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Attenta e divertente: l’Atalanta di Reja convince sempre più

I nerazzurri non commettono sbavature e fanno loro l'importantissimo match-salvezza col Carpi, giocando una partita positiva. La mano del tecnico goriziano, che a marzo ha sostituito Colantuono, si vede eccome.

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Attenta, precisa, bella e divertente. L’Atalanta di Reja torna dalla pausa per le nazionali e riprende la sua corsa, dimostrando che quello commesso a Firenze è stato solo ed esclusivamente un passo falso, già archiviato e dimenticato.

Contro il Carpi bisognava conquistare i tre punti, senza se e senza ma. E i tre punti sono arrivati.

La netta superiorità sulla carta non ha fatto tremare le gambe ai nerazzurri che contro gli emiliani hanno dominato in tutto e per tutto, anche se i primissimi minuti hanno spaventato i tantissimi tifosi bergamaschi arrivati al Comunale con Sportiello che ha dovuto chiudere la saracinesca con due splendide parate su Letizia e Borriello. Poi in campo c’è stata solo l’Atalanta, trascinata dalle solite straordinarie ali, il Papu Gomez e Maxi Moralez. Decisivo come non mai anche Mauricio Pinilla, autore del gol che ha aperto la festa nerazzurra e abile conquistatore del calcio di rigore che ha chiuso, a metà ripresa, ogni gioco.

Menzione speciale per la difesa. Tutta. A partire da un Toloi che ha guidato i compagni magistralmente, seguito alla perfezione da Stendardo che non ha fatto sentire la mancanza di Paletta. Impossibile non citare i due terzini, Masiello e Dramè, tanto bravi a difendere quanto preziosi in fase offensiva.

Bene anche la mediana: Cigarini è rientrato e non ha affatto sfigurato anche nel centrocampo a tre, lui che è un regista vecchio stampo, mentre de Roon è stato il solito muro e Grassi, senza sbavature, ha fatto il suo egregiamente.

Insomma, quest’Atalanta che vince e convince piace sempre di più. Merito anche (e soprattutto) di quel settantenne seduto in panchina (anzi, sempre in piedi nell’area tecnica, quasi come se in campo fosse sceso anche lui) che ha prima conquistato una salvezza tutt’altro che scontata in una stagione disastrosa, la scorsa, e poi ha saputo dare la propria impronta ad una squadra che, senza essere stravolta dal mercato estivo, sta dimostrando di meritare ben altri palcoscenici rispetto a quelli calcati un anno fa.

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