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A casa per dissenteria, va a un concorso pubblico: prof a processo per truffa

L'episodio è avvenuto lo scorso anno all'istituto tecnico commerciale Oberdan. L'insegnante di filosofia e psicologia, G.V., 29enne domiciliata a Treviolo ma originaria di Nocera Inferiore (Salerno) dovrà rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato

Di fronte al diniego della preside per due giorni di permesso, ha presentato un certificato medico per dissenteria e si è recata a un concorso pubblico per insegnanti. Per questo motivo una professoressa finirà a processo per truffa aggravata ai danni dello Stato. 

L’episodio è avvenuto lo scorso anno all’istituto tecnico commerciale Oberdan di Treviglio. Secondo quanto ricostruito l’insegnante di filosofia e psicologia, G.V., 29enne domiciliata a Treviolo ma originaria di Nocera Inferiore (Salerno), supplente da poche settimane, aveva presentato richiesta scritta alla preside della scuola, Maria Gloria Bertolini, per un paio di giorni di permesso, il 18 e 19 novembre 2014, per partecipare a un concorso pubblico per insegnanti.

Il dirigente scolastico, però si rifiuta di concederle i giorni. A questo punto la docente contatta il proprio medico curante di Cava Dei Tirreni (Salerno) e si fa prescrivere per via telematica un certicato medico, che presenta alla scuola il 17 novembre, in cui si attesta una presunta dissenteria. Che però non le impedisce di presentarsi e partecipare al concorso pubblico per insegnanti. 

La preside scopre tutto e denuncia la docente. Il pubblico ministero Fabrizio Gaverini avvia così un’indagine.

Giovedì 22 ottobre l’udienza preliminare, alla presenza del pm Giancarlo Mancusi, della preside come parte offesa e della professoressa con il suo avvocato, Giuseppe Mancuso, che ha replicato alle accuse: "Si tratta solo di una deduzione della dirigente scolastica. E la mia assistita ora è macchiata a vita e non può più fare concorsi" (la professoressa ora lavora in un’azienda alimentare).

Il gup Cavalleri l’ha rinviata a giudizio per truffa aggavata ai danni dello Stato. Il medico che ha stilato il certificato, al momento, non risulta coinvolto. 

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