BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Buon compleanno Cesvi, 30 anni contro la fame nel mondo

Nella mattinata di lunedì Cesvi, l'organizzazione umanitaria fondata a Bergamo nel 1985, ha festeggiato il suo 30° compleanno al Teatro Sociale, dove è stato organizzato il convegno “Da 30 anni la nostra sfida alla fame nel mondo”.

Più informazioni su

Nella mattinata di lunedì Cesvi, l’organizzazione umanitaria fondata a Bergamo nel 1985, ha festeggiato il suo 30° compleanno al Teatro Sociale, dove è stato organizzato il convegno “Da 30 anni la nostra sfida alla fame nel mondo”, un evento ideato per celebrare il suo impegno per il diritto al cibo in tutti i continenti. Impreziosita dalla presenza di personalità di rilievo del mondo politico italiano come il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, e Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali con delega a Expo 2015, l’iniziativa è stata l’occasione per ripercorrere le tappe principali della storia di Cesvi e per discutere della questione della fame nel mondo.

“La nostra organizzazione­ ha esordito Giangi Milesi, presidente Cesvi­ è in prima linea da 30 anni nella lotta alla fame nel mondo. Siamo presenti in 24 Paesi tra Sud America, Africa, Europa e Asia meridionale. Inoltre, siamo stati la prima Ong ad operare in Corea del Nord nel 1997, un paese stremato dalla carestia.” “Grazie all’intervento di organizzazioni come la nostra molte meno persone hanno fame e non assistiamo più alle grandi carestie del passato­ ha aggiunto Paolo Magri, vicepresidente Cesvi e direttore Ispi­. Ma il nostro lavoro continua perché il problema della fame nel mondo non è ancora risolto. Infatti, sono circa 800 milioni le persone che ogni giorno vanno a letto senza mangiare. Questo è grave e inaccettabile.

In Asia Meridionale e in Africa ciò è dovuto principalmente a sanguinose guerre civili.” Sono proprio i Paesi coinvolti in conflitti armati quelli con i più bassi livelli di sicurezza alimentare. La guerra, quindi, è la causa principale della fame acuta e persistente. “Di fronte a ciò non possiamo restare indifferenti­ ha sentenziato Paolo Gentiloni­. Dobbiamo interrogarci sulla nostra capacità di risolvere le più gravi crisi mondiali. L’unica soluzione è un intervento multilaterale in grado di coinvolgere più attori sociali. Spesso, infatti, le organizzazione umanitarie sono sottofinanziate e lasciate al loro destino. Per questo motivo il governo ha deciso di intervenire e di cambiare rotta, inserendo 120 milioni in più nel patto di stabilità di quest’anno dedicati all’assistenza umanitaria.”

Il tema della sicurezza alimentare sarà una delle questioni cruciali di questo secolo. Ce lo testimoniano il tema scelto per l’edizione italiana dell’Expo e il suo slogan “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. “Con Expo inizia un progetto internazionale per raggiungere la cosiddetta fame 0 nel 2030­ ha affermato Maurizio Martina­. Si tratta di un progetto ambizioso, ma necessario che deve coinvolgere quante più persone a vari livelli, dalle istituzioni alla gente comune perché ad ognuno deve essere garantita una certa sicurezza alimentare.”

La chiusura del convegno è stata affidata alle parole del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che ha voluto rendere omaggio all’attività di Cesvi: “Tutto è iniziato da Bergamo e Bergamo è orgogliosa dell’operato di Cesvi, un’organizzazione che da tempo ha capito quanto sia importante la cooperazione internazionale e che fornisce strumenti di autoemancipazione attraverso una politica del dono. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che nel nostro paese circa il 14 per cento della popolazione non riesce a soddisfare l’esigenza di un pasto quotidiano. Una situazione evidentemente problematica, ma anche in questo caso Cesvi è presente e per questo Bergamo sarà sempre al suo fianco.”

Luca Stroppa

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.