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Papa Francesco ha un tumore Il Vaticano smentisce Il giallo della malattia

«La diffusione di notizie infondate è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione». Così il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, risponde nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre 2015 al «Quotidiano nazionale» - il fascicolo comune tra «Il Resto del Carlino», «La Nazione» e «Il Giorno», diretto da Andrea Cangini – secondo il quale una presunta patologia avrebbe colpito Papa Francesco.

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«La diffusione di notizie infondate è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione». Così il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, risponde nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre 2015 al «Quotidiano nazionale» – il fascicolo comune tra «Il Resto del Carlino», «La Nazione» e «Il Giorno», diretto da Andrea Cangini – secondo il quale una presunta patologia avrebbe colpito Papa Francesco.

Aggiunge Lombardi: «Il Pontefice sta svolgendo come sempre la sua attività intensissima» documentata dai suoi impegni: viaggio a Cuba e negli Stati Uniti (19-28 settembre); Sinodo sulla famiglia (4-25 ottobre); celebrazioni dei Santi e defunti (1-3 novembre); ordinazioni episcopali (9 novembre); visita alle diocesi di Prato e di Firenze e al convegno nazionale della Chiesa italiana (10 novembre); visita alla chiesa evangelica e luterana di Roma (15 novembre); viaggio in Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana (25-30 novembre); Giubileo straordinario della misericordia (8 dicembre 2015-20 novembre 2016).

Secondo il «QN» sette mesi fa al Pontefice sarebbe stata trovata una piccola macchia scura al cervello identificata come un tumore. Oltre alla smentita di padre Lombardi, altre fonti del Vaticano, interpellate da testate nazionali e internazionali, smentiscono recisamente la notizia.

Replica il direttore Andrea Cangini: «La smentita è comprensibile ed era attesa, abbiamo a lungo tenuto ferma la notizia per fare tutte le verifiche del caso, non abbiamo il minimo dubbio sulla sua fondatezza».

Il Pontefice si sarebbe recato alcuni mesi fa alla clinica «San Rossore» di Barbaricina ( Pisa), dove l’elicottero papale sarebbe stato visto atterrare. Bergoglio sarebbe stato visitato dal professore giapponese Takanori Fukushima, esperto in tumori al cervello e aneurismi, riportando una prognosi in base alla quale non sarebbe necessario un intervento chirurgico.

«Non dovrebbe essere necessario alcun tipo di intervento. Quel piccolo tumore – scrive il quotidiano, riportando le parole di un componente dello staff della clinica – si può curare».

Accanto alla notizia pubblicata in prima pagina, un editoriale del direttore Cangini intitolato «Il dovere di scriverlo».

Nell’intervista alla vaticanista Valentina Alazraki della televisione messicana «Televisa» nel secondo anniversario dell’elezione al pontificato, avvenuta il 13 marzo 2013, alla domanda «Abbiamo la sensazione che lei da un lato è come se avesse fretta nel suo modo di agire e dall’altro come se vedesse il suo pontificato a breve termine» risponde: «Ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve. Quattro o cinque anni. Non so, o due o tre. Beh, due sono già passati. È come una sensazione un po’ vaga. Le dico, forse no. È come la psicologia di chi gioca e allora crede che perderà per non restare poi deluso. E se vince è contento. Non so che cos’è. Ma ho la sensazione che Dio mi ha messo qui per una cosa breve, niente di più… Ma è una sensazione. Per questo lascio sempre aperta la possibilità».

Una lunga confidenza che spiega anche la velocità delle decisioni di Papa Bergoglio che il prossimo 17 dicembre compirà 79 anni.

Scrive l’agenzia «Ansa»: «A parte stati temporanei di affaticamento dovuti ai ritmi frenetici e ai tanti impegni, la salute del Papa sarebbe tutto sommato buona considerando l’età e i trascorsi di salute giovanili con le complicazioni al polmone, e certamente non minacciata da malattie».

Aggiunge: «Quello che preoccupa i medici è piuttosto lo stile di vita del Papa e sono le sue abitudini alimentari, che andrebbero modificate in ragione della necessità di contrastare l’aumento di peso in cui è incorso Bergoglio da quando ha assunto il pontificato e che incide negativamente, peggiorandolo, su un fastidio di cui soffre molto, la sciatica. I medici insistono perché cammini di più durante il giorno, si dedichi a quella passeggiata quotidiana che non fa mai, che alla sua età è invece altamente raccomandabile – così faceva e fa tuttora il Papa emerito Benedetto XVI – e non trascorra intere giornate sedentarie. I medici vorrebbero un maggiore controllo del peso per non aggravare la sciatica, anche con una dieta un po’ più rigida che preveda di mangiare la pasta soltanto due volte la settimana».

Bisogna dire che da Pio XII (1939-1958) la salute dei Papi ha sempre interessato molto i media e l’opinione pubblica.

Giovanni XXIII (1958-1963) morì per un tumore allo stomaco; Paolo VI (1963-1978) si spense a 81 anni dopo una vita intensissima e una salute non di ferro; Giovanni Paolo I ebbe un pontificato di appena 33 giorni dal 26 agosto alla notte del 28-29 settembre 1978; Giovanni Paolo II (1978-2005) ebbe il pontificato più lungo della storia dopo san Pietro e Pio IX: e dire che un noto vaticanista, 15 giorni dopo l’elezione di Karol Wojtyla il 16 ottobre 1978 aveva scritto un lungo articolo per sostenere che correva rischio di morte perché aveva una strana malattia nel sangue: Wojtyla è durato 26 anni, 5 mesi e 2 giorni.

Benedetto XVI (2005- 2013) rinunciò al papato e l’11 febbraio 2013 dichiarò ai cardinali in latino: «Sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata (ingravescente aetate) , non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino».

Pier Giuseppe Accornero

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Commenti

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  1. Scritto da Narno Pinotti

    Ormai anche in Vaticano si ammette che la malattia di Wojtyla era talmente grave che di fatto, negli ultimi anni, non era Giovanni Paolo II a governare la Chiesa. Nel caso di Bergoglio invece si diffonde un malcelato allarme sulle sue capacità di guidare l’istituzione sacra.

  2. Scritto da giuseppe

    Fondata o infondata che sia anche il Papa è una persona che come tutti noi prima o poi dovrà fare i conti con la malattia. Sicuramente, come fece Woitjla, la affronterà dando prova di grande umanità. È il nostro destino.

  3. Scritto da paolot

    Credo che in Italia la divulgazione non autorizzata di dati cosiddetti “particolarmente sensibili”, quali quelli di carattere sindacale, politico, religioso e sanitario costituisca un illecito, forse anche a carattere penale.