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La Foppa è tornata nel girone delle “big” Sognare è un dovere

Sabato al via il nuovo campionato di A1 che, dopo anni difficili, vede le rossoblù tornare nel gruppone delle favorite. Ma trionfare per le bergamasche sarà tutt'altro che facile: Piacenza resta in prima fila assieme a Conegliano, poi occhio a Modena e Scandicci.

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Con l’anticipo tra le campionesse d’Italia di Casalmaggiore e la matricola Vicenza prende il via sabato la serie A1 femminile di pallavolo. Un campionato avvincente ed equilibrato come mai si è visto negli ultimi anni, caratterizzato da un notevole innalzamento del livello di qualità grazie all’arrivo (o al ritorno) in Italia di campionesse pluridecorate.

Analizzando le forze in campo, possiamo dividere la griglia di partenza in due gruppi: il G7, o se preferite le "sette sorelle”, da cui uscirà verosimilmente la vincitrice dello scudetto e le altre sei che giocheranno chi per provare a togliersi qualche soddisfazione infastidendo le grandi, chi per evitare la retrocessione in serie A2.

Tra le sette sorelle figura a pieno titolo anche la Foppapedretti, rilanciata da una campagna acquisti prestigiosa che stuzzica le fantasie dei tifosi, che sono sempre stati vicini alla squadra anche quando si è trattato di ingoiare bocconi amari. Sicuramente la squadra non è perfetta o imbattibile, ma nessuna delle probabili protagoniste, da un’attenta analisi, lo è davvero. Si parla di ottimi organici, con notevoli individualità e punti di forza ma che presentano tutti almeno un punto debole o interrogativo, che li pone in sostanziale equilibrio al semaforo verde del torneo. Ecco una breve panoramica delle tredici protagoniste.

CASALMAGGIORE – Con il tricolore cucito addosso, le cremonesi non potranno più contare sull’effetto sorpresa. Il pacchetto delle centrali, punto di forza l’anno scorso, è rimasto lo stesso. In banda Piccinini ha sostituito Gennari ed è rimasta la trascinatrice Tirozzi. L’interrogativo è: riuscirà la talentuosa palleggiatrice Lloyd a non far rimpiangere Skorupa, straordinaria protagonista della cavalcata tricolore? Il libero Sirressi convince, Kozuch opposta non farà sfracelli ma senz’altro la sua parte, ma in quel ruolo nemmeno in passato si erano viste cose eccelse. Sostanzialmente il livello è rimasto immutato e la vittoria in Supercoppa ha confermato che la fame è ancora tanta.

NOVARA – Lo squadrone che dominò la passata stagione, lasciandosi però sfuggire in extremis lo scudetto, appare indebolito. Infatti se alzatrice, centrali e libero sono rimaste le stesse e sono tutte garanzie (soprattutto al centro Chirichella e Guiggi sono due macchine da punti), il cambio di opposto (Fabris per Barun) è sostanzialmente alla pari e non porta vantaggi alla squadra di Pedullà. Anzi Fabris in passato è mancata nelle partite da “dentro o fuori” pur avendo ampi margini di crescita, certamente superiori a quelli di Barun. Ma il problema grosso per le piemontesi è in banda: sostituire Hill-Klineman con due a scelta tra Cruz, Rousseaux o Caterina Bosetti, comunque si giri la minestra, non cambia il sapore decisamente più insipido. Quello che l’anno scorso era il punto di forza della squadra, quest’anno sarà un grosso punto di domanda.

PIACENZA – Sembrava sul punto di prendersi il ruolo di regina del mercato, con nomi come Ognjenovic in palleggio, Bauer al centro (di ritorno, già ammirata a Busto), Meijners in banda. Nomi da far venire i brividi che si aggiungevano a Belien (centrale), Leonardi e Marcon coppia di tanti successi a Busto. Mancava l’opposta per ipotecare lo scudetto già ad agosto, ma l’opposta non è arrivata e nel ruolo è stata dirottata Sorokaite. Questa sarà la scommessa che mister Gaspari sarà chiamato a vincere: dal suo rendimento dipenderà l’ultimo step che potrebbe portare Piacenza davanti a tutti.

CONEGLIANO – Anche le Pantere, dopo anni di investimenti sul mercato, hanno fretta di vincere. Per farlo hanno ingaggiato Mazzanti, tecnico del miracolo Pomì e già al suo secondo scudetto dopo quello con la Foppa. Si è però portato con sé l’opposta Ortolani (sua compagna nella vita) scalzando la fortissima Nikolova nel ruolo. Qui l’Imoco ci ha sicuramente perso, pur avendo una validissima alternativa in organico come la promettente Nicoletti. Per il resto sono nomi di primissimo livello: Glass in palleggio, Arrighetti e Adams al centro, Hodge e Robinson in banda dove i problemi in ricezione dell’anno scorso dovrebbero essere risolti, anche con l’aiuto dell’azzurra De Gennaro libero. La Foppa esordirà proprio al PalaVerde e sarà subito lotta dura.

MODENA – Diouf, che doveva spaccare il mondo a Busto Arsizio, è incappata in una stagione altalenante, Nazionale compresa, e cerca il rilancio a Modena. Il rischio per le emiliane è diventare Diouf-dipendenti, la presenza di altre giocatrici esperte come Di Iulio, Horvath, Folie dovrebbe garantire all’esperta Ferretti alternative importanti dando alla squadra più opzioni in fase di finalizzazione. Heyrman e il libero Arcangeli completano un eptetto che in partenza si conferma sugli ottimi livelli del recente passato.

FOPPA – Ed eccoci alle nostre. Tante certezze per il tecnico Lavarini: Lo Bianco è ancora oggi tra le migliori interpreti mondiali del ruolo, nonostante sia la stagione delle 36 primavere. La mancanza di un opposto di ruolo è stata coperta con l’arrivo di Barun da Novara e il dirottamento di Plak in banda a fianco della scudettata Gennari (il vero colpo di mercato dell’anno). Cardullo libero non ha bisogno di presentazioni ma di un po’ di fortuna si, visti gli infortuni nel recente passato. Nomi così bastano per mettere la Foppa nel gruppo di testa (aggiungiamoci Sylla, primo cambio che vedrà spesso il campo) ma al centro ecco le incognite: Aelbrecht forte in attacco ma da verificare a muro, Paggi e Frigo pagano qualcosa rispetto alle centrali delle altre Big e una delle due sarà titolare. Vedremo se la genialità di Lo Bianco saprà esaltare questo collettivo portandolo sul tetto d’Italia.

SCANDICCI – Prende il posto tra le grandi lasciato dal ridimensionamento di Busto Arsizio. In realtà le toscane pagano qualcosa alle altre sei ma visto il precedente di Casalmaggiore, partita come outsider, non ce la sentiamo di escluderla dai giochi. Stravolto l’organico, il tecnico Bellano si trova a disposizione pezzi da novanta come l’opposta Nikolova e il libero Merlo. A fianco a loro l’esperta alzatrice Rondon, le bande Fiorin e Loda, le centrali Stufi e Toksoy per una formazione che paga qualcosa in ricezione ma presenta un pacchetto di attaccanti validissimo che potrà valorizzare anche il lavoro della difesa (Merlo e Loda le conosciamo bene).

LE ALTRE – Busto riparte dopo la rivoluzione estiva e il ridimensionamento che ha portato all’addio di tutti i pezzi migliori. Squadra affidata a Mencarelli che punterà su un gruppo giovane, molto "americano", con Hagglund in palleggio, Thibeault al centro, Lowe martello. La bandiera è la centrale Pisani, la stella la turca Yilmaz. Montichiari difficilmente confermerà il settimo posto della passata stagione e ha inserito Barcellini e la belga Sobolska in un organico affiatato (Tomsia opposta, Gioli al centro, Brinker in banda i nomi più noti). Firenze punta ancora su Calloni, Turlea e Negrini mentre Bolzano (che ha ingaggiato tra le altre l’opposta brasiliana Mari e l’alzatrice croata Brcic oltre alle italiane Garzaro e Manzano) e Vicenza sono le due neopromosse: sicuramente le altoatesine hanno maggiori ambizioni. Infine il Club Italia, espressione del meglio della pallavolo giovanile italiana (Malinov, Zanette e Egonu su tutte), faticherà molto all’inizio a fare punti ma dovrebbe crescere a stagione in corso, come tipico delle squadre giovani.

Alberto Caprini

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