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Bergamo Jazz: il festival targato Douglas parte da Barron e Geri Allen

Alla direzione artistica di uno dei più seguiti appuntamenti jazz nazionali arriva Dave Douglas: americano del New Jersey, incallito sperimentatore, da un paio di decenni si è imposto come figura di solista e leader tra i più originali del mondo del nuovo jazz.

Dopo due cardinali italiani, alla direzione artistica di Bergamo Jazz ritorna un papa straniero. Tocca ancora a un musicista di gran fama, Dave Douglas, dirigere uno dei più seguiti appuntamenti nazionali di jazz. Dopo il “no grazie” di Stefano Bollani (o almeno così aveva scritto qualche quotidiano) , Douglas ha accettato la sfida di tenere alta la bandiera della manifestazione, succedendo, in ordine di entrata, allo statunitense Uri Cane, al sardo Paolo Fresu e al triestino Enrico Rava.

Americano del New Jersey, 52 anni, incallito sperimentatore, da un paio di decenni si è imposto come figura di solista e leader tra più originali nel mondo del nuovo jazz.

Nell’incontro con la stampa, Dave si è presentato nel suo modo di porsi garbato e misurato, che contrasta con l’energia e la vitalità che imprime alla sua tromba. Da globetrotter del jazz mondiale, non ha avuto modo di conoscere la nostra città ma ben conosce il teatro Donizetti dove si è esibito per quattro volte. Nel 1997 con il progetto "Ascension" del Rova e nel 2000 come componente del quartetto Masada di John Zorn, e poi nel 1998 e nel 2014, nelle vesti di leader.

Le sue dichiarazioni sono, di default, orientate all’impegno di approfondire la conoscenza del nostro territorio, non solo sul piano musicale, e di imparare la nostra lingua. Precisa che si è avvicinato a questa avventura con tutta l’umiltà necessaria per costruire un programma di alto profilo, aperto alla contaminazione con altri generi musicali come la lirica e alla valorizzazione di tutte le varietà espressive del jazz, puntando soprattutto sulle individualità dei musicisti.

Nulla è emerso del programma del festival, che verrà ufficialmente presentato il prossimo 12 dicembre. Però due nomi li ha fatti: Kenny Barron e Geri Allen, due straordinari pianisti della vecchia guardia statunitense, vere e proprie icone del jazz, intramontabili.

Non ama parlare molto Dave Douglas, ma mercoledì 14 ottobre si presenterà alla città sul palco del teatro Donizetti e farà parlare la sua tromba, nell’ambito della XIII edizione di "Bergamo Scienza. Si esibirà in esclusiva italiana alla guida del suo quintetto comprendente il sassofonista Jon Irabagon, il pianista Matt Mitchell, la contabbassista Linda Oh e il batterista Rudy Royston.

Sarà il modo più efficace per abbracciare città e per farsi abbracciare.

Dario Guerini

Commenti

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  1. Scritto da Maurizio

    Un’altra tromba alla guida del festival e i soliti nomi (Barron e Allen)… Mah.