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Testamento biologico, a Dalmine il registro è diventato una realtà

Il Consiglio comunale riunitosi lunedì 19 ottobre ha approvato definitivamente il regolamento del registro del testamento biologico. Ma la novità non piace a tutti: il consigliere di Forza Italia Iodice si è astenuto dal voto: "Nonostante le buone intenzioni del Comune, le dichiarazioni molto presumibilmente saranno solo carta straccia".

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Il registro per la raccolta dei testamenti biologici dei cittadini sarà presto realtà anche a Dalmine. Durante la seduta di lunedì 19 ottobre il Consiglio comunale – che lo scorso luglio aveva detto sì alla mozione proposta dai gruppi di minoranza "Nostra Dalmine" di Fabio Tiraboschi e "Patto Civico" di Valerio Cortese, ha approvato il testo di quello che sarà il regolamento dei testamenti biologici riservato ai dalminesi che nelle prossime settimane decideranno di farne uso.

Il regolamento approvato dal Consiglio comunale di Dalmine è molto semplice e diviso in sette articoli: il primo definisce le finalità, il secondo l’ambito al quale deve essere circoscritta la dichiarazione anticipata di volontà e a chi è riservato il registro (ai soli cittadini dalminesi); il terzo articolo individua invece quali sono i compiti del fiduciario titolare e di quello supplente, mentre il quarto indica come si depositerà il testamento biologico. Il quinto articolo del regolamento tratta le modalità di tenuta del registro e le informazioni che deve contenere mentre gli ultimi due articoli, il sesto e il settimo, trattano le modalità per le eventuali modifiche o la cancellazione che il titolare del documento vorrà e potrà adottare negli anni a seguire.

"Con questa scelta – ha commentato il sindaco Lorella Alessio – Dalmine compie un altro grande passo in avanti verso i diritti dei cittadini. Gli uffici comunali si stanno organizzando per questa novità, dopodiché i dalminesi che vorranno farne uso potranno consegnare il loro testamento biologico".

La novità in arrivo a Dalmine, però, non è piaciuta a tutti. Il consigliere di Forza Italia Gianluca Iodice, infatti, si è astenuto dalla votazione: "Non è questione di bioetica, il Comune non fa altro che raccogliere e conservare le volontà delle persone senza entrare nel merito delle stesse – ha precisato Iodice –. Il fatto è che non esiste alcun fondamento né costituzionale né normativo che giustifichi l’adozione di un provvedimento di questo tipo da parte dei Consigli comunali. Secondo i costituzionalisti che si sono occupati della materia, infatti, la registrazione da parte del Comune è puramente simbolica: è un modo per dichiarare i fini e gli scopi che l’Amministrazione ritiene meritevole di tutela. Ciò significa che la dichiarazione anticipata di trattamento registrata dal Comune non può essere considerata vincolante da parte del medico. Inoltre, una volta adottata dal Parlamento una legge in materia, i regolamenti comunali perderanno valore, e con essi le dichiarazioni presenti nei registri comunali", argomenta il consigliere. "È necessario – conclude – che i dalminesi sappiano che, nonostante le buone intenzioni del Comune, le dichiarazioni molto presumibilmente saranno, ahimè, carta straccia".

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