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Ludopatia, sono 44mila i giocatori problematici Gioca un 15enne su sette

Il Comitato paritetico di controllo e valutazione, insieme alla Commissione Attività produttive e alla Commissione Sanità, hanno analizzato i dati relativi al gioco d’azzardo patologico, anche per valutare l’efficacia della legge regionale no-slot.

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Sono 44mila giocatori problematici, 126 cittadini lombardi in ospedale nel 2014 per ludopatia, un quindicenne su sette che ha giocato almeno una volta nei trenta giorni precedenti la rilevazione. Sono alcuni dei dati al centro del seminario sul gioca d’azzardo patologico che, nella mattina di giovedì 15 ottobre, ha coinvolto il Comitato paritetico di controllo e valutazione e le Commissioni Sanità e Attività produttive. Tra i relatori e in sala rappresentanti di Éupolis, Ored (l’Osservatorio regionale sulle dipendenze) e di molte Asl.

“Questi dati confermano l’importanza di un monitoraggio continuo – spiega il consigliere Carlo Borghetti (Partito Democratico), presidente del Comitato paritetico di controllo e valutazione – e dell’inserimento delle clausole valutative nelle nostre leggi regionali. 44mila giocatori problematici sono un dato da non sottovalutare”.

“Solo 2100 lombardi si rivolgono ai servizi offerti dalla Regione in materia di dipendenza da gioco da azzardo e questo è significativo della poca cultura della possibilità di cura, ma anche della scarsa consapevolezza – spiega Fabio Rizzi (Lega Nord), presidente della Commissione Sanità –. Se il 13,5% dei quindicenni lombardi dichiara di aver giocato almeno una volta nei 30 giorni precedenti l’intervista, vuol dire che giocano sempre”.

“Dopo questa analisi occorre fare un passo in avanti – ha detto Angelo Ciocca (Lega Nord), presidente della Commissione Attività produttive – Partendo da questi dati, vogliamo ora sapere se la nostra legge di contrasto alla ludopatia (8/2013) è efficace: le restrizioni eliminano il problema o lo spostano? La Polizia locale interviene? Il marchio no-slot funziona? Sono queste le risposte che dovremo avere nei prossimi mesi”.

Ai lavori hanno partecipato i consiglieri regionali Federico Lena (Lega Nord), Silvana Saita (Lega Nord), Donatella Martinazzoli (Lega Nord), Fabio Rolfi (Lega Nord), Onorio Rosati (PD), Mario Barboni (PD), Laura Barzaghi (PD), Anna Lisa Baroni (Forza Italia), Claudio Pedrazzini (Forza Italia), Alessandro Colucci (NCD), Carlo Malvezzi (NCD), Mauro Piazza (NCD), Daniela Maroni (Lista Maroni), Marco Tizzoni (Lista Maroni), Antonio Saggese (Lista Maroni), Fabio Fanetti (Lista Maroni), Lino Fossati (Lista Maroni).

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Commenti

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  1. Scritto da carlo

    Lo Stato italiano incassa centinaia di milioni di euro per le tasse sul gioco d’azzardo quindi lo Stato italiano ha un oggettivo interesse economico alla diffusione del gioco d’azzardo. I politici che intervengono ai congressi sulla ludopatia non sono persone affidabili e la credibilità dei partiti e’ vicina a zero

  2. Scritto da ludopatia a Valbrembo

    A Valbrembo il problema esiste. Una minoranza ha sollevato il problema. Vedremo come l’amministrazione risponde

  3. Scritto da BeRGHEM

    Ricordo un intervento del parlamentare del M5S Sibilla, 2 anni fa, il quale denuncio’ che la Fondazione privata VeDrò di LETTA e ALFANO era finanziata dalle lobby delle slot machine (buona parte delle quali fanno capo a SilvioB). Allora furono condonati 98 miliardi di multa. Il Comandando del nucleo antifrode Umberto Rapetto che denuncio’ il fatto fu costretto a dimettersi. Quello delle slot e’ affare sporco. Insegnare ai giovani a non buttare e sprecare il denaro.

    1. Scritto da Simona

      ..ma chi glieli mette tutti questi soldi in tasca ai quindicenni? I soldi che non ti guadagni li puoi buttare senza pensarci. I genitori sono diventati dei bancomat.