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Natta e Radici ripensano l’alternanza scuola-lavoro: in azienda anche i docenti

Il progetto di alternanza scuola-lavoro “Poliammide di classe”, supportato da Confindustria Bergamo, vede i migliori studenti del Natta impegnati in ricerca e sviluppo alla RadiciGroup: coinvolti in prima persona anche i docenti.

Non è il solito progetto di alternanza scuola-lavoro: grazie alla mediazione di Confindustria Bergamo, l’Istituto Tecnico Giulio Natta e la Radici Group hanno dato vita a “Poliammide di classe”, un’interessante sinergia che propone elementi di novità capaci di dare un nuovo indirizzo ai percorsi condivisi tra il mondo scolastico e quello imprenditoriale.

Si tratta di un progetto di ricerca sull’utilizzo dei biopolimeri in ambito pratico che coinvolgerà 16 studenti del quarto anno, 8 dall’articolazione Chimica e Materiali, 4 di Biotecnologia Ambientale e 4 del Liceo delle Scienze Applicate: con loro ci saranno anche tre docenti che non faranno solamente da supervisori ma saranno coinvolti in prima persona, avendo così la possibilità allo stesso tempo di aggiornarsi professionalmente e di comprendere meglio le esigenze dell’azienda in modo da adattare, eventualmente, anche il proprio insegnamento tradizionale in classe.

“La politica del nostro gruppo prevede una forte affinità e collaborazione con le scuole e l’università – commenta il presidente di Radici Group Angelo Radici – Credo molto in questo progetto perchè sono convinto che la teoria da sola non basti per arrivare ai risultati: mi auguro che da questa esperienza nasca del valore aggiunto per tutti”.

Gli studenti iniziano il proprio percorso con cinque giornate in azienda, con l’obiettivo di sviluppare le conoscenze di base sui poliammidi e sulla gestione di progetti di sviluppo: una bella panoramica sull’azienda e su tutta la filiera, dalla materia prima all’assistenza al cliente, che li porterà alla Radici Novacips e alla Radici Yarn di Villa d’Ogna e alla Radici Novacips di Chignolo d’Isola. Poi torneranno in classe e lavoreranno con i compagni sul progetto di ricerca prima di affrontare, nella primavera del 2016, l’alternanza vera e propria in azienda con tre settimane di stage nelle quali approfondiranno e perfezioneranno i temi: i risultati saranno infine presentati durante la quinta edizione di “Io e Lode”, l’iniziativa lanciata da Confindustria e dall’ufficio scolastico di Bergamo per premiare le eccellenze.

“E’ difficile trovare un altro territorio in cui la sinergia tra le eccellenze del territorio e il mondo della scuola sia così stretta – commenta il dirigente scolastico del Natta Maria Amodeo – Nel progetto che ci vede protagonisti i ragazzi non sono piazzati in azienda per un obbligo ma sono in prima linea nel campo della ricerca e dello sviluppo. I nostri obiettivi sono alti, si tratta di un’idea impegnativa e rivoluzionaria che sperimenta la circolarità, ovvero la formazione congiunta di studenti e docenti che poi tornano in classe per la teoria, di nuovo in azienda per l’attuazione e infine ancora a scuola per la diffusione e la comunicazione”.

Un ruolo fondamentale è stato giocato anche da Confindustria Bergamo che ha scelto due belle realtà del territorio e le ha fatte incontrare per un progetto che rientra pienamente nei suoi obiettivi, primo dei quali avvicinare le esigenze chiave del territorio dal punto di vista imprenditoriale con le competenze a livello scolastico: “A Bergamo il 30% degli occupati è nel manifatturiero – sottolinea la vicepresidente Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo Clelia Valle – Le competenze nel settore richiedono un continuo confronto tra i due sistemi e progetti come questo sviluppano competenze allineate alla richiesta delle aziende”.

Un progetto sul quale punta molto anche la Radici Group che ci vede una grande opportunità: “Come terzo gruppo chimico italiano ci interessa avere una generazione preparata – commenta il responsabile delle risorse umane Enio Gualandris – Già in estate abbiamo assunto un paio di neodiplomati del Natta e vogliamo continuare a fare la nostra parte per i giovani del territorio perchè la famiglia Radici tiene sempre in considerazione l’aspetto sociale. I ragazzi avranno l’opportunità di collaborare con i direttori di ricerca e sviluppo di tre aziende del gruppo e di mettere in mostra le proprie capacità: noi potremo invece valutare la qualità dell’insegnamento e trovare magari qualcuno già pronto per l’ingresso in azienda”.

Un impegno forte verso il mondo della scuola e dell’università testimoniato anche dai legami con l’Isiss Valle Seriana, con l’Università di Bergamo e il Politecnico di Milano, dal programma “Adotta una scuola” che ha consentito a 1.800 studenti dei sistemi scolastici della Valseriana, di Chigonolo d’Isola e di Andalo Valtellino di entrare gratuitamente ad Expo e dalle 27 borse di studio recentemente consegnate a figli di dipendenti o dipendenti laureati negli ultimi due anni sia in Italia che all’estero.

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