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Prezzi bassi e più credito: crescono le compravendite di case in città e provincia

Il mercato immobiliare a Bergamo e provincia sta ritrovando fiducia: nel primo semestre 2015 le compravendite sono cresciute del 6,6% in città e del 7,9% in provincia dove sono state complessivamente 3.947.

Il mercato immobiliare a Bergamo e provincia sta ritrovando fiducia, spinto da quotazioni in ribasso, dalla ripresa nell’erogazione del credito da parte delle banche e dai bonus sulle ristrutturazioni edilizie.

E’ quanto emerge da un’analisi del Gruppo Tecnocasa che nel primo semestre del 2015 ha registrato 603 compravendite in città, in crescita del 6,6% su base tendenziale, e 3.947 in provincia (+7,9%), dove è in buona salute il mercato dell’hinterland, stagnante quello dell’Isola e in maggiore difficoltà quello della Bassa ad eccezione di Treviglio.

Nei primi sei mesi dell’anno le quotazioni delle abitazioni di Bergamo sono diminuite del 4,5% rispetto al semestre precedente, per un totale di -9,8% negli ultimi due anni: un dato che favorisce anche il rientro in città, quando possibile, da parte di coloro che vivono in provincia.

La domanda nel capoluogo si concentra prevalentemente sui trilocali, ben il 50,9%, seguita dai quadrilocali, al 24,4%, e dai bilocali al 22,9%: qualora il prezzo lo consenta, le famiglie stanno quindi tornando ad acquistare e preferiscono le abitazioni con una stanza in più. L’offerta in città vede invece una percentuale molto più alta di bilocali, il 33,3%, ideali per chi si sposta per lavoro o per studio, con i trilocali che si stabilizzano al 36,1% e i quadrilocali al 23,9%.

I potenziali clienti sono disposti a spendere fino a 169mila euro nel 56% dei casi e tra i 170 e i 249mila euro nel 21,9%.

Per quanto riguarda i prezzi medi al metro quadro, in città si arriva fino a 2.100 euro per l’economico nuovo, 2.500 per il medio nuovo e 2.650 per il signorile nuovo; sull’usato le tre categorie fanno segnare rispettivamente mille, 1.650 e 1.860 euro. Il centro perde il 5,2%, il semicentro il 4,4% e la periferia il 3,3%. In lieve calo i canoni di locazione che in media viaggiano sui 460 euro al mese per un bilocale e 570 per un trilocale.

In provincia i prezzi sono più bassi ma sono in crescita sul nuovo: 1.800 euro al metro quadro (+0,2%) per il signorile nuovo, +0,1% sul medio nuovo a 1.600 euro, +1,4% sull’economico a 1.450 euro. Usato in calo per quanto riguarda il signorile (-1,2% a 1.300 euro) e il medio (-1,7% a 1.100 euro), in crescita l’economico (+0,3% a 850 euro).

Cresce la città di Treviglio con prezzi che possono arrivare anche a 2.500 euro al metro quadro in zone centrali in quanto la domanda è stata sostenuta dai clienti provenienti dalle zone limitrofe e dai servizi offerti, quali Brebemi e alta velocità. In crescita (2.000/2.200 euro al mq) Torre Boldone a causa della scarsa offerta, buone opportunità a Stezzano con ampi margini di trattativa e usato anche a 1.000 euro al metro quadro e Dalmine, fino a 1.900 euro al metro quadro per il nuovo in zone signorili come Brembo.

Interessante anche l’analisi degli indicatori del mercato creditizio che in provincia di Bergamo ha erogato volumi per 209,7 milioni di euro, facendo registrare una variazione positiva rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno del 61,1%, negli ultimi 12 mesi del 36,1%.

Nel primo semestre 2015 l’importo medio di mutuo in provincia di Bergamo si è attestato a circa 113.400 euro, per una durata di 26,6 anni. Il 50% dei mutui stipulati è a tasso fisso e l’età media del mutuatario è di 38,3 anni.

“Altro elemento che fa ben sperare – ha sottolineato il team manager per l’area Triveneto di Tecnocasa Marco Anzini – è il fatto che il mercato sia più pulito e di qualità:un mercato più consapevole rispetto a quello drogato e falso dei primi anni 2000”.

 

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