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Italcementi, i sindacati ricevuti in via Tasso: “Facciamo sentire la voce del territorio”

La preoccupazione maggiore riguarda il fatto di trovarsi a effettuare scelte nei prossimi mesi, in tempi stretti e in mancanza di conoscenza del piano industriale dell'azienda.

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"Vogliamo dimostrare ai tedeschi che il territorio si muove. Il ruolo che le istituzioni possono giocare a salvaguardia dei lavoratori di Italcementi è fondamentale. Questi sono mesi cruciali per attivarsi", ha esordito Luciana Fratus in rappresentanza del sindacato nell’incontro di questa mattina, in via Tasso, con il presidente Matteo Rossi. La preoccupazione maggiore riguarda il fatto di trovarsi a effettuare scelte nei prossimi mesi, in tempi stretti e in mancanza di conoscenza del piano industriale dell’azienda (un vero piano non verrà presentato prima della chiusura dell’intera operazione di compravendita, prevista nel primo semestre del 2016): "Bisogna arrivare al Ministero dello sviluppo economico (Mise), al momento l’unico soggetto che può rapportarsi con HeidelbergCement per conoscere il piano industriale in tempi ragionevoli, in modo da effettuare scelte consapevoli. Chiediamo che la Provincia, insieme al Comune, si attivi in tale senso presso il Mise". Cuore delle loro richieste, raccolte nel documento che è stato consegnato al Presidente Rossi, è che l’Italia possa gestire l’area mediterranea nella quale Italcementi ha la maggior parte delle cementerie (Francia, Spagna, Nord Africa, Grecia): "Questa scelta ridurrebbe l’impatto occupazionale sulla sede di Bergamo e quelle italiane e permetterebbe di salvaguardare i lavoratori che si occupano di manutenzione di cementerie".

La delegazione ha inoltre posto la questione dell’innovazione, del centro di ricerca e sviluppo che chiede rimanga in Italia per creare una filiera di produzione e ulteriori posti di lavoro: "Se guardiamo il futuro, con un partenariato pubblico-privato si potrebbe creare un nuovo modello di business. Qualche segnale di ripresa del settore edile c’è, ma non si ritornerà mai ai livelli degli anni prima della crisi".

"La Provincia di Bergamo sta dalla parte del lavoro. Esprimiamo innanzitutto la nostra solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie che vivono un momento di forte preoccupazione. Ci impegnamo a far sentire chiara e forte la voce del territorio, a partire dall’Assemblea dei Sindaci di sabato mattina, durante la quale discuteremo anche di Italcementi", dichiara il presidente Matteo Rossi."Abbiamo l’urgenza di mettere alcuni chiari paletti in questa operazione, uno su tutti la garanzia che l’Italia diventi il gestore del Sud Europa e del bacino del mediterraneo, sia sl piano commerciale sia su quello amministrativo. Chiediamo inoltre che I. LAB civenti il centro di ricerca mondiale di HeidelbergCement, capace di intercettare sempre più i nuovi mercati. Riteniamo infine doveroso che parte della plusvalenza di Italmobiliare, anche per un principio di responsabilità sociale, sia destinata a investimenti e nuove attività produttive su settori innovativi capaci di generare occupazione sul territorio bergamasco".

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