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Ancora danni alla pista ciclabile, il sindaco di Lenna: “Adesso basta”

Ennesimo atto di vandalismo ai danni della pista ciclopedonale che percorre la Valle Brembana da Zogno a Piazza Brembana. Settimana scorsa è stato colpito il tratto sul territorio del comune di Lenna, già più volte preso di mira dai vandali.

Ennesimo atto di vandalismo ai danni della pista ciclopedonale che percorre la Valle Brembana da Zogno a Piazza Brembana. Settimana scorsa è stato colpito il tratto sul territorio del comune di Lenna, già più volte preso di mira dai vandali. “Sono stanco di spendere soldi del comune per la sistemazione di danni causati da gente irresponsabile e per niente rispettosa delle opere a servizio della comunità. Ogni settimana si ripresenta la medesima questione: danni e oltraggi sono all’ordine del giorno – spiega il sindaco Jonathan Lobati -. Inizialmente con la mia Giunta abbiamo ritenuto opportuno procedere per vie legali. E’ stata fatta denuncia contro ignoti ma i risultati al momento sono pressoché nulli, non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.

L’intera pista, inaugurata nell’autunno del 2007 e percorsa ogni giorno da centinaia di cittadini della valle e non, è già stata colpita più volte. A poche settimane fa risale infatti il danneggiamento delle luci che interessano la galleria che collega il tratto di Lenna a quello di Piazza Brembana, ad oggi già completamente ripristinate. “L’amministazione comunale di Piazza Brembana ha dovuto far fronte ad un danno importante – afferma Lobati – ma aldilà di questo con un tale vandalismo si è messa in pericolo la stessa incolumità dei passanti, costretti ad una traversata completamente al buio.” Tornando al fatto in esame, Lobati chiarisce che i lavori di sistemazione del tratto della pista di competenza lennese prenderanno il via nei primi mesi del 2016. “L’investimento necessario per la sistemazione di tutte le barriere manomesse si aggira intorno ai cinquemila euro, inizieremo con l’arrivo della primavera, sperando che nel frattempo la situazione non peggiori ulteriormente”. Previsti infine investimenti per tentare di risolvere la situazione a lungo termine. “L’idea è quella di provvedere all’innesto di un impianto di video sorveglianza, almeno nelle zone particolarmente prese in causa dai vandali. Non saranno fisicamente impediti gli oltraggi ma almeno gli attori del gesto potranno essere identificati. Risponderanno poi direttamente loro di fronte alla giustizia”.

Giulia Donati

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Condivido una video sorveglianza nascosta e senza cartelli che segnali questa. Chi non è incivile capirà il perchè, e non la teme.
    Le barriere in legno sono migliori da vedere ma richiedono manutenzione e se si mettono nella terra marciscono e cadono.
    Verificate se è possibile una barriera naturale, alberi, siepi…
    Grazie del Vostro lavoro, purtroppo una piccola minoranza di imbecilli rovina in poco tempo quello che si costruisce per tutti.

  2. Scritto da dark

    Concordo con tripla XXX, e poi, un aumento di controllo, intelligente, incentivato sui risultati… da cittadino che paga le tasse chiedo tolleranza alzo zero e intelligence, all’americana…(info dai crocchi e bar dei paesi…)

  3. Scritto da XXX

    Unica soluzione contro gli atti di vandalismo sono le pene MOLTO severe. Inutile é nei pochi casi in cui i”bravi ragazzi”in questione vengono individuati,dagli un”buffetto sul viso”…