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Ortofrutta

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La stagione dei cachi: ottima disponibilità e qualità al mercato

Sono i loti, meglio conosciuti come cachi, il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Simbolo dell’autunno, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un rapporto tra qualità e prezzo molto buono.

Sono i loti, meglio conosciuti come cachi, il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Dolci e carnosi, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia sono reperibili a un rapporto tra qualità e prezzo molto buono. Presenti in abbondanti quantità, sono frutti piuttosto delicati, che necessitano di confezioni esclusivamente a uno strato.

Gli areali produttivi più rilevanti, in grado di distribuire su tutta la Penisola e all’estero rimangono i territori dell’Emilia Romagna e la Campania ma, in questi giorni non è raro vedere la pianta nel giardino del vicino con i rami piegati dal peso dei frutti e quindi anche al mercato ortofrutticolo, qualche produttore locale è in grado di offrire loti bergamaschi. Si possono trovare cachi comuni, cachi vaniglia e cachi mela o cachi persimon, sapori per tutti i palati.

Simbolo dell’autunno, rappresentano un ottimo espediente per iniziare al meglio questa stagione “di passaggio”, che spesso è caratterizzata da spossatezza e stress: grazie alle loro proprietà svolgono una funzione energizzante, che ne rende particolarmente indicato il consumo per bambini, anziani e per chi pratica attività sportiva. Per la cospicua quantità di zuccheri, invece, sono sconsigliati per chi soffre di diabete o di obesità.

Dotati di un buon quantitativo di vitamine, sali minerali e fibre, possono svolgere un’azione depurativa, diuretica e lassativa, che li rende un utile rimedio contro la stitichezza. Il frutto maturo ha proprietà lassative, mentre quello immaturo o acerbo ha al contrario effetti astringenti. Inoltre, sono consigliati anche in caso di disturbi epatici e svolgono un’attività protettiva nei confronti di milza, pancreas, stomaco, prostata ed intestino tenue. I cachi, poi, hanno proprietà utili a chi soffre di gastrite: non sono frutti acidi e, una volta ingeriti, la loro polpa ammorbidisce l’effetto dei succhi gastrici. Infine, va annotato che la presenza di betacarotene, antiossidante, li rende un nemico dell’invecchiamento cellulare e un alleato per combattere acne e dolori mestruali.

In cucina possono essere consumati semplicemente al naturale oppure impiegati per preparare primi piatti, come risotti, pastasciutta e zuppe; secondi, come filetti di carne o pesce; e dessert come torte, budini o marmellate.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo orobico, si nota che resta sostanzialmente immutato il rapporto tra domanda e offerta degli agrumi, in termini di volumi aumenta la disponibilità di clementine, con origine spagnola, ma arrivano anche le primissime nazionali. Contestualmente, diminuisce la disponibilità di miyakawa (varietà di mandarini di colore verde con origini orientali). Gradualmente aumenta la disponibilità di kiwi nazionali: a migliorare non è solo la quantità ma anche la qualità, in termini di durezza della polpa e grado zuccherino. Accanto al nuovo prodotto nazionale è ancora disponibile merce neozelandese e, in minor quantitativi, cilena.

Intanto, prosegue a gonfie vele la stagione delle castagne, di tutti i tipi, sterilizzate e non, piccole, medie o grandi, ma il comune denominatore della stagione a prescindere dalla provenienza, pare essere il livello qualità. Da qualche giorno, dopo una primavera e un estate, durante le quali, per forza di cose siamo stati costretti a mangiare frutta secca proveniente dall’emisfero terrestre opposto al nostro, ora possiamo finalmente orientare gli acquisti sulla frutta secca nazionale e specialmente sulle noci, una tra tutte la varietà “Lara”. Piuttosto altalenante, invece, il valore di mercato per quanto riguarda le fragole, ma del resto, come per i frutti di bosco, d’ora in poi rimangono frutti fuori stagione, e i consumi principali rimangono quelli delle pasticcerie e della ristorazione.

Agli sgoccioli l’offerta di pesche e nettarine, mentre rimane di particolar rilievo l’offerta e la qualità di uva da tavola, come sempre molto ampia e variegata sia per varietà sia per prezzo.

Passando al reparto verdura, iniziano ad arrivare i primi carciofi, per ora con origine pugliese, mentre per l’ottimo raccolto sardo si dovrà aspettare ancora qualche giorno. Per ora, sono stabili i rapporti domanda offerta per il resto della gamma delle verdure, ad esclusione delle zucchine per le quali la produzione nazionale sembra arrancare e cercar di chiedere qualche, centesimo in più al chilogrammo.

La ricetta a cura delle nostre Amiche Sciroppate

Torta soffice ai cachi

INGREDIENTI (si usa il vasetto dello yogurt come unità di misura!)

3 cachi piccoli oppure 2 grandi

3 uova

2 vasetti di yogurt bianco (anche alla soia andrà benissimo)

1/2 vasetto di olio di semi

un pizzico di sale

1 vasetto e 1/2 di zucchero

2 vasetti di farina 00

1 vasetto di fecola di patate

1 bustina di lievito per dolci

PROCEDIMENTO

Montate le tre uova con una frusta elettrica, aggiungendo il pizzico di sale.

Unite gli altri ingredienti mixando nel seguente ordine: yogurt, olio, zucchero,farina, fecola e lievito.

Quando avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo potrete aggiungere metá dei cachi precedentemente sbucciati e tagliati a fettine.

Amalgamate molto dolcemente, mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto.

Versate ora l’impasto in una tortiera imburrata o ricoperta con carta forno.

Decorate la superficie con l’altra metà dei cachi che avete tenuto da parte.

Infornate a 180 gradi in forno statico per 45 minuti circa.

La vostra torta soffice dal profumo autunnale è pronta!

Buon appetito!

 

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