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Foppa, Gennari è carica: “Scudetto? Restiamo umili Ma vado in campo per vincere”

L'ex di turno Alessia Gennari presenta la partita contro Casalmaggiore, la sua prima al PalaNorda: “Cercherò di controllare l'emozione e di viverla come una partita normale. Non voglio parlare di scudetto, pensiamo a una partita per volta”.

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Per il secondo anno consecutivo la Foppapedretti Bergamo bagna il suo esordio casalingo stagionale al PalaNorda (sabato 24 alle 18.15) contro la Pomì Casalmaggiore, sempre avversaria delle rossoblu alla seconda giornata dalla promozione in A1 del 2013: se un anno fa le cremonesi arrivavano quasi da outsider e firmarono una vittoria al tie-break per molti sorprendente (ma già nella stagione precedente le rosanero avevano fatto il colpaccio in terra orobica), quest’anno si presentano da campionesse d’Italia in carica e con il tricolore ben in vista sulla maglietta.

Ci arrivano, però, con una squadra quasi completamente rivoluzionata e con una Alessia Gennari in meno, passata in estate alla corte di patron Luciano Bonetti.

Alessia, siete pronte per l’esordio davanti al vostro pubblico? Per te poi è una partita particolare.

Non vediamo l’ora di scendere in campo, per me è la prima in casa con la mia nuova squadra e dall’altra parte della rete trovo il mio passato recente: cercherò di controllare l’emozione e di viverla come una partita normale.

Bergamo e Casalmaggiore hanno spesso dato vita a partite lunghe e combattute: che match ti aspetti?

Entrambe le società hanno costruito squadre competitive con individualità importanti: noi, come loro, stiamo cercando i giusti meccanismi perchè abbiamo cambiato tanto e dobbiamo ancora amalgamarci bene. Sarà una partita difficile ma ce la metteremo tutta, anche con l’aiuto del nostro pubblico. Se proprio dobbiamo andare per le lunghe vogliamo almeno giocarci quel tie-break che abbiamo sprecato a Conegliano.

Tu le conosci molto bene: come si batte Casalmaggiore?

Loro hanno cambiato tantissimo, sono rimaste solamente 4 ragazze rispetto all’anno scorso: ho molta stima di loro, sono molto valide sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico, dovremo stare attente alle centrali. Ovviamente le abbiamo studiate in settimana ma prima di tutto dobbiamo pensare a noi e stare concentrate sul nostro gioco e i risultati arriveranno.

Da avversaria come era venire a Bergamo a giocare?

Non è mai stato facile, il palazzetto sembra un’arena con il pubblico molto vicino al campo ma sempre correttissimo nei confronti delle avversarie e di grande spinta invece per le giocatrici di casa.

Cosa ti ha convinto ad accettare l’offerta?

Non è stata una scelta facile perchè, come ho sempre detto, a Casalmaggiore stavo bene, ho dato tutto per loro e ci ho lasciato un pezzo di cuore. Però l’offerta che mi ha fatto Bergamo coincideva con la mia volontà di crescita professionale e personale, mi chiedevano di assumermi tante responsabilità ed era quello che volevo.

Hai già avuto modo di girare un po’ per la città?

Purtroppo tra allenamenti e partite arriviamo alla sera distrutte e in questo periodo sto anche studiando per un esame universitario: ho familiarizzato poco con Bergamo, ho visto il centro e la zona dell’Accademia Carrara che mi piacciono molto. Per il resto ho ancora tutto da scoprire, mi sono concessa giusto qualche serata al cinema.

Sei arrivata da campionessa d’Italia in una squadra con tante ragazze giovani: cosa puoi insegnare a loro?

Mi sento portatrice di una mentalità vincente e per prima cosa voglio trasmettere entusiasmo.

C’è invece qualcosa che vuoi “rubare” tu a giocatrici più esperte come possono essere Barun, Cardullo, Lo Bianco e Paggi?

Sicuramente posso imparare tanto da loro ma credo che anche le più giovani abbiano grande personalità: possiamo scambiarci tantissimo a vicenda e formare un bel gruppo.

A proposito di gruppo: con chi hai legato di più in questo primo periodo in maglia Foppapedretti?

Come dicevo c’è un bel mix tra ragazze giovani e giocatrici più esperte, Sylla l’avevo già conosciuta in nazionale, con Laura Frigo ho giocato a Torino e Piacenza. Poi mi sto trovando molto bene anche con Paggi e Cardullo.

E’ un gruppo sul quale la società punta molto, qual è il vostro obiettivo? La parola scudetto la possiamo pronunciare?

Io personalmente la parola scudetto non la voglio dire: ovviamente ogni volta che scendo in campo voglio vincere ma dobbiamo pensare ad una partita per volta, sempre con grande umiltà.

Quindi sei una persona scaramantica…

Non credo molto a fortuna e sfortuna, anche perchè se parliamo di sfiga io non sono messa bene….(ride ndr). Però ho anche io i miei piccoli riti prepartita, come indossare sempre le stesse cose sotto la divisa, le stesse gomitiere, seguire lo stesso ordine nel vestirmi. Poi da un anno e mezzo tengo sempre al collo una collana portafortuna e prima di entrare in campo mi faccio una scritta sulla mano sinistra.

Guardando al campionato secondo te c’è una favorita per il titolo?

Piacenza e Conegliano hanno forse qualcosina in più rispetto alle altre e credo che saranno quelle in grado di partire un pizzico meglio. Poi vedo tanto equilibrio, la squadra che ammazza il campionato a mio avviso non c’è: si farà fatica con tutte.

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