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Lotta all’evasione nei Comuni In provincia di Bergamo recuperati quasi 2 milioni

La collaborazione tra amministrazioni locali e Agenzia delle Entrate assesta nuovi colpi all'evasione fiscale: sono oltre 21,1 milioni di euro recuperati da 563 Comuni italiani nel 2014 grazie all'attività di segnalazione dei furbetti del fisco.

La collaborazione tra amministrazioni locali e Agenzia delle Entrate assesta nuovi colpi all’evasione fiscale: sono oltre 21,1 milioni di euro recuperati da 563 Comuni italiani nel 2014 grazie all’attività di segnalazione dei furbetti del fisco. Bergamo da anni fa scuola. Palafrizzoni infatti si conferma anche nel 2015 nelle prime posizioni della classifica nazionale con 1,2 milioni di euro riscossi (leggi tutto qui).

In tutta la provincia invece sono stati recuperati quasi 2 milioni. Il ministero dell’Interno ha pubblicato tutti i dati dei Comuni bergamaschi che hanno scelto di collaborare con l’Agenzia delle Entrate. Tra i più virtuosi c’è Terno d’Isola che per il lavoro svolto nel 2014 si è visto assegnare 157 mila euro. “Quando è uscita la norma abbiamo subito voluto collaborare con l’Agenzia perché siamo per la trasparenza in tutto e per tutto – spiega il sindaco di Terno d’Isola Corrado Centurelli –. Continueremo a lavorare anche nei prossimi anni. Il problema è che quando c’è di mezzo il governo non si può avere la certezza che i soldi inviati a Roma poi tornino indietro. Anzi, a noi quest’anno hanno tolto 250 mila euro. Non mi aspetto rose e fiori”.

Andrea Bonadei, assessore al Bilancio del Comune di Costa Volpino, invita i colleghi amministratori a non essere “timidi” su questo fronte: “Sui PC dei Comuni passano moltissimi dati, inoltre i nostri funzionari conoscono il territorio e chi lo popola: è giusto che si utilizzi lo strumento delle Segnalazioni Qualificate e che lo Stato prosegua a dare il 100% di quanto riscuotono a chi ha permesso di iniziare le indagini. Ovviamente, la parte politica dei municipi non deve mostrarsi timida o ambigua: evasione ed elusione fiscale sono virus che infettano il sistema e danneggiano ogni livello di governo, oltre che le imprese ed i cittadini fedeli. Perciò ogni livello territoriale deve metterci del proprio e offrire collaborazione trasparente. Va detto che i Municipi sono già esattori di molta pressione tributaria che poi si ferma a Roma e sono contributori positivi all’abbattimento del debito pubblico: non chiediamo medaglie, ma almeno che ci sia consapevolezza e rispetto del nostro operato”.

Abbiamo realizzato una visualizzazione con la classifica dei Comuni bergamaschi e quella dei primi 15 in tutta Italia.

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    La possibilità di fare pagamenti in contanti fino a 3000 euro peggiorerà la situazione.
    Gli evasori, i politici mazzettari, la mafia,…. RINGRAZIANO.

    1. Scritto da Alberto

      Ma chi vi ha messo in testa queste fandonie? Guardate i dati di evasione dei Paesi che hanno messo o meno il limite al contante!

      1. Scritto da pablo

        eh no, fornisceli tu i dati, caro alberto… perchè io li ho guardati e l’unica cosa che si può dire è che i due dati (quantità di sommerso e soglia limite del pagamento in contanti) non sono univocamente collegabili tra di loro. quello di cui sono sicuro, invece, è che chi fa girare tanto contante è perchè l’ha preso in nero (e non poteva lasciarne traccia).. rendiamogli almeno la vita più difficile! sei mai andato da un medico? da un dentista? da un idralulico? da un muratore?

        1. Scritto da Alberto

          Ma come fate a sostenere che, se chi fa girare contante lo fa in nero, allora il limite di 1000 euro in banca lo ostacolerebbe? Chi fa operazioni in nero non passa dai circuiti bancari, quindi la soglia non serve assolutamente a nulla!!!

          1. Scritto da pablo

            se ho 200 mila euro nel comodino, frutto del mio lavoro sommerso e non denunciato, avrò maggior difficoltà a farlo girare…. potrò comprare 201 oggetti da 999 euro cadauno, anzichè 10 oggetti da 20.000 euro cadauno. non sto dicendo che la soglia dei 1000 euro sia la soluzione, ma ritengo che sia un modo per “disincentivare” l’uso del contante, quindi del nero. (non tutto il contante è nero, ma tutto il nero è in contante… chiaro il concetto?)

          2. Scritto da La verità fa male

            Le rivelo due scoop (anche se lei non è un’aquila può capirli con facilità) 1) non ho mai conosciuto nessuno che tiene 200.000 euro nel comodino “frutto del lavoro sommerso” 2) ne conosco molti che, per pigrizia, per non fiducia nelle banche oppure per scarsa dimestichezza con computers e codici PIN, oppure per altre ragioni loro personali utilizzano denaro contante e non gli strumenti elettronici, ma nessuno di loro è uno spacciatore, un riciclatore di denaro o un grande evasore

  2. Scritto da Padania Celtica

    In attesa di fare altrettanto anche a Platì,Caltanissetta,Caserta ecc ecc…

    http://www.padovaoggi.it/politica/roberto-marcato-padova-bisogna-evadere-di-piu-.html