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Cibo, sostenibilità e territorio: ripensare nuove forme di governance

"Cibo, sostenibilità e territorio. Dai circuiti alternativi di approvvigionamento alle nuove forme di governance" è il titolo del convegno che si svolgerà il 23 e il 24 ottobre 2015 nella sala conferenze dell'Università degli Studi di Bergamo, sede di Sant'Agostino in Bergamo Alta.

Ripensare la relazione tra cibo e territorio e ripensarla in rete. Dai gruppi di acquisto solidale, ai circuiti di approvvigionamento a chilometro zero, passando per una valorizzazione dell’agricoltura tra territorio e imprenditoria sociale. Un processo che coinvolge anche le città e le aree metropolitane e che porta allo studio di nuove forme di governance e partecipazione sia del singolo, sia di organizzazioni e amministrazioni, passando anche per la valorizzazione di eccellenze territoriali in rete.

Questi i principali temi in agenda per il convegno “Cibo, sostenibilità’ e territorio. Dai circuiti alternativi di approvvigionamento alle nuove forme di governance” promosso da Osservatorio CORES su consumi, reti e pratiche di economie sostenibili dell’Università degli Studi di Bergamo, da Comune di Bergamo e dalla rete Cittadinanza Sostenibile per venerdì 23 e sabato 24 ottobre presso la sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo. Ospite d’eccezione sarà il professor Colin Sage dell’University College Cork (Irlanda), che venerdì 23 mattina inaugurerà la due giorni con la sua lectio magistralis “Dalle reti alternative del cibo ai sistemi sostenibili del cibo: riflessioni su risultati, limiti e possibilità”.

La sera stessa alle 21.15 alla Domus in Piazza Dante Roberta Paltrinieri presenterà il libro “L’Italia del biologico” scritto con Stefano Spillare, un percorso nella storia del cibo biologico, dalle sue origini alla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, in cui se ne illustra anche l’evoluzione, da fenomeno di nicchia a stile di vita diffuso.

Oltre all’intervento del professor Sage, durante la giornata del 23 ottobre di “Cibo, sostenibilità e territorio” che sarà introdotta da Francesca Forno, condirettrice insieme a Silvana Signori e Cristina Grasseni dell’Osservatorio CORES, si parlerà anche di gruppi d’acquisto solidale e crisi, di circuiti alimentari alternativi e sarà presentata una ricerca dell’Università di Palermo su agricoltura e imprenditoria sociale.

Non mancheranno anche i contributi di Iconemi, iniziativa del Comune di Bergamo in collaborazione con il Centro Studi sul Territorio Lelio Pagani dell’Università degli Studi di Bergamo sul “genius loci” dei paesaggi bergamaschi e uno spazio dedicato alle prospettive sulla governance del cibo: con due focus speciali, uno sulla città di Bergamo e uno su Torino.

“Migliorare la sostenibilità territoriale attraverso il sistema del cibo: Da un impegno di base a nuove forme di governance. Il caso di Bergamo”.

Si parlerà anche del Milan Urban Food Policy Pact con un intervento dedicato alla Food Policy di Milano, come modello innovativo di pianificazione per la governance di un sistema sostenibile del cibo. Seguirà un dibattito con gli attori locali del cibo, moderato da Pietro Raitano direttore di Altreconomia e Diego Moratti di InfoSOStenibile.

La giornata di sabato 24 ottobre sarà dedicata a prospettive future e best practice, con la presentazione del progetto “European Region of Gastronomy”, un riconoscimento insignito a Bergamo, Cremona, Mantova e Brescia a Expo 2015, presentato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori e da Roberta Garibaldi direttrice del Cestit dell’Università di Bergamo, a cui seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle altre città partecipanti.

La mattinata proseguirà con una tavola rotonda moderata sempre dal sindaco Giorgio Gori a cui parteciperanno i rappresentanti dei comuni di Milano, Torino e Bologna, che condivideranno le esperienze più significative che, su scala metropolitana, contribuiscono alla sostenibilità e all’equità del sistema agroalimentare. Uno spazio di riflessione sulla valorizzazione dei prodotti del territorio per la promozione della "sostenibilità agita", ossia quella sostenibilità che passa dagli atti personali di consumo per poi trasformarsi in stile di vita, di lavoro, pensiero e governo del territorio.

CIBO SOSTENIBILITA’ E TERRITORIO

– Comitato scientifico: Francesca Forno, Simon Maurano, Giovanni Orlando, Silvana Signori, Marina Zambianchi

LECTIO MAGISTRALIS

(Introduce: Francesca Forno, Università di Bergamo – CORES lab) Colin Sage (University College Cork) Dalle reti alternative del cibo ai sistemi sostenibili del cibo: Riflessioni su risultati, limiti e possibilità. Le reti alternative del cibo non rappresentano più una vera alternativa alla produzione convenzionale del cibo, a causa della porosità dei loro confini. Esse hanno comunque contribuito all’ampliamento del dibattito sulla fame nel mondo e la democrazia alimentare. Reti civiche e una governance multilivello saranno centrali nel costruire sistemi sostenibili del cibo in futuro. (Discutono: Cristina Grasseni, Università di Utrecht – CORES lab e Gianluca Brunori, Università di Pisa)

SESSIONE II – CIRCUITI ALTERNATIVI DI APPROVVIGIONAMENTO

(Modera: Silvana Signori, Università di Bergamo – CORES lab)

Giovanni Orlando (Università di Bergamo – CORES lab)

Cibo, sostenibilità ed economia chiusa: Alcune considerazioni sulle reti alternative del cibo nella nuova era dell’uomo Questo contributo indagherà come i valori e i sentimenti di alcuni consumatori di cibo biologico nella città di Palermo possono essere considerati compatibili con le caratteristiche principali della recente teoria ecologica dei confini planetari.

Questo è vero in particolar modo per quanto riguarda il rifiuto dell’eccesso, in favore di un’economia morale del limite.

Riccardo Guidi e Massimiliano Andretta (Università di Pisa).

Tra resistenza e resilienza. Come cambiano i gruppi d’acquisto solidale in tempi di crisi e austerità?

Come la crisi e l’austerità hanno influenzato i gruppi d’acquisto solidale? In base ad uno studio quali-quantitativo, osserviamo che questi gruppi sembrano molto resistenti agli shock e resilienti (ovvero capaci di adattarsi in maniera originale alle nuove condizioni imposte dalle crisi).

Giuseppina Migliore e Giorgio Schifani (Università di Palermo)

Possiamo definire gli agricoltori delle reti alternative del cibo come imprenditori sociali?

Alcuni risultati da uno studio comportamentale L’imprenditoria sociale, attività individuali con uno scopo sociale, è utilizzata in questo studio come lente concettuale per indagare empiricamente la partecipazione degli agricoltori nelle reti alternative del cibo. Lo studio verifica se la loro partecipazione è guidata dalla dimensione dell’imprenditoria sociale per soddisfare bisogni sociali e ambientali.

SESSIONE III – NUOVE PROSPETTIVE SULLA GOVERNANCE DEL CIBO

(Modera: Paolo Graziano, Università Padova)

Simon Maurano, Silvia Salvi e Francesco Vittori (Università di Bergamo – CORES lab)

Migliorare la sostenibilità territoriale attraverso il sistema del cibo: Da un impegno di base a nuove forme di governance. Il caso di Bergamo Le differenti forme di produzione, distribuzione e consumo del cibo che caratterizzano le reti alternative del cibo sono state il punto d’avvio dello studio del laboratorio CORES delle differenti strategie messe in atto dagli enti locali per supportare la diffusione di esperienze spontanee finalizzate alla governance dei sistemi sostenibili del cibo. Chiara Demaldè (Ricercatrice indipendente) La Food Policy di Milano: Uno modello innovativo di pianificazione per la governance di un sistema sostenibile del cibo Questo contributo mette in mostra i punti di forza e le criticità del modello di pianificazione della Carta del cibo di Milano, analizzandone l’approccio innovativo che consente di acquisire una visione sistemica della pluralità e della complessità delle caratteristiche del sistema urbano del cibo. Il contributo offre inoltre una riflessione sulle possibili applicazioni di uno studio accademico nel processo di pianificazione della governance. Giacomo Pettenati, Egidio Dansero e Alessia Toldo (Università di Torino) Reti alternative del cibo, acquisti pubblici e strategie per il cibo urbano a Torino: Le tre dimensioni di una prospettiva territoriale sul sistema locale del cibo La pianificazione di un sistema territoriale integrato del cibo potrebbe essere basata su tre dimensioni: reti alternative del cibo, acquisti pubblici e strategie per il cibo urbano. Questo contributo esplora le caratteristiche e le relazioni reciproche di queste dimensioni nel sistema del cibo torinese.

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