibilità) che sembra si voglia dare ad un problema che, come lei ha ben inteso, a mio modestissimo avviso riguarda solo una minoranza di una minoranza. E, badi bene, non si tratta di discriminare o di non tollerare i beneficiari di questa iniziativa (ci mancherebbe), poiché mi avrebbe lasciato ugualmente perplesso prendere atto (ipotizzo) dell’introduzione di un bonus per chi raggiunge l’università in bicicletta.

          3. Scritto da incompreso

            Credo che siamo d’accordo nel ritenere che il problema sussistesse. Lei ne misura la portata sul numero degli interessati, io credo che vi siano altre dimensioni da non trascurare. Se il problema sussisteva, il fatto che sia stato risolto è una buona cosa. Sulla visibilità, che dire? Personalmente, credo che questa più che una “notizia” sia una “informazione”: qualcosa che è bene sapere, ma che “fa notizia” perché è un fatto nuovo.