BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La grinta di Zaytsev e le bombe di Lanza: l’Italvolley è tornata

Gli azzurri della pallavolo mercoledì sera hanno letteralmente schiantato la Russia campione in carica e sono volati alle final-four di Sofia dove nel weekend si giocheranno la medaglia più pregiata per tornare sul gradino più alto del podio.

Più informazioni su

In un Pala Yamamay di Busto Arsizio pieno in ogni ordine di posti, la nazionale azzurra di pallavolo trascinata da un immenso Zar Ivan Zaytsev ha letteralmente asfaltato la Russia per 3-0 conquistando la semifinale ai campionati Europei. Perfetta la gara degli azzurri che non hanno lasciato scampo ai quotatissimi avversari che, ricordo, sono campioni europei ed olimpici in carica. Un 3-0 che non da adito ad alcuna recriminazione per i russi, travolti dagli italiani come dimostrano anche i parziali con i quali si sono conclusi i tre set (25-20, 25-19, 25-20).

L’Italia ha giocato con grandissima intensità, controllando sempre la gara con determinazione. Davvero eccellenti i nostri in tutte le fasi del gioco, compresa la difesa che durante la prima parte del torneo aveva dato qualche pensiero al tecnico Blengini. Dal canto suo la Russia è apparsa sottotono a muro e questo ha permesso alle bocche di fuoco azzurre di superarlo da tutte le zone del campo. I russi sono stati altresì imprecisi in ricezione e molto fallosi in attacco (ben 32 errori gratuiti).

Venendo alle prestazioni dei singoli, tutti gli azzurri hanno giocato in maniera stupenda. Il cubano naturalizzato italiano Juantorena ha aiutato molto i compagni, non solo in fase offensiva, ma giocando una gara splendida anche in difesa. Lo schiacciatore Filippo Lanza, martello del Trentino Volley, ha giocato come un veterano, picchiando duro nei momenti decisivi della gara. Esaltante poi la gara dello Zar Zaytsev (16 punti) che giocava una sorta di derby (il padre è stato giocatore della Dinamo Mosca) e che lo ha vinto da grande dominatore. Infine un plauso al giovanissimo altoatesino Simone Giannelli (classe 1996), che in cabina di regia ha smistato importantissimi palloni per i propri attaccanti consentendogli di perforare con una sistematicità devastante il non perfetto muro russo.

Bellissimo il dopo partita con gli azzurri a cantare l’inno italiano insieme a tutto il palazzo dello sport.

Ora la nazionale azzurra giocherà sabato a Sofia contro la Slovenia allenata dall’ex grandissimo azzurro Andrea “Giangio”Giani la partita che vale l’accesso alla finale per il titolo continentale. Dal 1989 a oggi (13 Europei) gli azzurri hanno vinto ben 6 volte, altre 5 sono saliti sul podio e solo in due occasioni non sono arrivati in zona medaglia. Dopo 12 mesi di difficoltà e di qualche incomprensione, l’Italia è tornata la grande nazionale che abbiamo conosciuto, quella dei tre titoli mondiali, delle otto World League e quella appunto dei sei europei.

Ma ora non fermatevi, portiamo a casa anche questo titolo.

Andrea Boreatti

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mariovic

    Al tecnico Blengini consiglierei comunque prudenza e niente voli pindarici : meglio porsi come obiettivo una tranquilla salvezza !